Risultati e tabellini della IV giornata di Eurocup

Risultati e tabellini della IV giornata di Eurocup

Dolomiti Energia Trento – Cedevita Olimpija Lubiana 61-51
(15-12, 15-10, 24-12, 7-17)

Trento: Browne 14, Williams 10, Sanders 9, Forray 8, Morgan 7, Pascolo 6, Maye 5, Martin 2. All. Brienza.

Cedevita Olimpija: Perry 13, Blazic 12, Hopkins 7, Jones 6, Marinkovic 4, Muric 4, Hodzic 3, Brown 2. All. Golemac.

CRONACA:

La partita vede un avvio lanciato di Trento, 9-0, poi il Cedevita risponde, controbreak di 12-2 e vantaggio sul 12-11: a fine primo quarto è 15-12 per i padroni di casa con una delle tradizionali “pennellate” di Pascolo. La gara è a punteggio basso, con tanti errori e con attacchi molto poco fluidi, Lubiana si aggrappa al play Perry e arriva fino al +3 sul 22-19; la replica dell’Aquila non si fa attendere, la innesca Browne che segna, ruba e serva anche Williams per il 27-22, poi la tripla di Morgan fissa il punteggio sul 30-22 all’intervallo.

Nella ripresa il Cedevita resta negli spogliatoi mentre la Dolomiti Energia parte ancora forte e allunga: Sanders segna 4 punti in fila per il +12, poi Browne fa +14, e subito dopo ancora Browne e Forray insaccano tre bombe consecutive per il +18. Al 30′ è 54-34, poi in avvio di ultimo periodo la squadra di Brienza sigilla il risultato dilagando sul +24 con un lancio di Forray per il canestro di Martin. Lì Trento leva le mani dal manubrio, si rilassa completamente e permette a Lubiana di ridurre lo scarto: Blazic e Perry i protagonisti, poi a fil di sirena è Jones dall’angolo a insaccare il canestro del definitivo 61-51.

Joventut Badalona – Umana Reyer Venezia 92-78
(24-26, 21-19, 28-20, 19-13)

Joventut: Brodziansky 15, Dimitrijevic 14, Tomic 14, Lopez-Arostegui 13, Ribas 13, Morgan 11, Bassas 8, Parra 2, Ventura 2. All. Duran.

Venezia: De Nicolao 13, Tonut 13, Bramos 12, Watt 12, Vidmar 9, Daye 8, Chappell 5, Casarin 2, Mazzola 2, Stone 2. All. De Raffaele.

CRONACA:

Dopo un primo tempo comunque frizzante, la Reyer scricchiola quando i problemi di falli che colpiscono contemporaneamente Watt e Vidmar la costringono a passare per un breve momento all’assetto leggero. Badalona ne approfitta per balzare sul +9 e prendere il pieno controllo tecnico ma soprattutto emotivo della partita: la Reyer si sfalda in attacco, perdendo fluidità, efficacia e movimento di palla, si distrae in maniera eccessiva nella propria metacampo, soffrendo la vivacità degli esterni avversari, e paga a caro prezzo i tanti extra-possessi concessi dalle 15 palle perse e dagli 11 rimbalzi offensivi subiti.

Al netto dei cinque falli commessi, è Mitchell Watt il più continuo, mentre il trittico di esterni Stefano Tonut, Andrea De Nicolao e Michael Bramos, punte offensive orogranata nel primo tempo, finisce con il perdere fiducia e ritmo-partita nella ripresa. Oscuro Austin Daye, partito con i primi 5 punti della gara e sparito con altrettanta rapidità, deleterio Julyan Stone, capace di falciare quasi in solitaria il miglior momento della Reyer, impalpabile Isaac Fotu, che mostra ancora difficoltà nel reggere il livello mentale della competizione.

Unicaja Malaga – Germani Basket Brescia 86-69
(24-12, 17-23, 16-19, 29-15)

Unicaja: Brizuela 17, Alonso 15, Waczynski 11, Abromaitis 9, Diaz 9, Nzosa 9, Guerrero 6, Suarez 3, Thompson 3, Bouteille 2, Santos 2. All. Casimiro.

Brescia: Chery 18, Crawford 14, Ristic 12, Burns 9, Sacchetti 6, Moss 4, Vitali 4, Bortolani 2. All. Esposito.

CRONACA:

L’avvio di partita è disastroso per Brescia al Martin Carpena: l’Unicaja Malaga vola sul 16-2 con le triple di Alonso, Diaz e Thompson, il solo Crawford tiene a galla la Germani e alla prima pausa è 24-12 per i padroni di casa. Nel secondo periodo la musica non cambia, gli andalusi hanno punti anche da Brizuela, da Abromaitis e dal talento Nzosa, ex Stella Azzurra, e il vantaggio arriva al +18 sul 38-20. Lì Malaga si pianta e inizia la rimonta graduale di Brescia con Moss, Crawford e le bombe di Sacchetti e Chery: addirittura è -5 Germani sul 33-38 con Ristic, poi all’intervallo è 41-35 col jumper a fil di sirena di Chery.

La gara è totalmente riaperta, nel terzo quarto l’inerzia rimane alla Leonessa che porta il suo parziale fino al 24-3 dopo la tripla di Burns per il primo vantaggio sul 44-41. Poco dopo la Germani fa +4 con una bomba di Chery e sembra poter mettere le mani sul match. A svegliare Malaga ci pensa Brizuela che segna subito la bomba del -1, poi ruba e schiaccia il 53-51 e così al 30′ gli andalusi sono di nuovo davanti sul 57-54. L’ultimo periodo si apre con Brizuela ispiratissimo: alza per la schiacciata di Guerrero, va al ferro e poi mette la bomba del +7 sul 64-57. La Leonessa ha un ultimo sussulto con un 4-0 per il -6 firmato da Vitali, ma l’Unicaja è in gas, Alonso mette la bomba del +9, Abromaitis segna da vicino e poi Waczynski e ancora Alonso chiudono il discorso sull’80-64. Nel finale c’è spazio per un altro canestro di Nzosa e per il buzzer beater del baby Rafa Santos, classe 2003, che fissa il punteggio finale sull’86-69.

Segafredo Virtus Bologna- As Monaco 94-85
(27-23, 14-18, 18-22, 35-22)

Virtus Bologna: Hunter 20, Gamble 19, Teodosic 14, Alibegovic 10, Markovic 8, Ricci 8, Adams 5, Tessitori 4, Weems 4, Pajola 2. All. Djordjevic.

Monaco: Inglis 17, Willis 14, Knight 12, Lessort 12, O’Brien 9, Bost 8, Yeguete 7, N’Doye 4, Demahis-Ballou 2. All. Mitrovic.

CRONACA:

Bologna vince segnando 94 punti in una serata in cui il tiro pesante ha un valore molto marginale: la prima tripla realizzata arriva dopo oltre 25′ di gioco, e il conto complessivo è 5/11, con un singolarissimo 0/2 nel primo tempo. La vera forza della Virtus sta nella capacità di creare e sfruttare i vantaggi di peso, tecnica ed esperienza vicino al tabellone, con rifornimenti continui e precisi per le mani di Vince Hunter e Julian Gamble: ottime, in questo senso, le letture di Stefan Markovic e, soprattutto, di Milos Teodosic, ancora una volta il vero motore capace di accendere la squadra anche sul piano emotivo. Da sottolineare anche l’impatto dalla panchina di Amar Alibegovic nella prima metà di gara, fondamentale assieme a Teodosic per ribaltare il -6 con cui Monaco prova a sorprendere una Virtus un po’ distratta in avvio, ma anche gli attributi di Pippo Ricci, capace di sparare un paio di triple ammazzagambe e morale in un quarto periodo ad altissima produzione offensiva per riscattare così un primo tempo oscuro.

Con quattro gare in archivio, la Virtus è una delle sole tre squadre ancora imbattute in Eurocup, ma il record perfetto con cui sta avanzando immacolata verso la metà della fase a gironi cela la necessità di qualche aggiustamento da apportare già nella prossima settimana, in vista della doppia trasferta a Varese e Anversa. La difesa, fiore all’occhiello del sistema costruito da coach Sasha Djordjevic, ha concesso tanto, se non troppo, al ferro: Monaco ha tirato con il 62% da due e raccolto ben 14 rimbalzi offensivi sui quali ha vissuto a lungo per raddrizzare percentuali invece basse dall’arco. Più in generale, la squadra ha continuato a soffrire i momenti di assenza di Milos Teodosic, semplicemente cattedratico nell’orchestrare rimonta, sorpasso e allungo una volta rientrato a 5′ dalla fine in situazione di emergenza sul -6. Qualche segnale di ripresa arriva, però, da Stefan Markovic: tripla decisiva a parte, il serbo ha prodotto tanto lavoro oscuro per la squadra, mettendo a tabellino 8 assist e 5 rimbalzi.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter