Risultati e tabellini della III giornata di Champions League

Risultati e tabellini della III giornata di Champions League

Bakken Bears – Banco di Sardegna Sassari 84-91
(25-26, 18-23, 17-20, 24-22)

Bakken Bears: Stephens 22, Peterson 18, Ongwae 17, Evans 10, Darboe 9, Diouf 5, Sahlertz 3. All. Wich.

Sassari: Bilan 19, Tillman 15, Bendzius 14, Burnell 11, Kruslin 11, Gentile 10, Spissu 9, Treier 2. All. Pozzecco.

CRONACA:

Nel primo periodo la gara è godibile, i Bears rispondono colpo su colpo alla Dinamo che tocca anche il +6, ma al primo riposo Sassari conduce di un solo punto, 26-25. Nel secondo quarto le quattro bombe di Spissu e Bilan valgono lo strappo sul +11, i Bakken Bears però replicano con Ongwae e Diouf, poi Peterson ed Evans fanno addirittura -3, e all’intervallo il vantaggio del Banco di Sardegna è 49-43 con tre liberi di Bendzius. Nella ripresa Sassari gioca sul velluto, Kruslin, Spissu e Bendzius colpiscono da tre per il +14, poi ancora Kruslin realizza il jumer del massimo vantaggio sul +16, 61-45. Sembra chiusa ma Darboe e Stephens riducono il divario, Ongwae segna da tre sulla sirena del periodo per il 60-69 al 30′, e ancora Darboe segna la bomba del -6 in avvio di ultimo quarto.

Sassari non perde però del tutto la bussola, trova un ottimo Justin Tillman che segna 7 punti praticamente filati e riporta i suoi a +11, subito dopo +13 col primo canestro di Stefano Gentile. I Bears si affidano al solo Stephens che porta la squadra fino al -7, da lì per non va oltre, la Dinamo resiste e chiude il conto tornando a +12 con due canestri di Gentile. Il finale è 91-84, con Ongwae che segna da tre per il -7 in chiave doppio confronto.

Fortitudo Lavoropiù Bologna – Retabet Bilbao 64-69
(18-15, 23-20, 5-17, 18-17)

Fortitudo Bologna: Happ 19, Aradori 12, Saunders 12, Fletcher6, Mancinelli 5, Tote 4, Fantinelli 3, Sabatini 2, Withers 1. All. Sacchetti.

Bilbao: Brown 11, Dos Anjos 11, Huskic 9, Hakanson 8, Miniotas 8, Zyskowski 8, Rousselle 7, Kljajic 3, Kulboka 2, Reyes. All. Mumbru.

CRONACA:

Inizio del match caratterizzato da discrete selezioni di tiro, da parte di entrambe le squadre, ma anche da percentuali molto basse in termini realizzativi e da tante, troppe, palle perse. Pietro Aradori comincia a sentirsi a suo agio anche nel ruolo di rifinitore, mentre Etan Happ scalda la mano, fa la voce grossa nel pitturato avversario. La Fortitudo riesce così a realizzare un break di 8-0 e a doppiare Bilbao, ma nel finale di frazione paga un contro-break con cui il RETAbet si riavvicina totalmente. La squadra di coach Comuzzo soffre molto il pick&roll avversario e concede facili transizioni, situazioni che generano un altro parziale negativo e il nuovo vantaggio ospite. Il timeout biancoblu serve indubbiamente alla Lavoropiù per riordinare le idee, ma non per migliorare lo scarso feeling col tiro da oltre l’arco dei 6.75. La difesa della squadra allenata da Alex Mumbrú si dimentica spesso dell’esistenza del lato debole e dei tagli backdoor, ma in fase di possesso riesce a garantirsi molti extra-possessi con un gran lavoro a rimbalzo offensivo. Happ continua a essere un fattore, non solo grazie al suo tiro morbido ed elegante, ma anche nell’attirare raddoppi e scaricare il possesso, premiando così le triple dei compagni per il 41-35 con cui si va al riposo.

L’inizio di ripresa è caratterizzato da una serie incredibile di errori al tiro, da una parte e dall’altra, e solamente Happ può interrompere un’astinenza da canestri durata oltre 2 minuti e mezzo. Il RETAbet non segna praticamente più su azione, ma la Effe non ne approfitta neanche in minima parte, trovando turnovers e riuscendo perfino a incassare uno 0-8, caratterizzato unicamente da tiri liberi, che rimette tutto in parità a metà 3° quarto. La difesa della Lavoropiù non riesce più a contenere neanche le più veniali delle penetrazioni avversarie e soffre davvero tanto nei pressi del proprio ferro. Ciò che più impressiona sono però le difficoltà offensive: la Fortitudo non segna per 5’, sbagliando pure 4 tiri liberi, realizza solamente 5 punti nella frazione e vede Bilbao tentare la fuga. I liberi consecutivi sbagliati diventano 6, i minuti senza trovare nemmeno 1 punto ben 7 e solo Tre’Shaun Fletcher riesce a spezzare un momento tragico: 4-0 personale e Bologna comunque a stretto contatto. La squadra di coach Mumbrú scappa nuovamente sul +6, ma i padroni di casa, soprattutto grazie ai recuperi difensivi e a transizioni in sovrannumero, riescono a ritrovare la parità a metà ultimo quarto. Prima di stasera, Fortitudo e Bilbao erano i due peggiori attacchi della BCL e dimostrano ampiamente il perché anche negli ultimi 5’ di questa sfida. Gli ospiti trovano però un inatteso e assoluto protagonista in Jaylon Brown: prima la tripla che spezza gli equilibri, poi il 2/2 a cronometro fermo che suggella il colpaccio basco. Nei possessi restanti, il 2° tempo da incubo della Fortitudo si arricchisce di ulteriori errori e di un fallo antisportivo che nega anche il sogno di una rimonta a fil di sirena. La doppia-doppia di Happ è forse l’unica nota lieta.

Filou Oostende – Happy Casa Brindisi 80-92
(18-28, 18-30, 22-17, 22-17)

Oostende: Schwartz 16, Mwema 11, Buysse 10, Bratanovic 9, Buysschaert 9, Van Der Vuurst 8, Sylla 5, Troisfontaines 4, Welsh 4, Djordjevic 2, Nakic 2. All. Gjergja.

Brindisi: Harrison 21, Willis 17, Perkins 13, Thompson 10, Bell 9, Gaspardo 7, Udom 5, Zanelli 5, Krubally 3, Visconti 2. All. Vitucci.

CRONACA:

Darius Thompson e Nick Perkins sono protagonisti fin dalle battute iniziali. Il playmaker realizza uno 0-5 personale con tanta astuzia, ma il lungo lo imita perfettamente, lavorando molto bene spalle a canestro. Dopo 2’ l’Happy Casa è così già in fuga, ma il meglio deve ancora venire per i ragazzi di coach Frank Vitucci. Oostende esaurisce il bonus falli di squadra ben prima della metà del quarto e Derek Willis ne approfitta appieno: grandi iniziative individuali in avvicinamento e virate magistrali, per un clinic completo di pallacanestro che vale il +11 al 6’. Loic Schwartz è l’unico, tra le file dei padroni di casa, a performare debitamente, mentre D’Angelo Harrison si sblocca finalmente da oltre l’arco dei 6.75 anche in BCL. Nonostante i turnovers, il Filou riesce a chiudere la frazione in crescendo e solo lo strapotere fisico a rimbalzo di Willis permette a Brindisi di mantenere la doppia cifra di vantaggio.

L’Happy Casa prende il largo e allunga fino al +18 dopo 3’ da inizio del 2° quarto, mostrando una qualità abbacinante in fase offensiva e lavorando anche molto bene sulle linee di passaggio avversarie. Le palle perse continuano a limitare l’attacco casalingo e Oostende scivola più volte fino al -19, incassando ben 18 punti da palla persa nel 1° tempo. La Stella del Sud non si arresta neanche per un attimo e Perkins torna a essere go-to-guy inarrestabile nel pitturato di casa: 7 punti personali in fila e +22 ospite. A inizio ripresa gli ospiti riprendono anche a dare spettacolo, con Willis ancora protagonista, e toccano il 39-65 nel giro di pochi possessi. Il Filou riesce però a spezzare il ritmo avversario e a realizzare un buon parziale, cui coach Vitucci risponde con un timeout intelligente. La sospensione fa bene ai biancoblu, che tornano a difendere con attenzione e a giocare divinamente in fase di possesso. Willis prosegue nella sua magica serata e realizza anche una compilation di schiacciatone, oltre a dominare sotto entrambi i tabelloni.

Le percentuali da 2 dell’Happy Casa calano però non poco e al 30’ i padroni di casa riescono ad accorciare un po’ le distanze. Oostende tenta allora di giocarsi tutte le proprie carte e, pur forzando qualche possesso di troppo, riesce a rientrare fino al -9 a 4 minuti e mezzo dalla fine dei tempi regolamentari. Fa sostanzialmente quasi tutto Keye Van Der Vuurst De Vries, diciottenne playmaker olandese dotato di grande lettura e gestione del pick&roll.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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