Risultati e tabellini della IX giornata di Eurocup

Risultati e tabellini della IX giornata di Eurocup

Cedevita Olimpija Lubiana – Dolomiti Energia Trento 87-65
(20-21, 24-14, 26-9, 17-21)

Cedevita Olimpija: Blazic 15, Jones 14, Perry 14, Brown 13, Muric 8, Hopkins 7, Hodzic 5, Ukic 4, Marinkovic 3, Dimec 2, Rupnik 2. All. Golemac.

Trento: Williams 20, Forray 14, Browne 9, Sanders 7, Pascolo 6, Martin 5, Mezzanotte 3, Conti 1. All. Brienza.

CRONACA:

La partita della Stozice Arena è equilibrata in avvio, Trento risponde colpo su colpo, smazza ben 8 assist di squadra, e Williams e Browne tengo l’Aquila davanti sul 21-20 alla prima pausa. Nel secondo periodo Forray prova a ispirare l’allungo e la Dolomiti Energia arriva a +6 sul 30-24 con due liberi di Sanders. Il Cedevita Olimpia però reagisce, Jones sorpassa sul 31-30 e poi da lì sale in cattedra Kendrick Perry che ruba palla e si invola segnando col fallo per il 37-30! Gli ospiti provano a tamponare le ferite ma Lubiana ha un’altra marcia, alla gara si iscrive Jaka Blazic e l’ex Barcellona insacca due canestri per il 44-35 con cui si va negli spogliatoi.

Nella ripresa i padroni di casa dilagano, Trento ritorna sul parquet senza energie e la forbice diventa impossibile da gestire: Lubiana segna a ripetizione con Brown, Perry e Hopkins, poi Hodzic e Jones mettono le triple del 70-44 al 30′! In avvio di ultimo quarto Jones insacca un’altra bomba per il +33 e per il 20-0 di parziale sul 77-44. La gara è definitivamente chiusa e gli ultimi minuti sono poco più di un allenamento, con l’Aquila che riesce almeno a ridurre il divario fino al -22 con le triple di Mezzanotte e Martin.

Umana Reyer Venezia -Joventut Badalona 75-89
(21-24, 14-26, 18-18, 22-21)

Venezia: Fotu 20, Casarin 12, Daye 11, Stone 9, Boancotto 7, Chappell 6, Bramos 5, D’Ercole 3, De Nicolao 2. All. De Raffaele.

Joventut: Tomic 15, Bassas 12, Ribas 11, Brosziansky 10, Dimitrijevic 10, Morgan 10, Lopez-Arostegui 8, Birgander 5, Zagars 4, Parra 2, Parrado 2. All. Duran.

CRONACA:

Con rotazioni ancora spolpate e una scarsa condizione fisica generale, la Reyer cede alla Joventut Badalona, capolista nel Gruppo A, al termine di una gara giocata comunque con coraggio e orgoglio, come testimoniato dall’avvio-sprint che sorprende un avversario sceso in campo con poca concentrazione e dal break di puri nervi costruito a cavallo tra terzo e quarto periodo in grado di riaccendere il finale di una partita che sembrava già saldamente in mano agli spagnoli.

Il battagliero Isaac Fotu si distingue in una serata da 20 punti in cui funge da principale terminale offensivo e baluardo per reggere contro la fisicità di una delle front-line più attrezzate del torneo, Austin Daye ne aggiunge 11 facendo miracoli su un ginocchio in fiamme e Julyan Stone, nonostante una caviglia malmessa, sfiora la tripla-doppia mettendo tanta energia nella metacampo difensiva. Costretto a dover gestire una situazione critica tra i suoi veterani, coach De Raffaele attinge ancora a piene mani dai giovani: Davide Casarin è protagonista di un secondo tempo di qualità e Leonardo Biancotto, dopo un avvio timido, mostra lampi di potenziale molto interessanti, scrivendo 7 punti e tenendo il campo con personalità.

AS Monaco – Virtus Sagafredo Bologna 68-74
(25-10, 15-12, 16-25, 12-27)

Monaco: Bost 17, Knight 13, Lessort 10, O’Brien 8, Rebic 8, Yeguete 4, Inglis 3, N’Doye 3, Willis 2. All. Mitrovic.

Virtus Bologna: Gamble 15, Weems 13, Teodosic 12, Abass 9, Ricci 8, Hunter 5, Pajola 4, Adams 2, Alibegovic 2, Markovic 2, Tessitori 2. All. Djordjevic.

CRONACA:

Eppure, la prima metà abbondante di gara segue un copione che sembra destinato a condurre verso un epilogo molto differente. Monaco, seconda miglior difesa del torneo e pronta a staccare il pass per le Top 16 in caso di vittoria, approccia la partita con grinta, intensità, fisicità ed enorme presenza difensiva e a rimbalzo. Ne risultano 25 minuti molto complicati per Bologna, stritolata sul perimetro con una staffetta micidiale su Milos Teodosic, schiacciata in vernice e terribilmente inefficace nel tiro pesante: la squadra del Principato controlla il lato emotivo della partita in un primo quarto stordente, rincara la dose arrivando all’intervallo lungo sul +18 e, nonostante qualche lieve sbandata, sembra poter amministrare un margine oscillante attorno ai 10-14 punti per buona parte del terzo periodo.

La svolta, come spesso accade, si concretizza in una scintilla difensiva accesa da un time-out motivazionale di Sasha Djordjevic. Un paio di recuperi consecutivi e una tripla di Kyle Weems costruiscono un break fulminante di 0-7 che riporta la Virtus sotto la doppia cifra di svantaggio e inserisce molta sabbia tra gli ingranaggi del Monaco, girati, fino a quel momento, quasi oltre il limite della perfezione. L’inerzia positiva si allunga anche nel quarto periodo, quando l’inevitabile calo fisico dei padroni di casa apre spazi azzannabili in attacco e la tenuta mentale si fa sempre più labile di fronte a una situazione di rimonta difficilmente gestibile da una squadra senza particolare talento individuale.

Bologna si riaccende con la resurrezione di Milos Teodosic e le giocate di forza, grinta e passione di Awudu Abass e Julian Gamble, tornato vero dominatore dell’area dopo una prima metà di gara sofferente: una tripla dello stesso Teodosic firma il pareggio a quota 66 a due minuti dalla sirena, ed è poi una giocata d’astuzia di Kyle Weems a rimbalzo d’attacco su uno 0/2 di Gamble in lunetta a griffare il vantaggio bianconero a una manciata di secondi dalla sirena. Monaco mal gestisce la chance di risposta sul possesso successivo tramutandola in una costosissima palla persa, che Teodosic prima e Markovic poi amministrano in lunetta per fissare il 74-68 finale.

Germani Basket Brescia – Unicaja Malaga 79-83
(24-26, 22-22, 8-11, 25-24)

Brescia: Crawford 13, Bortolani 11, Ristic 10, Kalinoski 5, Burns 4, Chery 4, Moss 4, Vitali 4, Ancellotti 2. All. Buscaglia.

Unicaja: Brizuela 20, Bouteille 18, Alonso 11, Abromaitis 10, Thompson 9, Guerrero 8, Mekel 3, Sanchez 2, Waczynski 2. All. Casimiro.

CRONACA:

La prima gara europea sotto la nuova gestione Buscaglia mostra comunque segnali positivi e incoraggianti per il prosieguo della stagione: in campo si vede una Brescia decisa, sicura, volitiva e molto fluida in attacco per larghi tratti della partita. Dopo un primo tempo giocato ad alto ritmo e fatturato massiccio per entrambe le squadre, il match si sporca in un terzo quarto di natura diametralmente opposta, vissuto sul fisico, sulle difese e sulla fiammata di Axel Bouteille, l’unico capace di tenere la mano in caldo nell’improvviso gelo piombato sul PalaLeonessa: i canestri del francese permettono all’Unicaja di mantenere un piccolo cuscinetto di margine all’ultimo mini-riposo nonostante la lunga permanenza in panchina per problemi di falli di Deon Thompson, il califfo veterano che aveva avuto un grande impatto nel primo tempo.

Brescia, che insegue pagando una brutta serie di errori commessi in maniera quasi beffarda nel momento peggiore degli avversari, svolta l’inerzia in avvio di quarto periodo, cavalcando la precisione di Giordano Bortolani e Drew Crawford, letali con una serie di triple che permettono il sorpasso sul 72-70. Malaga, però, ha maggior esperienza e compattezza per gestire i finali in volata: due triple dell’infallibile Bouteille e un paio di accelerazioni di Dario Brizuela cancellano l’illusione della Germani e griffano il +4 finale, un successo che permette alla squadra spagnola di ipotecare il primato nel Gruppo B.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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