Risultati e tabellini della IX giornata di Eurocup

Risultati e tabellini della IX giornata di Eurocup

Darussafaka Tekfen Istanbul-Germani Basket Brescia 61-70
(21-17, 12-25, 18-11, 10-17)

Darussafaka: Guler 18, Hamilton 12, Colson 8, Jones 8, Ozmizrak 7, Ozdemiroglu 4, Demir 2, Veyseloglu 2. All. Selcuk.

Brescia: Abass 14, Zerini 13, Lansdowne 12, Sacchetti 9, Vitali 9, Warner 7, Moss 4, Cain 2. All. Esposito.

CRONACA:

A fine ottobre, il Darussafaka sbancava il PalaLeonessa tenendo Brescia alla miseria di 35 punti segnati grazie alla miglior prestazione difensiva dell’intera storia di Eurocup. Ora, a distanza di un mese e mezzo, la Germani si prende l’attesa rivincita espugnando uno dei campi più difficili della competizione in una partita decisiva per il prosieguo del cammino verso le Top16: questo successo porta la squadra di Vincenzo Esposito al momentaneo terzo posto nel Girone C con un record di 5-4, ma la qualificazione al secondo turno di Eurocup potrebbe già arrivare in caso di risultati positivi dagli altri campi. Questa volta è la difesa di Brescia a fare la differenza, contenendo alla perfezione i mismatch fisici del Darussafaka nel verniciato e forzando ben 19 palle perse: i turchi non feriscono dall’arco ma, soprattutto, mostrano una pallacanestro offensiva di bassissima qualità senza Sinan Güler, veterano di tante battaglie anche a livello superiore, a gestire il timone. L’ex-esterno del Fenerbahçe è l’unico in grado di spezzare con continuità la prima linea biancoblù con un clinic di palleggio, arresto-e-tiro dalla media distanza dal sapore anni ’90: chiuderà con 18 punti e 4 assist, firmando, a ogni ingresso sul parquet, un parziale positivo per i suoi. Coach Vincenzo Esposito si gode una splendida prestazione corale di carattere dei suoi ragazzi, al secondo successo esterno stagionale dopo quello di Nanterre, prossima avversaria nell’ultimo match del girone. Andrea Zerini, lanciato in quintetto dopo l’infortunio di Ken Horton, risponde con una serata di grandissima maturità, segnando 13 punti con 5/8 dal campo e svolgendo un ruolo fondamentale per sorreggere l’attacco bresciano nelle fasi iniziali della partita. Ottimo l’impatto degli esterni, motivatissimi su entrambi i lati del campo e in serata all-around: Awudu Abass spara 14 punti con 5 rimbalzi e 4 assist, attaccando in maniera continua sul perimetro, mentre DeAndre Lansdowne ne scrive 12 con 5 rimbalzi e 6 assist, aggiungendo alla solita pericolosità offensiva anche un’utilissima dimensione di costruttore di gioco. Saranno proprio loro a dare una delle spallate più violente nel finale, con Abass a concretizzare un fallo antisportivo di Guler dopo un recupero difensivo proprio dello stesso Lansdowne. Fondamentale Brian Sacchetti nel ruolo di equilibratore, così come il lavoro di David Moss sulla palla nella prima metà del quarto periodo, quando Brescia toglie finalmente l’ossigeno alle giocate in pick’n’roll che avevano permesso al Darussafaka di rientrare dal -13 al -2 dell’ultimo riposo, ma i canestri pesanti portano la firma di Luca Vitali, peraltro impeccabile nella gestione della squadra e del ritmo lungo tutta la partita: il playmaker biancoblù segna 9 punti con 4 assist, ma spara con coraggio la tripla del +4 a un paio di minuti dalla sirena e sigilla la vittoria con un freddissimo 2/2 dalla lunetta per il +7 con 33″ sul cronometro.

Limoges CSP-Umana Reyer Venezia 71-78
(15-11, 14-26, 20-26, 22-15)

Limoges: Conklin 21, Stoll 16, Boutsiele 9, Brown 7, Invernizzi 7, Lang 6, Bayhurst 3, Crusol 2. All. Julbe.

Venezia: Watt 16, Bramos 13, Filloy 12, De Nicolao 11, Daye 7, Cerella 6, Vidmar 5, Chappell 4, Udanoh 4. All. De Raffele.

CRONACA:

La gara del Palais des Sports de Beaublanc vede una partenza forte del Limoges che vola a +10 sul 14-4 approfittando di una Reyer spenta e sconnessa tra i suoi giocatori. Toccato lo svantaggio in doppia cifra Venezia si sveglia e, presa per mano da Watt e Filloy, risale fino al 15-11 del primo riposo. Il secondo quarto si apre col sorpasso firmato dalla tripla di Filloy, la prima dopo 5 errori per la Reyer, poi si accendono Watt, De Nicolao e Chappell che portano gli ospiti fino a +9. Il Limoges risponde con Stoll, Venezia spara di nuovo con De Nicolao e Cerella e va all’intervallo lungo avanti 37-29. In avvio di terzo periodo la Reyer tocca il +11 ma poi va in tilt e i francesi, guidati da Invernizzi, rimontano fino al -3, 43-46. Lì arriva una bella replica della Reyer, parziale di 9-0 con due triple di Bramos e una di Cerell, e poi break che si allunga fino al +16 griffato da De Nicolao. Nell’ultimo quarto Venezia si limita a gestire anche se non brilla: Limoges infatti risale fino al -5 con una tripla di Stoll, poi anche a -4 con canestro e fallo del messicano, ma per fortuna della Reyer ci sono i liberi di Filloy e Watt a chiudere il discorso.

Asseco Arka Gdynia-Dolomiti Energia Trento 78-85
(23-18, 26-22, 10-19, 19-26)

Gdynia: Bostic 17, Hammonds 12, Moore 12, Szubarga 12, Wyka 9, Hrycaniuk 7, Woloszyn 7, Emelogu 2. All. Frasunkiewicz.

Trento: Gentile 37, Pascolo 11, Forray 9, Kelly 7, Mian 7, Blackmon 6, Craft 4, Knox 4. All. Brienza.

CRONACA:

La partita di Gdynia inizia sui binari dell’equilibrio, Trento ha ottime risposte da Gentile e Kelly, poi è l’Arka a provare un mini allungo con la tripla di tabella di Woloszyn per il +7. Il primo quarto si chiude sul 23-18 per i padroni di casa che tirano col 70% e trovano punti con troppa facilità. Le cose vanno un po’ meglio a inizio secondo periodo dove l’Aquila torna a -2 con le triple di Blackmon e Mian, ma i polacchi sono scatenati, replicano con tre bombe e volano fino a +9, il margine con cui si torna negli spogliatoi per l’intervallo sul 49-40. La Dolomiti Energia ha 17 punti da Gentile ma tira male dall’arco e non sembra poter contenere l’attacco avversario, guidato da Bostic e Moore.

Nella ripresa la musica non cambia, il solo Gentile prosegue la sua battaglia solitaria contro la difesa polacca mentre Gdynia resta a +9 con due missili di Hammonds. L’insistenza di Gentile però è veemente, trova la collaborazione di Kelly e Pascolo, e Trento rimonta e sorpassa sul 58-57! A inizio ultimo quarto prosegue l’ottimo momento di Dada Pascolo che segna 7 punti consecutivi, compresa la bomba del +2, poi Mian e Craft completano il break di 9-0 che lancia la Dolomiti Energia sul +6, 70-64. L’Arka non ci sta e prova a farsi sotto ma lì torna in cattedra Gentile che segna il +4 e raggiunge quota 30 punti, poi mette la bomba con l’aiuto del ferro per il 79-73! E’ il canestro che spezza le gambe a Gdynia, il cui disperato pressing finale viene bucato da Trento che manda a segnare per due volte il bollente “Ale Gent”.

Segafredo Virtus Bologna-Promitheas Patrasso 88-75
(19-16, 25-19, 21-24, 23-16)

Virtus Bologna: Gaines 16, Weems 14, Delia 12, Ricci 8, Teodosic 8, Baldi Rossi 7, Gamble 6, Pajola 6, Hunter 5, Cournooh 4, Markovic 2. All. Djordjevic.

Promitheas: Fieler 20, Babb 17, Kaselakis 8, Katsivelis 7, Ellis 5, Robinson 5, Agravanis 4, Mantzoukas 4, Lypovyy 3, Bazinas 2. All. Giatras.

CRONACA:

La Virtus gioca una partita strana, alternando grandi momenti difensivi e attacchi ben gestiti a situazioni di distrazione nella propria metacampo e fasi offensive stagnanti. Un inizio roccioso da 14-0 con il Promitheas tenuto senza punti per 6’30” sembra presagire una gara in discesa, ma l’ingresso di Chris Babb rivitalizza gli ospiti ricucendo fino al 19-16 della prima pausa. Un altro break nelle fasi iniziali del secondo quarto ispirato da corsa e difesa permette alla Virtus di andare in spogliatoio sul +9, ma Patrasso mantiene la mano calda dall’arco: dopo Babb, arriva il turno di Chase Fieler ed è aggancio a quota 51 al 26′.

Djordjevic rimette sul tavolo la carta Milos Teodosic, reduce da una prima metà di gara giocata con un atteggiamento stranamente indolente e macchiata da tre brutte palle perse: il serbo riorganizza l’attacco e si accende dopo un fallo antisportivo commesso nelle battute iniziali del quarto periodo, miccia che lo porta finalmente a guardare anche il canestro dopo tanti minuti trascorsi a cercare soltanto i compagni. Con Teodosic pienamente in partita, la Virtus ritrova armonia in attacco e recupera la durezza difensiva già vista nei primi minuti di gara: una tripla del serbo riapre la forbice sul +12 ed è poi Frank Gaines a prendere in mano la situazione lucrando sul bonus speso con grande anticipo dagli avversari. Il ritorno di Stefan Markovic nel ruolo di co-gestore assieme a Teodosic e un paio di buone giocate di Pippo Ricci permettono alla Virtus di controllare nel finale e gestire il vantaggio per ribaltare la differenza-canestri negativa dell’andata.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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