Il Real Madrid vince l’Undecima Champions ai rigori

Il grande momento è arrivato. Madrid invade Milano per decretare la vincitrice della Champions League 2015/2016: a San Siro il Real Madrid di Zidane affronta l’Atletico Madrid di Simeone. Sarà l’undicesima coppa per i Blancos o la prima per i Colchoneros?

FORMAZIONI: Real Madrid – Atletico Madrid

Zidane può contare su Cristiano Ronaldo, recuperato e al 100%: nel 4-3-3 il portoghese è esterno al fianco della punta centrale Benzema e di Bale. A centrocampo c’è Casemiro insieme ai titolarissimi Modric e Kroos, difesa a quattro con Carvajal, Pepe, Ramos e Marcelo davanti a Navas.

Dall’altra parte Simeone si affida al 4-4-2 con Oblak tra i pali, Juanfran e Filipe Luis come esterni e il duo di centrali Godin-Savic. Koke, Gabi e Fernandez saranno i centrocampisti insieme al gioiellino Saul, mentre in attacco l’ex Milan Torres fa coppia con Griezmann.

CRONACA:

San Siro gremito, manto erboso perfetto e clima quasi estivo: la finale della Champions League 2015/2016 si gioca praticamente nelle condizioni ideali per una partita di calcio di questo livello. Parte fortissimo il Real Madrid, che con la sua classe prende il possesso del campo. Dopo una manciata di minuti ci pensa Oblak a compiere il primo miracolo su una deviazione ravvicinata di Benzema, salvando i ‘Colchoneros’. Ma l’appuntamento con il goal delle ‘Merengues’ è soltanto rinviato: al 15′ Kroos mette un bel pallone in mezzo, Bale lo prolunga di testa e Ramos, in leggere fuorigioco, devia a pochi passi da Oblak. E’ ancora il difensore spagnolo la maledizione dell’Atletico. Dopo quasi mezz’ora di dominio, il Real Madrid allenta la presa e non crea più occasioni pericolose. Dal canto suo, l’Atletico non sembra avere nella sua faretra le frecce in grado di perforare il muro Blanco. Diego Simeone comincia a movimentarsi in panchina, pensando già alle possibili sostituzioni per cambiare l’atteggiamento dei suoi. Intanto, in campo, Cristiano Ronaldo sembra accusare i problemi fisici avuti in settimana, apparendo poco brillante e fuori dalle manovre di gioco. Il giocatore più in palla nell’attacco del Real è senza dubbio Bale.

All’inizio del secondo tempo, l’Atletico Madrid ha subito la chance per pareggiare la gara, con il direttore di gara che concede il calcio di rigore dopo un fallo scriteriato di Pepe su Torres. Griezmann, però, manda sulla traversa il suo tiro, solo potente. Ma l’Atletico ha cambiato passo nella seconda frazione, mentre la squadra di Zidane fa più fatica rispetto al primo tempo, soprattutto sotto il piano della condizione fisica. Alcuni cambi scuotono il Real Madrid e rivitalizzano in particolare l’attacco. Al 33′ le ‘Merengues’ hanno una doppia occasione clamorosa per raddoppiare ma, prima Cristiano Ronaldo, e poi Bale, vedono respinti i loro tentativi da Oblak e dai difensori dell’Atletico. E come recita una delle più famose leggi non scritte del calcio “Goal sbagliato, goal subito”. Un minuto dopo, Juanfran pesca con un cross perfetto Ferreira Carrasco in mezzo all’area di rigore, il belga ruba il tempo a Danilo e piazza la zampata vincente, che vale il pareggio e i tempi supplementari.

Le squadre sono stremate; Cristiano Ronaldo non si regge in piedi e viene ripetutamente massaggiato ad ogni pausa. Non succede praticamente nulla per tutta la mezz’ora dei tempi supplementari e sono necessari i rigori. Nella lotteria dagli undici metri segnano Vazquez, Griezmann, Marcelo, Gabi, Bale, Saul, Ramos e Ronaldo; l’unico a sbagliare è Juanfran. La coppa va al Real Madrid per l’undicesima volta nella sua storia.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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