Risultati e tabellini della III giornata di Eurocup

Risultati e tabellini della III giornata di Eurocup

Nanterre – Dolomiti Energia Trento 65-71
(24-13, 11-23, 15-14, 15-21)

Nanterre: Cordinier 19, Warren 13, Cinklin 11, Stone 11, Bouquet 5, Berhanemeskel 3, Kaba 3. All. Donnadieu.

Trento: Browne 18, Morgan 14, Sanders 10, Williams 10, Maye 7, Martin 6, Pascolo 4, Forray 2. All. Brienza.

CRONACA:

La Dolomiti Energia parte soffrendo molto la presenza e la fisicità di Alpha Kaba, ma poi si scioglie in fase offensiva e comincia a macinare grandi giocate e punti in rapida successione. Tyler Stone, ex-Brindisi, e Isaia Cordinier martellano però dalla distanza e così al 7’ i padroni di casa sono sul 15-9. Brian Conklin, con 6 punti consecutivi, e le triple, lanciano ulteriormente la squadra di coach Donnadieu, che corona un break di 9-0 e chiude il 1° quarto in netto vantaggio. Trento inizia decisamente meglio il 2° quarto, trovando un mini-parziale di 0-5, e ritrova Luke Maye per i canestri della rimonta e la bomba del sorpasso al 16’. Nanterre fatica molto di più a muovere la palla e a trovare canestri facili nel pitturato avversario, oltre a incassare un break complessivo di 0-11. Tocca allora a Chris Warren piazzare 5 punti in fila per rilanciare i padroni di casa e interrompere il buon momento degli ospiti, costringendo coach Brienza al timeout. Gary Browne chiude però il primo tempo con 2 grandi canestri in rapidissima successione e così al 20’ Trento è nuovamente avanti, complice anche un’ottima fase difensiva in tanti possessi.

La ripresa si apre con grande lotta agonistica nei due pitturati e con la Dolomiti Energia che però fatica a limitare le palle perse e non trova il canestro da oltre l’arco dei 6.75. La coppia Martin-Williams decide allora di fare la voce grossa sotto i tabelloni e in fase di non possesso, oltre a risultare protagonista dello 0-7 con cui gli ospiti volano sul massimo vantaggio. Le bombe di Cordinier e Warren rimettono però tutto in discussione a fine 3° quarto, tenendo a galla i padroni di casa nonostante le calanti percentuali da 2 e l’aumentare dei turnovers. Gli errori al tiro caratterizzano buona parte degli ultimi 10’ di gioco, ma Nanterre trova in Conklin un terminale offensivo dal sicuro rendimento. Jacorey Williams risponde con ottimi movimenti spalle a canestro e mano morbida ed educata, ma per il nuovo tentativo di fuga degli ospiti risultano fondamentali anche le bombe di Jeremy Morgan. Nel finale i padroni di casa provano a evitare il k.o. con le triple, ma Browne sale in cattedra e chiude il match con altri due gran canestri consecutivi. Browne ovviamente MVP indiscusso, ma buonissima prova anche di Williams.

Morabanc Andorra – Virtus Segafredo Bologna 66-82
(20-16, 10-29, 22-22, 14-15)

Morabanc Andorra: Jelinek 15, Gielo 12, Garcia 10, Senglin 9, Palsson 6, Dime 4, Llovet 4, Pauli Fornells 4, Olumuyiwa 2. All. Navarro.

Virtus Bologna: Teodosic 21, Alibegovic 16, Gamble 16, Adams 7, Weems 7, Hunter 6, Ricci 3, Abass 2, Markovic 2, Tessitori 2. All. Djordjevic.

CRONACA:

Dopo un avvio sparato dei padroni di casa, balzati sul 13-4 con una serie di tre triple consecutive, la partita cambia volto alla metà del secondo periodo, quando, dopo qualche minuto sornione, Teodosic decide di mettersi in proprio prendendo il pieno controllo tattico del gioco: il serbo apre il break decisivo sparando 11 punti consecutivi inframezzati da un assist magico per Gamble e risveglia una Virtus segnata, fino a qual momento, da un approccio fiacco, lenta in attacco, poco reattiva a rimbalzo e traforabile in difesa. Spinta sul piano emotivo dal serbo ed energetico da un Amar Alibegovic extra-lusso dalla panchina, Bologna aumenta l’intensità difensiva facendo calare la saracinesca a centro-area e banchetta sull’enorme quantità di conclusioni pesanti spadellate dagli avversari: dopo il 3/3 iniziale, Andorra si affossa con 21 errori consecutivi dall’arco, scavandosi una fossa che la vede precipitare sul -22 a inizio ripresa.

È ancora Teodosic a raddrizzare il timone dopo un breve momento di sbandamento fisiologico che permette alla squadra del Principato di riavvicinarsi con un contro-break di 10-1 alla metà del terzo periodo: da lì in poi, si apre un lungo garbage-time in cui la Virtus alterna accademia a ottime giocate corali, rifornendo di palloni un Julian Gamble in grande crescita con il trascorrere dei minuti. Nel finale, spazio per tutti e qualche energia conservata per la prossima settimana: Bologna ospiterà l’AS Monaco in un match delicato per gli equilibri di testa del girone.

Mornar Bar – Germani Basket Brescia 96-76
(30-10, 22-25, 22-21, 21-20)

Mornar Bar: Whitehead 7, Gabriel 5, Vranjes 5, Bjelica 4, Lukovic 4, Smith 4, Jeremic 3, Needham 3, Lazic 2. All. Pavicevic.

Brescia: Sacchetti 6, Burns 4, Cline 3, Bortolani 2, Chery 2, Crawford 2, Ristic 2, Vitali 1. All. Esposito.

CRONACA:

Partenza da incubo per la Germani, che assiste praticamente impotente al 11-0 dei padroni di casa in poco più di 2’ di gioco. Coach Esposito ricorre allora subito al primo timeout, perché energia e lucidità sembrano difettare fin troppo nella sua squadra. Il Mornar Bar sfrutta gli enormi vantaggi, conquistati fin troppo facilmente con pick&roll elementari, e allunga ulteriormente a metà quarto, complici le triple degli esterni e i comodi tagli dei lunghi. Nemmeno i viaggi in lunetta servono agli ospiti per evitare di sprofondare a -20 a fine 1° quarto; una frazione da dimenticare, considerando anche che il Mornar riesce perfino a regalare spettacolo con schiacciatone e alley-oop a profusione.

L’onnipotenza offensiva della squadra di coach Pavicevic non si arresta nemmeno in apertura di 2° quarto, ma almeno Brian Sacchetti riesce a scuotere i suoi, piazzando 2 triple consecutive e costringendo gli avversari al minuto di sospensione. La difesa di Brescia comincia finalmente a lavorare bene, anticipando le ricezioni statiche degli avversari e permettendo transizioni veloci. Il parziale così si allunga fino allo 0-11, ma nel momento di maggior qualità del gioco bresciano, il Mornar Bar piazza 5 punti in fila e spezza il ritmo degli ospiti. Da un lato, Uros Lukovic ricomincia a macinare blocchi e alley-oop, mentre dall’altro Kenny Chery prova, seppur inutilmente, a ricucire le distanze prima dell’intervallo lungo. Oltre al danno anche la beffa per Brescia. T.J. Cline, per un problema muscolare, è costretto a dare forfait a metà gara, aggiungendosi così a Tyler Kalinoski, il quale è rimasto a Brescia per un attacco influenzale.

La formazione di coach Esposito inaugura la ripresa attaccando con maggior convinzione il ferro dei padroni di casa, concretizzando un break di 0-8 che riduce lo svantaggio alla singola cifra. Giordano Bortolani si cala alla perfezione nel ruolo di go-to-guy per lanciare il tentativo di rimonta, ma Dererk Needham ritorna a realizzare triple e tiene a distanza il Mornar. Avendo esaurito il bonus falli di squadra in meno di 3’ dall’inizio del 3° quarto, i padroni di casa concedono una caterva di liberi, ma ci pensa Nemanja Vranjes a rimettere 18 lunghezze di distanza tra le due squadre in chiusura di frazione. Taylor Smith sale in cattedra nei primi possessi degli ultimi 10’ e lancia i ragazzi allenati da Pavicevic all’allungo che sostanzialmente vale il successo nell’incontro. Difficile trovare qualche individualità da salvare nelle file della Germani, ma sicuramente Bortolani e Sacchetti hanno per lo meno tentato di ridare un senso a una partita che è sembrata chiusa già dopo 120 secondi.

Umana Reyer Venezia- Bourg En Bresse 76-86
(23-29, 11-13, 26-24, 16-20)

Venezia: Daye 23, Casarin 17, Chappell 17, Bramos 6, Fotu 6, De Nicolao 5, Vidmar 2. All. De Raffaele.

JL Bourg: Andjusic 27, Allen 19, Omic 14, Peacock 11, Pelos 6, Scrubb 4, Asceric 3, Courby 2. All. Vucevic.

CRONACA:

La Reyer Venezia parte bene e va avanti 13-10 con 7 punti di Casarin che supera già il suo massimo in Eurocup. La replica di Bourg arriva subito, parziale di 14-2 e vantaggio 24-15, che diventa 29-23 alla prima pausa. Nel secondo quarto l’Umana inizia malissimo, non segna per 4′ mentre i francesi piazza un break di 10-0 e volano a +16 sul 39-23. A quel punto si teme vada a finire come la gara di mercoledì e invece Venezia, presa per mano da Chappell, Daye e soprattutto da Casarin, risponde con un break di 11-0 che vale il -5 sul 34-39! All’intervallo è 42-34 per Bourg in virtù di una bomba del solito infermabile Andjusic. Nella ripresa Venezia riesce a dare qualche minuto anche a De Nicolao ma la gara resta a strappi: Bourg scappa nuovamente a +13 ma la Reyer si affida al talento di Daye, torna a -5, e al 30′ è a -6 sul 60-66 per una bomba di Chappell.

L’ultimo periodo è una lotta di nervi, Daye firma il -4, poi Casarin schiaccia per il -7 sul 66-73, poi ancora un clamoros Daye griffa 5 punti in fila per il -3, 73-76. A quel punto la Reyer ci crede, purtroppo spreca ben più di un’occasione tra forzature e palle perse, e Bourg chiude il discorso con una bomba e un contropiede di Allen per il +8 che fa calare il sipario sul match. Un vero peccato per Venezia che ha lottato, ci ha creduto, ma alla fine ha pagato la stanchezza e la scarsa lucidità nei momenti chiave.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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