Risultati e tabellini della giornata 1 della Top 16 di Eurocup

Risultati e tabellini della giornata 1 della Top 16 di Eurocup

Germani Brescia-Promitheas Patrasso 63-57
(10-15, 16-3, 14-23, 23-16)

Brescia: Abass 19, Vitali 14, Cain 12, Lansdowne 5, Laquintana 4, Zerini 4, Sacchetti 3, Moss 2. All. Esposito.

Promitheas: Fieler 12, Mantzaris 12, Lypovyy 11, Ellis 9, Babb 6, Agravanis 5, Mavrokefalidis 2. All. Giatras.

CRONACA:

La gara del PalaLeonessa inizia a punteggio basso, tanti errori e diverse palle perse, il Promitheas tocca subito il +8, poi ci pensa Vitali con due triple a tenere la Germani a contatto a fine primo quarto, 10-15. Nel secondo periodo i greci vanno letteralmente in tilt, non segnano mai e Brescia ne approfitta: Zerini, Abass e Cain trovano buone soluzioni e all’intervallo è 26-18. La ripresa vede un buon inizio della Germani, Cain fa +10, Vitali mette la sua terza tripla per il +12 e Cain da sotto regala ai suoi il massimo vantaggio, +14 sul 38-24. Per Patrasso sembra la fine e invece la squadra greca si sblocca: sono Lypovyy e Babb a prendere in mano la situazione e a confezionare un parziale di 12-0 per il -1, poi Mantzaris segna dall’arco il canestro del sorpasso sul 41-40 al 30′.

L’inerzia del Promitheas prosegue anche nell’ultimo periodo e ancora Mantzaris porta i suoi a +6 sul 49-43. La Germani fatica a costruire buoni tiri e allora servono le iniziative personali: Laquintana si inventa la tripla del -3, poi sale in cattedra Abass! L’ex capitano di Cantù segna 10 punti consecutivi per il +5 Brescia e infine mette la tripla decisiva sul 63-54 che spezza definitivamente la resistenza dei greci.

Darussafaka Tekfen Istanbul-Dolomiti Energia Trento 73-69
(16-19, 20-11, 18-19, 19-20)

Darussafaka: Browne 18, Jones 13, Agva 11, Colson 10, Demir 9, Guler 5, Lamb 4, Ozmizrak 2, Ozdemiroglu 1. All. Selcuk.

Trento: Gentile 17, Blackmon 13, Craft 13, Kelly 13, Knox 4, Pascolo 4, Mian 3, Mezzanotte 2. All. Brienza.

CRONACA:

Alla Volkswagen Arena è buona la partenza di Trento che si porta sul 12-6 con le triple di Blackmon e Craft, poi anche Mian segna dall’arco e alla prima pausa è 19-16 per la Dolomiti Energia. Nel secondo periodo iniziano le difficoltà dell’Aquila a segnare, il Darussafacka invece trova linfa dal veteranissimo Sinan Guler e infatti l’ex di Fenerbahce ed Efes segna 5 punti in fila per il 24-19; il parziale dei padroni di casa prosegue e il Dacka, con le giocate di Agva, vola fino al +13 sul 36-23! Toccato il fondo, Trento risponde con una bomba di Kelly, poi prima di rientrare negli spogliatoi arrivano 4 liberi, uno di Blackmon per un fallo tecnico e tre di Gentile che subisce fallo a fil di sirena: al 20′ è 36-30 e per l’Aquila va più che bene. Nella ripresa la gara va ad elastico, Trento risale e Knox segna a rimbalzo la parità sul 45-45, poi al 30′ è 54-49 per i turchi con 4 punti in fila di Lamb. Anche nel quarto periodo prosegue l’equilibrio, l’Aquila torna a -1 con Mezzanotte e un canestro di Blackmon dopo rubata di Craft, ma l’aggancio non arriva: Browne sblocca il Darussafaka dopo 5′ per il 56-53, poi segna col fallo per il +4. Trento però non ci sta e il rincorso pareggio arriva sul 59-59 con due rubate di Craft e Gentile che vanno a segnare indisturbati. Lì però c’è la tripla siderale di Browne, poi sale in cattedra Colson che piazza due stoppate su Gentile e si inventa il canestro della vittoria con una “tabellata” per il 71-67 a 16″ dal termine.

EWE Baskets Oldenburg-Umana Reyer Venezia 98-87
(24-20, 30-23, 27-20, 17-24)

Oldenburg: Mahalbasic 25, Paulding 17, Hobbs 14, Sears 10, Schwethelm 8, Larson 7, Amaize 5, Moore 5, Tadda 5, McClain 2. All. Drijencic.

Venezia: Bramos 14, Stone 13, Tonut 12, Watt 11, Filloy 9, De Nicolao 7, Chappell 6, Daye 5, Mazzola 5, Vidmar 5. All. De Raffaele.

CRONACA:

I campioni d’Italia in carica cadono infatti alla Grosse Ewe Arena, contro un Oldenburg che per lunghi tratti della sfida gioca un’ottima pallacanestro. Mitchell Watt si presenta agli avversari con 2 triple consecutive che valgono il primo break (0-6), ma l’Umana Reyer trova poi 4 perse consecutive che fruttano altrettanti recuperi e transizioni di Oldenburg, per un contro-parziale di 11-0 in cui sono protagonisti Rasid Mahalbasic e Philipp Schwethelm. Rickey Paulding trova 7 punti in fila, mentre gli orogranata arrivano a quota 9 perse nel 1° quarto ma riescono a rimanere in partita grazie all’ottima percentuale da 3 e così al 10’ il punteggio è sul 24-20. Julyan Stone sale in cattedra in apertura di 2° quarto, piazzando 5 punti importanti, ma anche Gasper Vidmar comincia a fare la differenza nei due pitturati, rilanciando gli ospiti e costringendo coach Drijencic al timeout. Gli attacchi delle due squadre salgono decisamente di colpi e la sfida si caratterizza per un continuo botta e risposta. Mahalbasic è devastante non appena rimette piede sul parquet e la difesa di Venezia non riesce neanche lontanamente a trovare il modo per impedirne il dominio, così al 16’ i padroni di casa hanno nuovamente un buon vantaggio. Ariel Filloy si carica sulle spalle tutto l’attacco della formazione di coach De Raffaele, ma neanche la sua verve offensiva può ridurre lo svantaggio all’intervallo lungo, complice una difesa che concede davvero troppo.

L’Umana Reyer sembra rimanere negli spogliatoi per 4’ di troppo, subendo passivamente le iniziative offensive dei padroni di casa e scivolando anche a -20 sotto le triple degli esterni avversari. La sfida si trasforma letteralmente in un clinic offensivo dell’Ewe Baskets, che esegue alla perfezione ogni singola giocata, trovando costantemente le migliori scelte possibili. Venezia perde la bussola definitivamente col fallo tecnico fischiato a Mitchell Watt, dopo aver sbagliato tantissimi liberi a disposizione, e chiude sotto di 18 lunghezze il 3° quarto solamente grazie a Stefano Tonut. Gli oro-granata ritrovano quanto meno l’orgoglio in apertura di ultimi 10’ di gioco, piazzando un break di 2-8 e rientrando sull’83-71. Le triple e le giocate di Stone consentono agli ospiti di ridurre lo svantaggio sotto la doppia cifra a 5’ dal termine dei tempi regolamentari, costringendo la panchina avversaria al timeout. Mahalbasic ha però idee diverse e piazza sostanzialmente da solo un parziale di 6-0 che spegne i sogni di rimonta veneziani e gli garantisce la certezza del riconoscimento di MVP. Ottima prova anche di Braydon Hobbs, mentre Paulding aggiunge 17 punti. A Venezia non basta un incredibile 16/29 di squadra da oltre l’arco dei 6.75.

Partizan NIS Belgrado-Segafredo Virtus Bologna 99-81
(26-23, 36-19, 22-21, 15-18)

Partizan: Walden 23, Gordic 22, Paige 19, Velickovic 10, Redding 7, Zagorac 7, Jaramaz 5, Mosley 3, Jankovic 2, Bircevic 1. All. Trinchieri.

Virtus Bologna: Gaines 21, Gamble 14, Teodosic 14, Weems 9, Hunter 7, Pajola 5, Ricci 5, Baldi Rossi 3, Delia 2, Markovic 1. All. Djordjevic.

CRONACA:

La partita della Stark Arena inizia a gran ritmo, con canestri da una parte e dall’altra, e notevole intensità. Parte forte il capitano Velickovic per il Partizan mentre nella Virtus Teodosic è subito in palla. Alla prima pausa il punteggio è molto alto, 26-23, coi serbi che hanno già cinque triple a segno! Nel secondo quarto sono due bombe di Paige a dare il +11 a Belgrado (34-23), poi l’ex triestino Mosley schiaccia in alley oop il +16, e successivamente l’ex romano Gordic mette 6 punti in fila per il +20 sul 50-30! La Segafredo non trova antidoti per frenare la strapotenza degli avversari, nemmeno i timeout di Djordjevic sortiscono effetti, e così all’intervallo è 62-42.

Il secondo tempo vede una Virtus pimpante, gli ospiti partono meglio e Teodosic propizia un break di 9-0 per tornare a -11. La replica del Partizan però è veemente, Zagorac e Walden firmano un break di 8-2, poi sale in cattedra ancora Gordic che insacca 8 punti consecutivi, compreso il jumper sulla sirena per l’84-63 a fine terzo quarto. Nell’ultimo periodo c’è l’ultimo sussulto di Bologna che torna a -14 con due guizzi di Pajola e un canestro di Weems, ma ancora la squadra di Trinchieri risponde, Paige mette la tripla del +17, poi Walden sale in cattedra, manda i suoi al +25, 95-70, e fa scattare i titoli di coda. Nel finale la Virtus rosicchia qualche punto ed è Teodosic a segnare il canestro del definitivo 99-81.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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