I rigori premiano il Milan: 5-4 alla Lazio, é finale

Lo 0-0 dell’andata viene replicato prima dopo i 90′, quindi anche dopo i supplementari. Dal dischetto sono decisii l’errore di Luiz Felipe e la trasmormazione finale di Alessio Romagnoli. Seconda finale negli ultimi tre anni per il Milan.

FORMAZIONI:

Lazio (3-5-2): Strakosha; Caceres, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Alberto, Immobile. All. Inzaghi.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. All. Gattuso.

CRONACA:

La partita inizia subito con un gran ritmo ed è soprattutto la Lazio a rendersi pericolosa in avanti, con due buone occasioni per Immobile e Milinkovic-Savic che fanno venire i brividi ai tifosi rossoneri, ma in entrambi i casi Donnarumma è attento e sventa la minaccia con delle ottime parate. Il ritmo di gara è molto veloce, con le due squadre che riescono a portarsi più volte in zona offensiva ma è ancora la Lazio ad andare più vicina al goal, ancora con Milinkovic-Savic. La prima vera occasione da rete del Milan arriva dopo venti minuti di gara ed è targata Suso, che impegna Strakosha con una conclusione dalla distanza. Qualche minuto dopo è Cutrone a farsi vedere in zona goal, senza fortuna. Il Milan ora risponde colpo su colpo, ma deve nuovamente fare i conti con la gran velocità della manovra laziale, che va vicina al goal con Immobile per due volte nell’arco di un minuto, nella seconda occasione è ancora Donnarumma a impedire la rete biancoceleste. Nel finale di primo tempo, Luis Alberto entra in area palla al piede e finisce a terra su contrasto di Biglia: il laziale chiede il rigore, l’arbitro Rocchi fa proseguire.

Nella ripresa il ritmo di gara non tende a scendere ed è del Milan la prima chance, con Calhanoglu che chiama Strakosha alla parata. Al 56′ ancora Milan in avanti e questa volta è Calabria, bene imbeccato in area da Suso, a trovarsi solo davanti a Strakosha: la conclusione da distanza ravvicinata del terzino rossonero viene però deviata dal reattivo portiere della Lazio. Pochi minuti dopo è Calhanoglu a calciare da ottima posizione, senza però trovare lo specchio della porta. La stanchezza si fa sentire nella seconda parte della ripresa e le sostituzioni operate da Inzaghi e Gattuso non danno i frutti sperati, benché la partita pur meno frenetica rimanga godibile anche per gli osservatori neutrali. I tempi regolamentari si concludono sullo 0-0, stesso risultato della gara d’andata e la partita prosegue così coi supplementari.

Nei supplementari Strakosha è ancora protagonista, con una bella parata su calcio di punizione dalla distanza, deviato dalla barriera, di Calhanoglu. Il Milan è sembrato avere qualche briciolo di energia in più, seppure nella mezzora supplementare non si siano contate tante occasioni da rete sui due fronti. Clamorosa però l’occasione avuta dal Milan a meno di cinque minuti dal termine, quando al termine di un contropiede tre-contro-uno Kalinic ha calciato a porta spalancata mandando però la palla alta sulla traversa.

La qualificazione si è così decisa ai calci di rigore, interminabili anche questi con Donnarumma e Strakosha che hanno parato due penalty a testa e, ai rigori ad oltranza, decisivi sono stati l’errore di Luiz Felipe, che ha spedito la palla alta sulla traversa, e la rete segnata da Romagnoli, che ha spedito il Milan in finale.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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