Portogallo-Francia 1-0 d.t.s.: Eder nei supplementari, apoteosi portoghese

Il Portogallo vince Euro 2016 contro ogni pronostico e spinge Cristiano Ronaldo verso il Pallone d’Oro: guizzo di Eder nei tempi supplementari, ko la Francia padrona di casa.

FORMAZIONI: Portogallo – Francia

Il tecnico Fernando Santos si affiderà al consolidato 4-4-2. Scontata in avanti la conferma di Nani e Cristiano Ronaldo mentre a centrocampo, scontata la squalifica, ci sarà il ritorno di William Carvalho. Adrien Silva affianca sulla mediana Joao Mario. Confermatissimo Renato Sanches e Joao Mario. In difesa, davanti a Rui Patricio, ci sarà Pepe che ha recuperato dal problema accusato alla coscia: spazio al centrale del Real in coppia con Fonte. Terzini con il compito di spingere saranno Cedric ed il neoacquisto del Borussia Dortmund Guerreiro.

4-2-3-1 invece per Didier Deschamps. Davanti a Lloris confermata tutta la difesa: ennesima presenza sulle fasce per Sagna ed Evra, al centro Koscielny farà coppia con Umtiti. A centrocampo la diga sarà formata da Matuidi e Pogba, con Sissoko, Griezmann e Payet confermati nel ruolo di trequartisti davanti a Giroud.

CRONACA:

La Francia parte subito alta, ma in contropiede rischia grosso al 4′: palla in verticale per Nani, che si infila fra i due centrali francesi e calcia subito in porta, spedendo alto sopra la traversa. La reazione dei Bleus è immediata: all’8′ però un episodio cambia il volto della partita. Payet entra duro e in maniera scomposta su Cristiano Ronaldo, colpendolo con durezza al ginocchio sinistro. CR7 va giù e si capisce subito che si tratta di qualcosa di serio. Ronaldo lascia provvisoriamente il campo e la Francia si spinge in attacco. Al 10′, su lancio proprio di Payet, Griezmann tenta il colpo di testa in tuffo, ma Rui Patricio è attento e smanaccia in corner sopra la traversa. Su conseguente angolo dalla sinistra, Giroud gira di testa a centro area, trovando ancora la risposta dell’estremo difensore portoghese. Ronaldo intanto stringe i denti, viene fasciato a dovere e torna in campo. Dal suo primo tocco di palla si capisce subito però che è fortemente dolorante, e così al 25′, in lacrime, lascia il campo di Saint-Denis in barella sostituito da Quaresma. Per la squadra di Fernando Santos la finale si mette in salita, ma la squadra lusitana risponde sul campo, opponendo una buona trama di gioco alle iniziative individuali dei francesi. Al 34′ Sissoko chiama alla parata Rui Patricio, poi è soprattutto il Portogallo con il suo fraseggio a creare pericoli per la difesa transalpina, senza tuttavia mai riuscire a impegnare il praticamente inoperoso Lloris.

L’inizio della ripresa è caratterizzato da un elevato tatticismo, con la Francia che avanza il proprio baricentro ma fatica in area di rigore con un Giroud non molto brillante. Al 9′ primo sussulto di Pogba, la cui botta termina tuttavia alta sopra la traversa. Al 13′ esce Payet, sottotono, entra al suo posto Coman. La Francia ne giova e spinge con maggior convinzione. Subito Griezmann va via in velocità sulla sinistra dell’area e calcia sul primo palo, dove trova la risposta dell’attento Rui Patricio. Al 17′ la prima ammonizione è per il Portogallo: João Mario è punito con il giallo per un fallo da dietro su Giroud. Ancora Griezmann pericoloso al 66′: cross dalla sinistra di Coman, il giocatore dell’Atletico Madrid ruba il tempo agli avversari e ci arriva di testa, ma spreca da distanza ravvicinata mettendo sul fondo. Nella seconda metà della ripresa, con le squadre più stanche, si accende all’improvviso la partita, che diventa più divertente. Nel Portogallo entra Moutinho al posto di Adrien Silva. Coman è sempre vivace, e al 22′ spara sul fondo con un tiro violento. Nel finale dei tempi regolamentari salgono in cattedra i portieri: Al 30′ Rui Patricio nega il goal a Giroud, ben servito da Coman sulla sinistra dell’area. Deschamps getta nella mischia Gignac, che rileva lo stanco Giroud. Nel Portogallo fuori anche Sanches per Eder. Ma il punteggio non cambia. Sissoko è fra i più vivaci dei Bleus, ma dall’altra parte sono i lusitani a sfiorare il vantaggio all’35’. Nani effettua un tiro-cross dalla destra, sul quale Lloris non è molto attento ma riesce a smanacciare: Quaresma prova la rovesciata ma il suo tiro termina innocuo fra le braccia del portiere.
Dall’altra parte proprio Sissoko scalda le mani dalla distanza a Rui Patricio: gran conclusione dai 35 metri, il portiere del Portogallo si supera deviando la conclusione. Brivido in pieno recupero, quando Gignac si gira bene in area e con un tiro piazzato colpisce in pieno il palo a Rui Patricio battuto: la palla danza pericolosamente in area ma non viene intercettata da Griezmann, e si va ai supplementari.

Iniziano i supplementari e al 5′ il Portogallo mette i brividi ai lusitani: su punizione, Quaresma pennella in area per Pepe, che di testa mette di un soffio a lato ma l’arbitro aveva già fischiato il fuorigioco. Nella Francia il più fresco è Coman, che al 9′ si fa 40 metri palla al piede, prima di essere steso senza troppi complimenti da Carvalho, che si prende il cartellino giallo. Nella Francia si fa male Koscielny, che accusa un problema al ginocchio. Al 14′ Eder sfiora di testa in area, ma la traiettoria è centrale e Lloris si salva in qualche modo.

La Francia rischia il tracollo al minuto 3′: gran tiro di Guerreiro su punizione dai 30 metri e traversa piena. Poco male per i lusitani, perché al 4” i lusitani passano a condurre. Eder difende palla sulla trequarti e dai 30 metri lascia partire un gran tiro teso che non lascia scampo a Lloris insaccandosi sulla sinistra.
Deschamps si gioca la carta della disperazione, con Martial che rileva Sissoko. Ma è il Portogallo in contropiede a creare grandi pericoli alla difesa francese. Nei minuti finali è un assalto francese, senza però grande lucidità. Con Ronaldo in panchina a incitare i compagni, arriva il fischio finale: è il tripudio del Portogallo, al suo primo trionfo internazionale. Per i Bleus è la fine più amara.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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