Risultati e tabellini della III giornata di Eurocup

Risultati e tabellini della III giornata di Eurocup

Umana Reyer Venezia-Tofas Bursa 76-65
(22-18, 20-13, 16-18, 18-16)

Venezia: Daye 15, Bramos 14, Filloy 10, Tonut 10, Watt 10, Vidmar 8, De Nicolao 5, Udanoh 4. All. De Raffaele.

Tofas: Williams 28, Mejia 9, White 8, Lojeski 6, Phillip 5, Durmaz 3, Ermis 2, Ugurlu 2, Yasar 2. All. Ene.

CRONACA:

La partita del Taliercio vede una Reyer partire a rallentatore ma poi la squadra di De Raffaele si sveglia coi canestri di Daye e Watt, poi è Bramos con due triple, una delle quali sulla sirena, a griffare il 22-18 del primo riposo. Nel secondo periodo Venezia aumenta i giri del proprio motore, Filloy firma il +9, Vidmar segna due canestri consecutivi e Tonut vola al ferro per il +14. Il Tofas Bursa annaspa ma chiude il primo tempo con un onorevole -11 grazie alla bomba di Sammy Mejia, ex Capo d’Orlando. Il terzo periodo si apre coi turchi che risalgono fino a -4 presi per mano dall’immarcabile Devin Williams, ma il centro americano è totalmente da solo e l’Umana Reyer allunga di nuovo fino al 58-49 del 30′ grazie alle bombe di Bramos e Tonut. La partita è nelle mani dei padroni di casa, il Tofas Bursa non reagisce, Austin Daye dalla lunetta fa +15 e poi nel finale è il solito Bramos a chiudere il discorso con la tripla del 76-62 a meno di 3′ dal termine.

Segafredo Virtus Bologna-MoraBanc Andorra 87-72
(17-28, 26-10, 21-11, 23-23)

Virtus Bologna: Gamble 19, Teodosic 15, Gaines 11, Markovic 10, Baldi Rossi 10, Hunter 7, Weems 6, Ricci 5, Delia 2, Pajola 2. All. Djordjevic.

MoraBanc Andorra: Hannah 15, Jelinek 10, Diagne 9, Llovet 7, Senglin 7, Todorovic 7, Massenat 5, Walker 5, Sy 4, Perez 3. All. Navarro.

CRONACA:

Due giorni dopo essersi presa la vetta della classifica in solitaria in campionato, la Virtus Bologna supera anche il primo vero esame in Eurocup superando il Morabanc Andorra 87-72 al Paladozza, rimanendo imbattuta in stagione in tutte le competizioni con un record complessivo di 7-0. La Virtus risponde da grande squadra a un inizio spiritato degli avversari, spinti sul 17-28 al primo mini-riposo grazie a un surreale 7/9 dall’arco e un parzialone di 1-12 in chiusura di primo periodo, facendo quadrato sulle armi già affilate nelle precedenti uscite: una difesa asfissiante di squadra che concede soltanto 21 punti nei quarti centrali, sfruttamento dei vantaggi in vernice con un Julian Gamble immarcabile, e ispirazioni d’altro livello create dalle menti di Milos Teodosic e Stefan Markovic, a tratti devastanti quando schierati assieme sul parquet.

Nel secondo periodo, come detto, la Virtus spegne con una difesa ferrea la scintilla iniziale andorrana e mette la museruola a Clevin Hannah, l’avversario più pericoloso con 15 punti e 4 triple: Teodosic inizia a connettere dopo un avvio un po’ stentato, Gamble si mangia qualsiasi difensore sotto canestro e Frank Gaines scalda la mano coronando un controparziale di 26-10 per il sorpasso sul 43-38 all’intervallo lungo. La stretta difensiva non cala nel terzo periodo, ispirata anche dall’ottimo apporto degli italiani Cournooh, Pajola e Baldi Rossi: Teodosic continua a smazzare assist ed è poi proprio lo stesso Baldi Rossi a suggellare con 8 punti e due triple un parziale di 11-0 in chiusura di quarto che spacca definitivamente l’inerzia. Un time-out psicologico di Djordjevic riassetta la squadra dopo un paio di distrazioni evitabili nelle battute iniziali del quarto periodo, e la Virtus, ormai padrona della partita, chiude quasi in accademia, con Teodosic e Markovic a farsi contenti a vicenda per l’87-72 finale.

Dolomiti Energia Trentino-EWE Oldenburg 91-81
(23-24, 24-19, 22-20, 22-18)

Trento: Knox 25, Gentile 19, Blackmon 11, Craft 11, King 7, Kelly 6, Forray 5, Mezzanotte 5, Pascolo 2. All. Brienza.

Oldenburg: Boothe 20, Amaize 16, Hobbs 10, McClain 9, Mahalbasic 7, Paulding 7, Tadda 5, Sears 4, Schwethelm 3. All. Drijencic.

CRONACA:

Il match è equilibrato nelle prime battute, dopo il 6-0 di Trento c’è la replica di Oldenburg che impatta sul 12-12 col veterano Paulding, poi a fine primo quarto è 24-23 per i tedeschi dopo il gioco da tre punti di Ale Gentile. Nel secondo periodo lo scatenato Boothe dà il +3 agli ospiti, per Trento però prosegue il suo show Gentile che firma il controsorpasso, e allo scadere del primo tempo è Craft a realizzare a fil di sirena la tripla che vale il 47-43. Dopo la pausa negli spogliatoi la Dolomiti Energia ha 5 punti da Mezzanotte e buone iniziative da Knox e dal solito Gentile, ma Oldenburg non molla mai. Lo strappo decisivo arriva nel quarto periodo: Gentile fa +9, poi Craft ruba e assiste Blackmon per la tripla del +10. I canestri che chiudono il discorso sono di Knox che porta Trento fino a +16, poi nel finale Oldenburg ricuce fino al 91-81 finale.

Germani Brescia-Cedevita Olimpija Lubiana 78-71
(19-27, 20-19, 16-11, 23-14)

Brescia: Lansdowne 16, Abass 15, Cain 10, Sacchetti 10, Horton 9, Vitali 9, Warner 7, Laquintana 2. All. Esposito.

Cedevita Olimpija: Miller-McIntyre 21, Blazic 18, Hopkins 10, Boatright 9, Simonovic 7, Kruslin 2, Stipanovic 2, Zirbes 2. All. Rimac.

CRONACA:

Lubiana domina il primo quarto e mezzo perforando con continuità la prima linea difensiva e mettendo in enorme difficoltà Tyler Cain a centroarea: spinta dalle folate di Jaka Blazic e di Ryan Boatright, il Cedevita Olimpia tocca il +14 prima dell’atteso risveglio difensivo della Leonessa, che con il quintetto piccolo, l’intensità di David Moss e Ken Horton, più un Brian Sacchetti da inusuale terminale offensivo, ricuce fino al 39-46 dell’intervallo lungo.

Trovata la quadratura del cerchio nella propria metacampo, Brescia approccia bene il secondo tempo, trova maggior ritmo in attacco con l’ottima regia di Luca Vitali si riavvicina fino al -2 salvo poi cristallizzarsi per oltre quattro minuti con una lunga serie di spingardate sul ferro. L’Olimpia, però, non ne approfitta, schiantandosi contro una difesa che mantiene un livello di intensità encomiabile: Moss distrugge Blazic, Horton chiude ogni buco nella seconda linea e anche Cain entra in partita a livello mentale. Codi Miller-McIntyre resta l’ultimo baluardo del Cedevita, ma quando anche DeAndre Lansdowne si accende in attacco, Brescia piazza l’accelerata decisiva per il 78-71 finale.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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