Rio 2016, Neymar missione compiuta vince la medaglia d’oro nel calcio per il Brasile , grande partita della Germania che colpisce 3 traverse nel primo tempo

Brasile – Germania 1-1 (6-5 dcr)

al 26′ NEYMAR (Brasile), al 59 MAX MEYER (Germania)

Il Brasile ha vinto il primo oro olimpico della sua storia. Lo ha fatto a casa sua, davanti ai 75mila del Maracanà, e ci sono voluti i calci di rigore per battere la Germania dopo l’1-1 nei 120 minuti.

La firma finale è di Neymar, che trasforma il tiro decisivo, il quinto, dopo che Petersen si era fatto parare il suo da Weverton, finisce 6-5 per i verdeoro, la stella del Barcellona esplode in lacrime e tutto il Paese esplode in una festa attesa da una vita. Basti pensare che nelle ultime otto edizioni dei Giochi la Seleçao aveva perso tre volte in finale e due in semifinale.

LA PARTITA

Primo tempo paradossale, la Germania, fa capire di giocare un bel calcio e colpisce tre traverse in 35′ (Brandt al 10′ con un tiro a giro, su punizione tagliata al 30′ con una deviazione della difesa di casa e un’incornata di Sven Bender al 35′), ma al riposo il risultato vede avanti il Brasile, che invece conferma di avere grande talento ma senza sviluppare un gioco interessante, grazie alla pennellata del suo capitano, il solito Neymar, preciso da calcio piazzato al 26′. La conclusione del fuoriclasse del Barcellona si infila nel sette e per Horn c’è ben poco da fare.

Nella ripresa Meyer trova il pareggio al 59′, in una fase spenta della gara,  Toljan va via bene sulla destra e il servizio per il trequartista dello Schalke 04, lasciato troppo libero da Marquinhos e compagni, viene trasformato in rete con un piattone rasoterra in diagonale che è anche il primo gol subito da Weverton in tutto il torneo. Il match rimane molto bloccato ed i supplementari sono il giusto epilogo per 90′ equilibrati in cui è ancora Neymar, al 78′, a sfiorare la doppietta.

Le squadre sono stanche e ovviamente si allungano,  Luan non ne approfitta al 96′, dall’altra parte Brandt cerca il gol della vita e non ci va neanche troppo lontano, al 107′ Felipe Anderson è ben lanciato verso Horn ma guadagna solo un corner. Si va alla lotteria dal dischetto e dopo un 8/8 senza errori sbaglia Petersen, 27enne tedesco, Neymar invece spiazza Horn e comincia la festa a Rio.

E la storia è cambiata anche per il Brasile alle Olimpiadi: quello vinto dalla nazionale di Micale è il sesto oro per i sudamericani, miglior bottino di sempre ai Giochi.

BRONZO PER LA NIGERIA DI SADIQ
La Nigeria salirà sul gradino più basso podio del calcio alle Olimpiadi. La squadra africana ha battuto 3-2 l’Honduras nella finale per il 3° posto, conquistando la terza medaglia olimpica della sua storia dopo l’oro di Atlanta 1996 e l’argento di Pechino 2008. Nigeria avanti al 34′ col romanista Sadiq e capace nei primi 11 minuti della ripresa di piazzare il colpo del ko: prima il raddoppio di Aminu Umar, poi all’11’ il 3-0 e la doppietta personale per il 19enne attaccante della Roma richiesto, tra gli altri, da Bologna e Crotone. L’Honduras, con le spalle al muro, ha reagito trovando il gol prima con Lozano al 26′, poi con Pereira al 41′. La Nigeria negli ultimi minuti è riuscita a difendere il gol di vantaggio.

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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