Risultati e tabellini della giornata VI di Top 16 di Eurocup

Risultati e tabellini della giornata VI di Top 16 di Eurocup

Germani Brescia-Umana Reyer Venezia 88-93
(24-25, 17-20, 15-23, 32-25)

Brescia: Trice 18, Abass 16, Cain 14, Horton 10, Sacchetti 9, Vitali 8, Zerini 7, Laquintana 4, Moss 2. All. Esposito.

Venezia: Tonut 20, Watt 17, De Nicolao 16, Chappell 10, Goudelock 7, Daye 6, Mazzola 5, Vidmar 5, Udanoh 4, Bramos 3. All. De Raffaele.

CRONACA:

Il match vede un avvio tambureggiante, le squadre si scambiano canestri e poi è Venezia a tentare il primo allungo portandosi fino al +10 sul 23-13 grazie a Watt e a Tonut. La risposta di Brescia non tarda, Moss, Zerini e Cain riportano sotto la Germani che alla prima pausa è a -1. Nel secondo periodo l’inerzia resta ai padroni di casa, Trice ha grande impatto sul match e la Leonessa produce un break di 17-2 per allungare sul 30-25! Le bombe di Trice, Abass e Zerini danno anche il +6 a Brescia, ma prima dell’intervallo tornano al lavoro Tonut e De Nicolao che chiudono lo strappo e firmano il 45-41 che manda la Reyer in vantaggio all’intervallo.

Nella ripresa la squadra di De Raffaele scava l’allungo decisivo: dopo la tripla di Horton del momentaneo -2, la Reyer risponde coi soliti Tonut, Watt e Chappell per il +10 sul 55-45, poi arriva il primo squillo di Austin Daye che si inventa un clamoroso canestro allo scadere del terzo quarto per il 68-56. In avvio di ultimo periodo si iscrive alla festa anche Goudelock che piazza due canestri per il massimo vantaggio Umana, +16 sul 92-76! Forte del vantaggio e del +8 dell’andata, Venezia stacca la spina e permette ad una coriacea Brescia di ridurre il gap: la Germani vorrebbe almeno vincere la partita ma la rimonta non va oltre il -5 con Trice e Horton e così al suono dell’ultima sirena è un successo doppio per i Campioni d’Italia in carica.

Partizan NIS Belgrado – Dolomiti Energia Trento 91-75
(21-22, 24-17, 18-14, 28-22)

Partizan: Jaramaz 19, Thomas 13, Walden 13, Jankovic 11, Trifunovic 10, McAdoo 7, Paige 5, Velickovic 5, Gordic 4, Bircevic 2, Mosley 2. All. Trinchieri.

Trento: Knox 20, Blackmon 19, Craft 14, Kelly 9, Forray 7, Mian 4, Pascolo 2. All. Brienza.

CRONACA:

La formazione di coach Trinchieri parte subito forte, trascinata soprattutto dai canestri di Ognjen Jaramaz e Nikola Jankovic. James Blackmon decide allora di caricarsi sulle spalle tutto l’attacco della Dolomiti Energia, trovando 10 punti nei restanti 7 minuti e permettendo agli ospiti di chiudere in vantaggio la frazione. Il Partizan approccia il 2° quarto nello stesso modo in cui ha iniziato il 1° periodo, piazzando subito una serie di triple importanti con gli esterni e giocando veloce in transizione per tornare sul +5 e costringere coach Brienza al timeout al 12’ di gioco. Entrambe le formazioni si affidano soprattutto al tiro dalla lunga distanza, ma sono i padroni di casa a beneficiarne maggiormente, con ottime percentuali da oltre l’arco dei 6.75 e la perfezione del solito Jaramaz, tentando così un nuovo allungo a 3’ dalla fine del 1° tempo. Nei minuti restanti la formazione di Belgrado incappa in qualche turnovers di troppo e gli ospiti accorciano un po’ grazie alle giocate individuali di Justin Knox.

Torrian Walden inaugura la ripresa con una bomba, ma Trento risponde con un break di 0-5 che la riavvicina ulteriormente. Conscia delle ottime percentuali da oltre l’arco, la formazione di coach Brienza tenta di sfruttare ulteriormente le soluzioni perimetrali, ma è Aaron Craft a fare la differenza con canestri importanti, capitalizzando così al meglio le palle perse avversarie. Lo stesso playmaker si vede però fischiare un discutibile fallo antisportivo e il Partizan ne approfitta appieno, trovando in Rashawn Thomas un sicuro terminale offensivo e tornando in doppia cifra di vantaggio al 26’ di gioco. Come nel finale di prima metà di gara, la Dolomiti Energia prova una rimonta sfruttando i turnovers dei padroni di casa, ma Jaramaz prosegue nella sua magica serata e trova l’ennesima tripla che frutta il nuovo +10 in chiusura di 3° quarto. Uros Trifunovic, giovanissima stella serba, sale in cattedra in apertura di ultima frazione, regalando giocate spettacolari agli spettatori della Stark Arena e permettendo al Partizan di allungare ulteriormente. Walden s’inventa letteralmente un gioco da 4 punti e ritocca il nuovo massimo vantaggio per i padroni di casa a metà 4° periodo, ma è ancora Trifunovic a prendersi la scena e scrivere il +19. Blackmon ha un sussulto d’orgoglio, con 2 bombe consecutive, quando però è ormai troppo tardi e Trento incassa così il k.o. nonostante i 20 punti di Knox e la doppia-doppia di Craft. Il Partizan vede tutti i suoi 11 giocatori realizzare almeno 2 punti e vanta 27 assist di squadra. Nei quarti di finale, da disputarsi al meglio delle 3 gare, la formazione di Belgrado incontrerà l’Unics Kazan.

Darussafaka-Segafredo Virtus Bologna 96-106
(14-30, 26-22, 28-27, 28-27)

Darussafaka: Browne 14, Colson 14, Lamb 14, Hamilton 11, Guler 10, Ozdemiroglu 10, Demir 7, Jones 5, Ozmizrak 5, Veyseloglu 4, Agva 2. All. Selcuk.

Virtus Bologna: Teodosic 21, Ricci 17, Weems 15, Gamble 10, Pajola 10, Gaines 9, Marble 7, Delia 6, Hunter 5, Markovic 3, Baldi Rossi 3. All. Djordjevic.

CRONACA:

Nel silenzio della Stark Arena di Belgrado, deserta nonostante una capienza vicina ai 20mila posti, la Virtus Bologna inizia forte, Weems, Markovic e Teodosic colpiscono dall’arco ed è subito +10 sul 20-10. Anche Pajola e Delia hanno un buon impatto, poi è Gaines con un gioco da quattro punti dall’angolo a firmare il 30-14 con cui si va alla prima pausa, con la Segafredo a 6 su 7 da tre! Nel secondo periodo lo show della Segafredo prosegue, Weems segna il +21, bissato da Teodosic col bomba del 44-23, poi pian piano c’è la riscossa del Darussafacka che, con due triple di Ozdemiroglu e le giocate vicino al ferro di Jones, Hamilton e Colson, ricuce fino al -12 dell’intervallo, 40-52.

Il terzo quarto è il periodo più difficile per Bologna perchè le soluzioni si fanno meno pulite, il Dacka alza l’intensità e attacca il ferro, trovando punti con Guler e Hamilton. I turchi arrivano fino al -4 un paio di volte, prima grazie a Ozdemiroglu e poi sul 62-66 con una schiacciatona di Hamilton e con Guler, ma lì la rimonta si ferma definitivamente. Merito di Alessandro Pajola che ruba palla e subisce fallo antisportivo da Guler: il Darussafacka si blocca letteralmente mentre la Segafredo torna a +11 grazie anche ad una bomba di Marble per il 79-68 del 30′. Nell’ultimo periodo torna al lavoro Teodosic, il playmaker serbo smazza assist a ripetizione per Ricci, Gamble e Pajola e la Virtus dilaga fino a +21 sul 94-73. A quel punto la formazione di Djordjevic stacca di nuovo la spina ma il Darussafaka non ha il tempo per riaprire la gara, ritorna fino a -9 ma non va oltre e così il finale è 106-96. Per i turchi finisce l’Eurocup, per Bologna invece prosegue con i playoff e il chiaro obiettivo di andare fino in fondo.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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