Playoff – quarti di finale – Gara 4

Playoff – quarti di finale – Gara 4

Sidigas Avellino – EA Emporio Armani Milano 80-86
(15-26, 16-17, 24-21, 25-22)

CRONACA:

Milano parte forte con un break di 0-6 in cui è assoluto protagonista Brooks e costringe coach Maffezzoli al timeout tattico dopo soli 3’ di gioco. Avellino continua a litigare col ferro, finendo anche sotto 0-11, e tocca così a Harper, con 4 consecutivi, evitare il tracollo già nel 1° quarto. Nichols prova a ridare verve all’attacco dei padroni di casa con 2 triple in fila, ma Tarczewski, Nunnally e Jerrells confezionano i canestri che permettono all’AX Armani Exchange di volare sul +11 dopo 10’. La Sidigas ritrova Sykes in apertura di 2° quarto ma non riesce a ricucire le distanze a metà frazione perché gli ospiti vengono trascinati da Nunnally e dai canestri di Kuzminskas. L’ala lituana si fa notare anche a rimbalzo e nel conquistare falli su falli, mentre la difesa biancorossa aumenta la propria intensità e, nonostante le giocate di Udanoh, permette alla formazione di coach Pianigiani di chiudere avanti il 1° tempo. Nunnally è protagonista in apertura di ripresa con 2 triple e 8 punti in fila e, con l’aiuto della bomba di Cinciarini, consente a Milano di scappare sul provvisorio +17 a metà 3° quarto. Filloy si scatena con 2 triple consecutive e trascina i padroni di casa al -7, costringendo la panchina biancorossa al timeout a 3’ dal termine della frazione. Nunnally ritorna a martellare e ne piazza 8 in fila ridando agli ospiti un buon margine di vantaggio, ma Harper risponde e tiene a galla i suoi in chiusura di frazione. Le triple di Jerrells e Kuzminskas, unite ai 3 liberi regalati da Sykes, fruttano uno 0-7 per l’AX Armani Exchange, che allunga così sul 57-71 a inizio ultima frazione. Gli ospiti allungano sul +15 con un altro mini-break di 0-4 e costringono coach Maffezzoli al timeout a metà quarto; Avellino prova a rientrare con le giocate degli esterni, ma sono ancora Jerrells e un sontuoso Kuzminskas a certificare il successo di Milano.

Pallacanestro Alma Trieste – Vanoli Cremona 78-81
(29-21, 19-22, 18-15, 12-23)

Trieste: Wright 18, Sanders 12, Knox 10, Mosley 8, Cavaliero 7, Fernandez 7, Peric 7, Strautins 5, Coronica 2, Da Ros 2. All. Dalmasson.

Cremona: Crawford 33, Mathiang 16, Saunders 14, Aldridge 5, Ricci 5, Stojanovic 5, Diener 3. All. Sacchetti.

CRONACA:

Wright sembra un altro giocatore rispetto a quello visto nei precedenti atti della serie e, con grandi canestri, gtrscina subito l’Alma al +6 dopo 4′ di gioco. Crawford non vuole essere da meno e confeziona un break di 2-7 per rimettere in carreggiata gli ospiti a metà frazione; i liberi di Knox e i 4 consecutivi di Fernandez permettono però ai biancorossi di replicare a livello offensivo l’inizio di gara 3 e di chiudere avanti 29-21 il 1° quarto. Ancora Fernandez e Cavaliero, con 5 in fila, permettono all’Alma di allungare sul +11 in apertura di 2° periodo, ma tocca a Mosley interrompere poi le difficoltà a livello offensivo dei biancorossi ed evitare il compimento completo della rimonta ospite. Diener confeziona un mini-break di 0-5 e riporta la Vanoli a sole 6 lunghezze di distanza, ma é il solito Crawford a ricucire ulteriormente a metà gara, complici anche le troppe palle perse e il 27% da 3 della formazione di coach Dalmasson. Cremona inizia la ripresa con un break di 0-4, ma i biancorossi rispondono con un contro parziale di 6-0, sfruttando anche i problemi di falli degli avversari e, al 23′, rimettono 7 punti di distanza. Tocca allora alla coppia Saunders-Mathiang rimettere completamente in partita la Vanoli a metà frazione; neanche il tempo di esultare che la squadra di coach Sacchetti subisce 2 triple consecutive, ritorna a -6 e costringe il proprio allenatore a chiamare timeout per evitare danni peggiori. Crawford ritorna a macinare canestri, trovando 4 punti in fila, ma i biancorossi ritrovano un buon margine grazie alla perfetta precisione a cronometro fermo in chiusura di 3° quarto. Strautins apre le danze nell’ultima frazione con una bomba, ma Cremona beneficia della tripla di Crawford, del gioco da 3 di Saunders e del coast-to-coast di Stojanovic per tornare a -2 a 6′ dal termine. Ancora Crawford dà il vantaggio agli ospiti a metà 4° periodo, coronando un parziale complessivo di 3-14 per la Vanoli, e poi piazza l’ennesima bomba della sua gara. I biancorossi non si disuniscono e tengono botta con Peric e Sanders, ma é Wright a riportali avanti a 38” dal termine del match; Crawford é però un uomo in missione e piazza un’altra tripla in soli 12” spesi dalla sua squadra. Nel possesso successivo Trieste sbaglia 3 volte, con un bel po’ si sfortuna, i tap-in per ribaltare la sfida; Stojanovic fa 0/2 a cronometro fermo, ma Mathiang a rimbalzo offensivo é presente, subisce fallo e suggella il successo ospite con un 2/2 dalla lunetta.

Dolomiti Energia Trento – Umana Reyer Venezia 61-51
(19-14, 14-11, 12-11, 16-15)

Trento: Marble 16, Hogue 12, Craft 9, Jovanovic 9, Forray 6, Gomes 6, Pascolo 2, Flaccadori 1. All. Buscaglia.

Venezia: Bramos 15, Watt 10, Daye 7, De Nicolao 7, Haynes 7, Cerella 3, Vidmar 2. All. De Raffaele.

CRONACA:

La Dolomiti Energia si affida subito alle triple di Marble per provare a dare una spallata alla difesa avversaria, ma Venezia rimane a contatto, nonostante insolite percentuali al tiro, e, a metà frazione, é sotto di sole 4 lunghezze. Trento trova anche il provvisorio +10, ma Watt, con due canestri in fila, spezza il momento positivo dei padroni di casa e costringe coach Buscaglia al timeout a 2′ dalla fine del 1° quarto. Nel tempo restante gli orogranata si aggrappano alle triple di Bramos, ma non riescono a ricucire poi molto le distanze, mentre i bianconeri sbagliano qualche buon tiro di troppo. In apertura di 2° quarto tocca a Gomes bombardare dalla distanza, ma é Hogue col piazzato dalla media a dare il +10 a metà frazione. Le due squadre si incaponiscono nella ricerca del tiro pesante, ma la difesa della Dolomiti Energia e l’intensità dei lunghi bianconeri a rimbalzo offensivo fanno la differenza per mantenere pressoché inalterate le distanze a 2′ dal termine del 1° tempo, con coach De Raffaele costretto allora a chiamare timeout. L’Umana Reyer non riesce proprio a trovare il canestro su azione, ma quanto meno Watt le permette di limare un po’ lo svantaggio, rubando letteralmente 2 liberi per bruciare la sirena. Le squadre cominciano la ripresa non trovando nemmeno un punto per oltre 3’30” e tocca allora a Bramos, ovviamente dall’arco dei 6.75, sbloccare almeno l’attacco ospite; Haynes lo imita, confezionando un break di 0-6 e costringendo Trento al minuto di sospensione a metà quarto. I bianconeri si sbloccano grazie ai liberi di Hogue, mentre Venezia s’inceppa nuovamente e scivola a -10 nel volgere di pochi possessi e a causa del 1° canestro di Craft nella sfida. Bramos continua a martellare dalla distanza anche nell’ultima frazione, ma Craft e Marble lo ripagano con la stessa moneta e tengono a distanza i padroni di casa a 6′ dal termine. Il tempo restante é caratterizzato dai continui errori al tiro degli ospiti e dall’antisportivo fischiato a Marble per una trattenuta evitabilissima su De Nicolao, quest’ultimo capace di portare gli oro-granata oltre la soglia dei 50 punti realizzati.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter