Primoz Roglic fa il numero, sua la tappa di Arrate

Con un attacco alla flamme rouge, Primoz Roglic saluta la compagnia e vince a braccia alzate e con margine davanti a Carapaz e Daniel Martin. Chris Froome si stacca già sulla penultima salita

Sono i Paesi Baschi e non l’Olanda – come previsto in origine – la culla della Vuelta numero 75. Sotto un cielo coperto ma in un clima mite la carovana parte dalla città di Irun, al confine con la Francia, per affrontare la prima e affatto banale frazione della corsa. Una tappa che stuzzica subito l’appetito dei big, a caccia della prima maglia roja, ma anche dei coraggiosi delle fughe e dei pretendenti alla classifica degli scalatori, dato che sono previsti ben quattro Gpm. Dopo la prevedibile bagarre iniziale se ne vanno in cinque: Jasha Sütterlin, Rémi Cavagna, Quentin Jauregui, Tim Wellens e Jetse Bol. Dietro tira la Jumbo Visma di Primoz Roglic che ha il dorsale numero 1 e una voglia matta di impadronirsi subito della corsa.

Ecco perché il vantaggio dei cinque non supera mai i quattro minuti e mezzo. Si corre a tutta nella prima fase, poi arriva anche la pioggia a rendere più infida la corsa. Ne fa le spese Daniel Martinez, che finisce a terra con mezza Education First. Il colombiano rientra a fatica, mentre salutano già la compagnia Mathias Frank e Ilan van Wilder, costretti al ritiro. Davanti Jauregui si prende il Gpm di Puerto de Udana e si ripete sull’Alto de Kanpazar, indossando la prima maglia a pois virtuale. La Movistar contribuisce all’inseguimento e davanti saltano gli accordi, con i battistrada che si prodigano in azioni personali per allungare la loro avventura in avanscoperta. Il primo a mollare è Wellens, poi tocca a Cavagna. Ai -25 km il gruppo si mangia anche Jauregui e torna compatto per il gran finale.

Sull’Alto de Elgeta la corsa esplode. Senza Michael Woods, caduto in strettoia alle pendici della salita. Ma soprattutto condannando un Chris Froome che proprio non ne ha. Emblematico e malinconico vedere tirare il Team Ineos in testa al gruppo, con il britannico che si sfila su pendenze assolutamente non proibitive. Se qualcuno avesse dubbi su chi sia il capitano designato della squadra di Brailsford. Il quattro volte re del Tour tiene duro fino al culmine della salita, ma fatica anche nella successiva discesa e si arrende quando la strada torna all’insù.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma 4:22.33
2. Richard Carapaz Team Ineos +0.01
3. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.01
4. Esteban Chaves Mitchelton-Scott +0.01
5. Felix Grosschartner Bora-Hansgrohe +0.01
6. Enric Mas Movistar Team +0.01
7. Hugh Carthy EF Pro Cycling +0.04
8. Sepp Kuss Team Jumbo-Visma +0.10
9. George Bennett Team Jumbo-Visma +0.40
10. Andrea Bagioli Deceuninck-Quick Step +0.51

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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