Risultati e tabellini della II giornata di Top 16 di Eurocup

Risultati e tabellini della II giornata di Top 16 di Eurocup

JL Bourg En Bresse – Virtus Segafredo Bologna 87-99
(16-17, 28-30, 22-25, 21-27)

JL Bourg: Andjusic 19, Buva 13, Courby 13, Pelos 12, Peacock 10, Benitez 9, Asceric 6, Daval-Braquet 3. All. Vucevic.

Virtus Bologna: Hunter 23, Teodosic 21, Belinelli 19, Weems 10, Abass 7, Adams 6, Markovic 5, Alibegovic 4, Gamble 2, Ricci 2. All. Djordjevic.

CRONACA:

Teodosic e il Beli sparano 40 punti in coppia, ma il protagonista, nemmeno troppo a sorpresa ricordando anche l’exploit della scorsa settimana contro Lubiana, è Vince Hunter. È lui, uscendo dalla panchina, a fornire alla Virtus quell’energia e vitalità necessarie per compensare una serata sottotono della coppia titolare, con Pippo Ricci ancora frenato da problemi di falli e Julian Gamble curiosamente in panne dopo la straordinaria prestazione di domenica a Cantù: i 23 punti e gli 11 rimbalzi a referto valgono un doppio career-high in coppa, e sarebbe un delitto non rivedere quella sua schiacciata belluina alla #1 della Top 10 settimanale.

In realtà, la Virtus ha bisogno di quasi due quarti per poter scavare il primo mini-break su cui costruire poi, mattone dopo mattone, le basi della vittoria. E non senza difficoltà, perché Bourg, pur con rotazioni cortissime e i problemi di falli che frenano Zach Peacock, regge nel verniciato ispirata da Ivan Buva e Pierre Pelos, spara dall’arco con la precisione di Maxime Courby e inventa dal palleggio cavalcando l’estro dell’ottimo Danilo Andjusic. L’input arriva da Milos Teodosic, sbloccatosi dopo oltre 16 minuti di ingarbugliamento tra le maglie di una difesa molto attenta sulle sue iniziative, così come la fiammata, condita da un paio di triple, per l’apertura del primo vantaggio in doppia cifra nel terzo periodo. Eppure, nonostante i 21 punti e 6 assist, Milos gioca una partita strana, macchiata da 7 inusuali palle perse e resa, a tratti, molto complicata dalla marcatura tenace, feroce e fisica del giovane Hugo Benitez.

Marco Belinelli, sempre sfoderato in fondo alla rotazione, ne aggiunge 19 dalla panchina vivendo nelle pieghe della partita, senza grossi scossoni come all’esordio, ma raccogliendo frutti, in maniera continua e costante, dal naturale flow della gara. Il colpo decisivo, quello che permette alla Virtus di rompere l’elastico fino al +15 di metà quarto periodo arriva, come detto, dalle mani di Vince Hunter e dalla freschezza esplosiva di Josh Adams, 6 punti ma con un paio di accelerazioni spaccagambe nel frangente.

Dolomiti Energia Trento – Lokomotiv Kuban Krasnodar 96-84
(27-12, 34-27, 13-32, 22-13)

Trento: Maye 25, Williams 17, Morgan 14, Browne 12, Sanders 10, Forray 9, Ladurner 4, Mezzanotte 3, Pascolo 2. All. Brienza.

Lokomotiv Kuban: Crawford 20, Cummings 13, Kuzminskas 12, Kalnietis 11, Hervey 10, Ilnitskiy 7, Lynch 5, Motovilov 4, Martyuk 2. All. Pashutin.

CRONACA:

La sfida della BLM Group Arena vede una partenza lanciata di Trento, la squadra di Brienza ha le mani calde, viceversa il Lokomotiv Kuban è piatto e smarrito, soprattutto in difesa, e quindi è inevitabile il +10 dei padroni di casa sul 17-7 con una bomba di Mezzanotte, e il 27-12 della prima pausa dopo aver toccato anche il +17. Nel secondo periodo l’Aquila dilaga, Morgan e Sanders colpiscono da fuori, Williams è un mostro vicino al canestro, e poi anche Maye segna dall’arco per il massimo vantaggio sul +28, 48-20. I russi si svegliano presi per mano da Hervey e soprattutto da Crawford, l’ex talento di Celtics e Wizards riporta i suoi fino a -17 ma all’intervallo è 61-39 per Trento, +22 firmato dal canestro allo scadere di Morgan.

Nella ripresa è un’altra storia, la Dolomiti Energia parte un po’ molle, viceversa il Kuban ha un altro fuoco e parte la rimonta. Cummings, Kalnietis e Crawford attaccano a testa bassa e riducono il gap fino a -10 e poi, dopo una bomba di Browne per il nuovo +15, i russi piazzano un break di 14-2 e al 30′ sono a -3 sul 74-71 con la schiacciata allo scadere di Hervey. Tutto fa pensare alla beffa, ma il Lokomotiv spreca occasioni in serie con le forzature di Crawford e compagni, i russi si portano al massimo a -2 ma non oltre, e così la Dolomiti Energia rimette le mani sul match. Anche perchè gli avversari finiscono la benzina per la furiosa rimonta, viceversa Ladurner e Sanders fanno +5, poi sale in cattedra Maye che segna 11 punti consecutivi, riporta il margine oltre la doppia cifra e manda definitivamente al tappeto la corazzata russa, apparsa piuttosto disarmata in questo match.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter