Playoff – Semifinale – Gara 1

Playoff – Semifinale – Gara 1

EA7 Emporio Armani Milano – Banco di Sardegna Sassari 79-86
(18-16, 17-25, 15-19, 19-26)

Olimpia Milano: Micov 16, James 12, Tarczewski 10, Nedovic 9, Nunnally 9, Cinciarini 8, Kuzminskas 8, Brooks 6, Burns 1. All. Pianigiani.

Sassari: Gentile 26, Thomas 25, Polonara 13, Pierre 12, Smith 6, Cooley 4. All. Pozzecco.

CRONACA:

Primo quarto tosto da parte di Sassari, che trova in Smith il trascinatore in avvio e chiude sotto 18-16 dopo i primi 10 minuti, siglati da una maglia di Nedovic. Sprint clamoroso di Sassari ad inizio secondo quarto: 11-0 di parziale e +12 per gli ospiti, momento che accende la reazione di James. 2 triple dell’americano e immediatamente é -5. L’inerzia però resta al Banco, che tiene il vantaggio oscillando tra i 10 e i 5 punti, chiudendo avanti all’intervallo 35-41 con un super Gentile che chiude a 10 punti con 5/5 dal campo. La difesa di Sassari tiene, ma con l’attacco di Milano é durissima soprattutto se entrano in partita Micov e Tarczewski. Resta però un match equilibrato, con Nunnally che rimanda avanti i suoi a 2′ dal termine della terza frazione. La Dinamo, che ha un Gentile da massimo in carriera in Serie A, a tratti é immarcabile, rimette e tiene la testa avanti anche nel quarto periodo, vedendo la linea del traguardo quando mancano 2′ alla sirena. E’ il momento chiave, dove Milano non riesce a rientrare e Sassari, che ha anche un super Thomas da 25 punti, firma i titoli di coda. Primo capitolo alla squadra di Pozzecco, che ottiene il 20° risultato positivo consecutivo e non ha intenzione di fermare la sua corsa. Tra due giorni si torna in campo, ancora al Forum, dove si attende la veemente reazione da parte dell’AX Armani Exchange.

Vanoli Cremona – Umana Reyer Venezia 80-87
(24-20, 16-17, 19-27, 21-23)

Cremona: Diener 15, Crawford 14, Saunders 14, Mathiang 11, Ruzzier 7, Stojanovic 7, Aldridge 5, Ricci 5, Gazzotti 2. All. Sacchetti.

Venezia: Watt 22, Bramos 11, Daye 11, Stone 10, Haynes 9, Cerella 8, Vidmar 8, De Nicolao 4, Mazzola 2, Tonut 2. All. De Raffaele.

CRONACA:

La Vanoli beneficia subito delle triple di Diener e degli 1 vs 1 di Saunders, ma l’Umana Reyer risponde con lo show offensivo di Watt per rimanere a contatto a 2′ dal termine del 1° periodo. Gli ospiti rientrano anche a -1, ma Saunders, con 2 canestri in fila, compresa la tripla che brucia la sirena di fine frazione, permette ai biancoblu di chiudere avanti 24-20. La fase offensiva dei padroni di casa trova costantemente terminali offensivi diversi e tocca allora a Stojanovic essere protagonista in apertura di 2° periodo con 5 punti consecutivi, mentre Crawford fatica a trovare un ritmo adeguato. Entrambe le squadre lavorano bene a rimbalzo offensivo, ma mentre quella di coach Sacchetti non sfrutta appieno i viaggi in lunetta concessi dagli avversari, i giocatori di De Raffaele trovano il gioco interno dei lunghi e la tripla di Bramos, pareggiando così a quota 35 a 3′ dal termine del 1° periodo. De Nicolao prova a ridestare l’attacco orogranata, ma é Crawford, col 1° canestro della sua partita, a dare il +3 a Cremona, punteggio con cui si va al riposo. Ad inizio ripresa Venezia piazza un break di 0-7 e rimette la testa avanti e con un altro parziale di 0-11 trova il provvisorio +9, soprattutto grazie alle giocate di Daye e di Stone, quando mancano 3′ al termine del 3° quarto. Ruzzier trova 4 punti consecutivi e prova ad accorciare le distanze, ma Cerella risponde dall’arco dei 6.75 con un perfetto 2/2 per bruciare la sirena e ridare il +5 agli ospiti al 30′ di gioco. Watt ritorna assoluto protagonista in apertura di ultima frazione, trovando 2 canestri consecutivi e costringendo coach Sacchetti al timeout tattico a 8′ dal termine del match. Dopo il minuto di sospensione l’Umana Reyer piazza un break di 0-5 e vola sul +12, mentre Crawford cerca di limitare i danni mettendosi in proprio e mostrando, ancora una volta, tutto il suo abbacinante talento offensivo. La Vanoli avrebbe anche i possessi per riaprire la contesa a 2′ dalla fine, ma Venezia piazza 2 triple consecutive e rimette 9 lunghezze di distanza tra sé e gli avversari quando mancano 65”. Nel tempo restante Watt corona una prova da MVP con due inchiodate al ferro che suggellano il successo degli orogranata.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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