Playoff – Semifinale – Gara 2

Playoff – Semifinale – Gara 2

Vanoli Cremona – Umana Reyer Venezia 78-74
(22-20, 17-17, 21-25, 18-12)

Cremona: Saunders 18, Diener 14, Mathiang 13, Crawford 12, Ricci 7, Stojanovic 6, Aldridge 4, Gazzotti 2, Ruzzier 2. All. Sacchetti.

Venezia: Watt 17, Daye 14, Haynes 13, Bramos 12, Vidmar 6, De Nicolao 3, Mazzola 3, Stone 3, Tonut 3. All. De Raffaele.

CRONACA:

Saunders é subito protagonista con 5 punti in fila e, complici anche le troppe palle perse iniziali degli orogranata, costringe coach De Raffaele al timeout dopo soli 2′ di gioco. Il minuto di sospensione non sposta però alcun equilibrio e così Mathiang prende il posto del compagno, segnando anche lui 5 punti consecutivi e vincendo il duello con Watt, soprattutto a rimbalzo; Daye risponde però con due bombe e permette all’Umana Reyer di restare a contatto a metà frazione. Gli ospiti beneficiano di una striscia di ottimi tiri dall’arco dei 6-75 ed é ancora Daye protagonista, con la tripla che dà il primo vantaggio; Diener ripaga gli avversari con la stessa moneta, ma la Vanoli chiude avanti il 1° periodo soprattutto grazie ai recuperi difensivi nelle fasi conclusive. Ad inizio 2° quarto sono le difese a brillare, specie quella dei padroni di casa sui tiri degli avversari, ma un gioco da 3 punti di Saunders permette a Cremona di trovare il provvisorio +8 al 13′ della sfida. Le triple sembrano poter rappresentare una chiave nelle mani di Venezia per scardinare la difesa biancoblu, ma in un attimo la squadra di coach Sacchetti riprende a chiudere bene l’area e tocca allora ad uno scatenato Haynes tenere a contatto i suoi a fine 1° tempo. Watt continua a litigare col canestro anche a cronometro fermo, ma Haynes crea un break di 0-6, conquistandosi un gioco da 3 punti e assistendo la tripla di Mazzola, e riporta avanti gli ospiti quando sono passati 2′ della ripresa. L’Umana Reyer scappa anche sul +6, ma nel momento di maggior bisogno i padroni di casa beneficiano dei canestri di Crawford e Ricci per ritrovare la parità, prima a quota 49 e, dopo lo show offensivo di Watt, sul 53-53 a 4′ dal termine della frazione. Ricci prova a tenere attivo l’attacco di Cremona, ma le triple di Daye e Tonut permettono alla squadra di coach De Raffaele di chiudere avanti al 30′ di gioco. In apertura di ultima frazione Venezia fatica un po’ in attacco, anche perché la Vanoli aumenta nuovamente l’intensità difensiva, e tocca allora ad Haynes bucare la retina avversaria con una gran tripla; Stojanovic e Saunders, quest’ultimo autore di una grandissima schiacciata in faccia a Daye che vale anche un gioco da 3 per il fallo del lungo orogranata, tengono avanti i biancoblu a metà ultimo quarto. Gli ospiti sembrano incepparsi nuovamente, ma trovano in Haynes e Watt i giocatori cui aggrapparsi per rimanere in scia a 2′ dalla sirena, vanificando così le giocate sull’asse Diener- Crawford. La difesa dei padroni di casa é commovente, specie in Ricci, ed é Mathiang a suggellare il successo chiudendo un bel gioco a due con Diener a pochi secondi dal termine. Nel finale il gioco dei liberi permette a Saunders di migliorare una prova da MVP.

EA7 Emporio Armani Milano – Banco di Sardegna Sassari 101-112
(21-20, 32-32, 28-19, 14-24, 6-17)

Olimpia Milano: James 32, Micov 21, Nunnally 17, Nedovic 9, Brooks 8, Tarczewski 5, Kuzminskas 4, Burns 3, Cinciarini 2. All. Pianigiani.

Sassari: Polonara 29, Pierre 21, Gentile 15, Thomas 14, Cooley 13, Spissu 10, Carter 7, Smith 2, McGee 1. All. Pozzecco.

CRONACA:

La partita é equilibrata in avvio, con Micov e Cooley che lottano a distanza e al primo riposo é vantaggio Milano sul 21-20. Nel secondo periodo il match esplode, Mike James prende fuoco e l’Olimpia vola a +10 sul 45-35, sassari però non sta a guardare e rimonta grazie alle scorribande di Gentile ed ai canestri di un pazzesco Polonara. All’intervallo é 53-52 per i biancorossi, vantaggio firmato dalla quinta tripla di James. Nella ripresa il copione é lo stesso, la squadra di Pianigiani allunga e quella di Pozzecco rientra, ad elastico: con una scarica di bombe, di Nunnally, di James e due di Nedovic, Milano tocca il massimo vantaggio sul +14, 81-67! Sembra finita ma la Dinamo non molla, rosicchia punto per punto e rimonta: Polonara firma il -3 a 4′ dalla fine, poi segna ancora a rimbalzo per il nuovo -3 e alla fine é Pierre a segnare dall’angolo la bomba del 95-95 che vale il supplementare perché né James, né Nedovic, concretizzano le chance di sorpasso. Nell’overtime non c’é storia: il Banco di Sardegna parte con un irreale break di 14-0 ispirato da Polonara, Pierre e Spissu, e Milano va al tappeto come un pugile che incassa il colpo del KO.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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