Playoff – Quarti di finale – Gara 2

Playoff – Quarti di finale – Gara 2

EA7 Emporio Armani Milano – Sidigas Avellino 76-61
(13-18, 29-12, 16-14, 18-17)

Olimpia Milano: Nunnally 19, Jerrells 18, Micov 12, Tarczewski 8, Kuzminskas 6, Brooks 5, Della Valle 4, Burns 2, Cinciarini 2. All. Pianigiani.

Avellino: Sykes 23, Harper 13, Young 9, Udanoh 8, Silins 6, Campogrande 2. All. Maffezzoli.

CRONACA:

Avellino parte fortissimo grazie alle triple di Sykes e al dominio di Young sotto i tabelloni, con il centro, ex di turno, capace di conquistare ben 6 rimbalzi in soli 5′ di gara; complici le difficoltà in attacco dell’AX Armani Exchange, la squadra di coach Maffezzoli vola anche sul +13, ma Micov é protagonista assoluto nel break di 8-0 che riduce così le distanze al 10′ di gioco. L’ala serba continua a macinare canestri anche nel 2° quarto, ma é Nunnally, con 2 triple di fila, a dare il primo vantaggio ai padroni di casa al 14′. L’asse Syles-Young ritorna a produrre buone giocate e punti, ma Jerrells con 2 triple consecutive dal palleggio, Nunnally e Della Valle portano Milano sul +12 con cui si chiude il 1° tempo. Le squadre iniziano la ripresa con molti errori al tiro e un po’ di confusione in fase offensiva, ma Tarczewski ha il tempo di diventare il miglior schiacciatore della storia dell’Olimpia per quanto riguarda i Playoff e di dare il +14 ai suoi al 24′ di gioco. L’EX Armani Exchange innalza il proprio livello difensivo e gli ospiti trovano ben 6 perse, segnando solamente 12 punti nel 3° quarto e non riuscendo ad accorciare a fine frizione. Dopo 1 libero di Nunnally, Avellino trova un break di 0-7 per inaugurare l’ultimo periodo, costringendo così coach Pianigiani al timeout; Kuzminskas però piazza 2 bombe in serie e ristabilisce subito le distanze, coronando un contro-parziale di 9-0. Nel tempo restante Sykes prova a far rientrare Avellino, ma é Brooks a prendersi la scena con una grandissima stoppata e a suggellare il successo biancorosso con un buon lavoro a rimbalzo e tanta qualità in difesa.

Banco di Sardegna Sassari – Happy Casa Brindisi 106-97
(25-26, 24-21, 25-23, 32-27)

Sassari: Thomas 17, Spissu 16, Pierre 15, Polonara 15, Gentile 14, Cooley 10, Smith 10, Carter 9. All. Pozzecco.

Brindisi: Banks 27, Moraschini 19, Brown 17, Chappell 16, Rush 7, Gaffney 6, Greene 3, Zanelli 2. All. Vitucci.

CRONACA:

L’inizio é tutto a favore dell’Happy Casa, capace di piazzare un parziale di 0-9 sull’asse Chappell-Brown ma i padroni di casa rispondono con un contro parziale di 12-0 grazie alle giocate di Carter e Pierre e costringono Vitucci al timeout a metà 1° quarto. Banks, con 8 punti in poche azioni, e Moraschini, con 2 triple di fila e un gioco da 3 punti, rimettono però in carreggiata gli ospiti, che chiudono avanti solamente di 1 lunghezza i primi 10′ di gioco perché Spissu s’inventa 2 bombe proprio nelle ultime azioni. Sassari lavora bene a rimbalzo offensivo e con le giocate dei lunghi, Polonara su tutti, allunga sul +6 in apertura di 2° periodo, ma Banks risponde con le triple e 12 punti in fila, riportando così la sfida in parità a metà frazione. Il Banco di Sardegna, che nel 1° tempo trova ben 23 punti dalla panchina, non riesce a concretizzare appieno la supremazia a rimbalzo e così chiude avanti di sole 2 lunghezze la prima metà di gara. Ad inizio ripresa le due squadre faticano a trovare la via del canestro, anche se Moraschini fa eccezione con 7 punti in fila, tra cui un gioco da 4 punti; Thomas risponde prontamente e, insieme alle triple di Smith, permette a Sassari di rimanere avanti nel punteggio al 26′. La squadra di coach Pozzecco tenta di allungare col solito Thomas, ma Chappell e Greene riportano a contatto l’Happy Casa nel finale di frazione, con le 2 formazioni che riprendono a macinare canestri con irreali percentuali da 3. Chappell con 5 di fila apre l’ultimo quarto e azzera sostanzialmente il vantaggio dei padroni di casa, ma le triple di Spissu e Polonara ribaltano nuovamente il punteggio e tocca allora a Brown ristabilire la parità a quota 82 a 6′ dal termine del match. Pierre con 2 triple consecutive sembra chiudere definitivamente la contesta, ma Banks e Moraschini ne hanno ancora e rendono incandescente un finale in cui Gentile la decide da oltre l’arco e i liberi di Polonara e Spissu certificano il 17° risultato utile consecutivo del Banco di Sardegna.

Vanoli Cremona – Pallacanestro Alma Trieste 89-81
(25-24, 17-19, 23-16, 24-22)

Cremona: Crawford 23, Aldridge 14, Ruzzier 12, Diener 10, Saunders 8, Ricci 8, Mathiag 8, Stojanovic 6. All. Sacchetti.

Trieste: Knox 21, Strautins 16, Cavaliero 12, Da Ros 12, Sanders 9, Peric 6, Fernandez 3, Wright 2. All. Dalmasson.

CRONACA:

La Vanoli trova subito il dominio a rimbalzo di Mathiang e un Crawford da 6 punti consecutivi per un primo sostanzioso vantaggio dopo 3′ di gara, ma Knox risponde, riscattando un’opaca gara 1, con 11 dei 13 punti realizzati complessivamente dall’Alma a 3′ dal termine della frazione. Lo stesso Knox dà il primo vantaggio agli ospiti, giocando bene a 2 con Cavaliero, prima di venire richiamato in panchina da coach Dalmasson al 2° fallo commesso; Cremona rimane a contatto grazie ai liberi, ma tocca a Saunders rimetterla davanti a fine frazione con un gran canestro per bruciare la sirena. Cavaliero piazza 2 triple per inaugurare il 2° periodo, ma sono le difese a fare la differenza e a rallentare la produzione offensiva avversaria. La squadra di coach Sacchetti litiga con il tiro dalla distanza e tocca allora al solito Diener interrompere la striscia negativa con la bomba del pareggio a 3′ dal termine del 1° tempo. La difesa e la regia di Ruzzier sembrano dare una marcia in più ai padroni di casa, ma Trieste risponde con un 9/9 a cronometro fermo, che le consente di chiudere avanti la prima metà di gara. La Vanoli inaugura la ripresa col solito Diener, con 2 bombe in fila e con grandi giocate di Saunders, piazzando un break si 10-0 e ritrovando un buon margine di vantaggio al 24′. La squadra di coach Dalmasson sbaglia qualche scelta offensiva di troppo e s’aggrappa ai canestri di Knox, ma Cremona difende con ordine ed intensità, ritrova il tiro da 3 e beneficia dei punti di ogni giocatore che scende sul parquet, ma al 30′ é avanti di sole 6 lunghezze perché l’Alma trova 2 triple nelle ultime 2 azioni offensive del 3° periodo. Da Ros é protagonista assoluto nelle prime battute dell’ultimo quarto, permettendo agli ospiti di rientrare definitivamente in gara a 7′ dal termine. Le triple di Crawford e di Ricci ricacciano a -9 l’Alma, prima del tecnico fischiato a coach Sacchetti; Strautins é inarrestabile, ma ancor più lo sono Crawford e Aldridge, con quest’ultimo che piazza tripla e stoppata della vittoria nel volgere di 2 possessi.

Umana Reyer Venezia – Dolomiti Energia Trento 69-51
(15-11, 19-10, 16-15, 19-15)

Venezia: Daye 15, Bramos 12, Vidmar 11 Haynes 8, Casarin 8, Watt 8, De Nicolao 6, Mazzola 5, Stone 2, Cerella 2. All. De Raffaele.

Trento: Mian 11, Forray 11, Craft 9, Pascolo 7, Lechthaler 7, Jovanovic 7, Flaccadori 7, Marble 5, Hogue 3, Mezzanotte 2, Gomes 2. All Buscaglia.

CRONACA:

Trento inizia malissimo al tiro, sbagliando ben 9 conclusioni di fila e aggrappandosi ai liberi, ma l’Umana Reyer non ne approfitta, sbagliando molto da oltre l’arco dei 6.75 e così dopo oltre metà quarto il punteggio é bassissimo. Jovanovic realizza il 1° canestro su azione degli ospiti e dà il vantaggio alla Dolomiti Energia, ma nel finale di frazione De Nicolao ispira i compagni e permette a Venezia di trovare il provvisorio +4. La squadra di coach De Raffaele piazza un break di 9-2 in apertura di 2° periodo, ritrovando anche costanza dall’arco e scappando sul +9 al 13′. Craft prova a tenere a galla gli ospiti, che però continuano a litigare fin troppo col ferro e sprofondando a -14 con la tripla di Haynes a 2′ dal termine del 1° tempo. Nei possessi restanti la formazione di coach Buscaglia non riesce proprio a migliorare le proprie percentuali al tiro e chiude così in netto ritardo alla metà di gara. Marble é protagonista nel mini-break di 0-4 con cui Trento inizia la ripresa, costringendo gli avversari al timeout tattico; la Reyer risponde però con un 9-1 che ricaccia indietro ogni velleità ospite a metà 3° quarto. Mazzola e De Nicolao da oltre l’arco puniscono ulteriormente la difesa bianconera e a poco serve la tripla finale di Flaccadori che chiude il 3° periodo. L’ultima frazione non vede alcun cambio negli equilibri della sfida e, anzi, permette a Bramos d’incrementare il proprio bottino personale con le solite giocate di talento e perfezione al tiro; Watt firma l’inchiodata del +18 a 3’30” dal termine. Il tempo rimanente scorre via senza sussulti degni di nota, con Hogue a prendersi un fallo tecnico evitabile e con Cerella a prendersi il coro continuo di un pubblico oro-granata che ormai l’ha pienamente adottato.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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