Risultati e tabellini della I giornata di Champions League

Risultati e tabellini della I giornata di Champions League

Banco di Sardegna Sassari – Casademont Saragozza 83-95
(19-23, 21-24, 15-25, 28-23)

Sassari: Bilan 26, Spissu 24, Happ 9, Burnell 8, Gentile 6, Treier 5, Katic 3, Kruslin 2. All. Pozzecco.

Saragozza: Barreiro 26, Ennis 14, Sulaimon 14, Wiley 13, Harris 10, San Miguel 6, Benzing 5, Hlinason 4, Garcia Sanchez 3. All. Hernandez.

CRONACA:

Se l’inizio di Sassari sembra molto promettente, soprattutto grazie a buone transizioni offensive, il break di 2-17 mette in luce tutte le qualità offensive del Casademont e costringe coach Pozzecco al timeout. I ritmi sono elevatissimi, col club spagnolo che prende tiri ben costruiti nei primissimi secondi di ogni possesso, sfruttando anche le doti balistiche del duo Dylan Ennis-Elias Harris. Tryggvi Hlinason fa soffrire tremendamente Miro Bilan, vanificandone le abilità nel gioco in post, ma è tutta la difesa di coach Hernandez a impressionare per qualità e quantità. Marco Spissu prende allora per mano i compagni, sparando 2 bombe consecutive per il provvisorio -5, mentre Toni Katic chiude in crescendo il quarto per il 19-23 al 10’. In apertura di frazione successiva, gli ospiti riprendono però a bombardare da oltre l’arco dei 6.75, con un Barreiro in versione go-to-guy. Il Banco di Sardegna prova la soluzione col doppio lungo e un po’ di zone in fase difensiva, ma le palle perse ne limitano il tentativo di rimonta. Barreiro è sempre micidiale nel punire qualsiasi disattenzione difensiva biancoblu, coronando un break che lancia Saragozza sul +10. Nel finale di 1° tempo Sassari riesce a ricucire ancora un minimo le distanze, ma Wiley punisce coi piazzati dalla media e al 20’ di gioco è 40-47 Saragozza.

In apertura di ripresa il gioco è molto frammentato a causa dei continui falli spesi dal Casademont, ma i padroni di casa non riescono ad approfittare granché dei viaggi in lunetta così ottenuti. Rasheed Sulaimon è l’unico giocatore ospite capace di mettere in crisi la difesa della Dinamo, ma tanto basta per tenere a debita distanza la squadra di coach Hernandez a metà 3° quarto. La precaria condizione fisica di molti giocatori di Sassari emerge in tutta la sua evidenza, mentre Sulaimon non perdona e spara 2 bombe in serie per il +13. Nel finale di frazione sono ancora i turnovers a causare danni per la squadra di coach Pozzecco, perché in contropiede gli avversari piazzano canestri comodi per il 55-72 al 30’. Spissu non è però giocatore che si tira indietro quando c’è da lottare e, ben coadiuvato da Bilan, corona un break che riporta a -8 la Dinamo. La fretta ritorna a essere cattiva consigliera per il Banco di Sardegna, che, per eccessiva foga, getta al vento qualche possesso importante e scivola nuovamente sotto le bombe avversarie. Nei minuti finali la coppia Spissu-Bilan prova nuovamente un ultimo, disperato, tentativo di rimonta, ma Saragozza non fa sconti.

Happy Casa Brindisi – Hapoel Unet-Credit Holon 85-87
(25-26, 25-20, 17-20, 18-21)

Brindisi: Gaspardo 15, Willis 12, Visconti 11, Perkins 10, Bell 9, Bostic 8, Krubally 6, Udom 6, Thompson 5, Zanelli 3. All. Vitucci.

Hapoel Holon: Harris 17, Johnson 17, McGee 13, Misgav 12, Pnini 11, De Zeeuw 9, Bourdillon 5, Workman 3. All. Dedas.

CRONACA:

C.J. Harris inizia fin da subito ad assaltare sistematicamente il ferro dell’Happy Casa e in meno di 3’ gli ospiti accumulano già un buon margine. Darius Thompson soffre tremendamente in fase difensiva, specie quando si trova a dover accettare il cambio sistematico, e viene richiamato in panchina con 2 falli a carico. Pnini dimostra di essere giocatore fuori categoria per la competizione, lanciando ulteriormente l’Hapoel, ma Nick Perkins risponde con grande intensità agonistica e propizia un 6-0 che rimette in carreggiata Brindisi. Registrata la difesa, con tiri molto più contestati, il problema per la Stella del Sud diventa però la fase offensiva, a causa di palle perse in successione e troppi errori banali. Ciò nonostante, il parziale casalingo si allunga fino al 13-0, con Derek Willis sugli scudi, e porta al primo vantaggio biancoazzurro di serata. Il club allenato da Stefanos Dedas ci mette un po’ a riordinare le idee, ma quando riesce a farlo torna a bombardare dall’arco, soprattutto con un infuocato Tyrus McGee, scappando nuovamente al 14’. Ousman Krubally emerge con prepotenza nel ruolo di go-to-guy dell’Happy Casa, ma è tutta la squadra di coach Frank Vitucci a mostrare un’intensità differente rispetto all’inizio, ritrovando la parità a 4’ dalla sirena di metà gara. Brindisi perde capitan Zanelli per un colpo fortuito, che ne causa una brutta distorsione alla caviglia destra, ma trova 2 triplone in fila di Riccardo Visconti per il 50-46 con cui le due formazioni vanno al riposo.

A inizio ripresa, seppur con ritmi decisamente più bassi rispetto agli esordi del match, Thompson sale finalmente in cattedra e lancia i padroni di casa sul +8. L’Hapoel Holon ci mette oltre 3’ per sbloccarsi in attacco ed è ancora Harris a risultare micidiale, stavolta da oltre l’arco dei 6.75. Brindisi mette in piedi uno show strabiliante di schiacciatone, rimanendo in totale controllo del match nonostante ampi sprazzi di showtime. La Stella del Sud continua a dominare a rimbalzo, ma nel finale di frazione lascia sul ferro troppi tiri liberi e commette qualche fallo evitabile, consentendo agli ospiti di rientrare fino al -1 del 30’. Il 4° periodo inizia nello stesso modo in cui era iniziato il match, solo che stavolta ci sono anche falli tecnici a gravare sui ritmi di gioco, con le espulsioni simultanee di Krubally e McGee. L’Unet-Credit infila un break di 0-7 e riprende tra le mani le redini della gara, Visconti risponde però da grande campione e realizza un gioco da 4 punti che vale il contro-sorpasso. Thompson diventa l’inatteso uomo in più a rimbalzo, calamitando palloni fondamentali in un momento di sostanziale equilibrio e incredibilmente frammentato ancora da falli tecnici e contatti rivisti più volte tramite Instant Replay System. Lo stesso Thompson lascia sul ferro due tiri liberi fondamentali, mentre Pnini non perdona dalla lunga distanza, sparando la bomba del nuovo vantaggio ospite a 19’’ dalla sirena.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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