Playoff – Finale – Gara 2

Playoff – Finale – Gara 2

Umana Reyer Venezia – Banco di Sardegna Sassari 66-80
(17-21, 13-20, 22-25, 14-14)

Venezia: Daye 20, Giuri 8, Haynes 7, Tonut 7, Watt 6, Vidmar 5, De Nicolao 3, Mazzola 3, Stone 3, Bramos 2, Cerella 2. All. De Raffaele.

Sassari: Smith 19, Cooley 16, McGee 14, Thomas 11, Pierre 8, Gentile 4, Polonara 4, Magro 2, Spissu 2. All. Pozzecco.

CRONACA:

Il Banco di Sardegna imposta subito la sfida sui tanti giochi in post-basso spalle a canestri dei propri lunghi, mentre i padroni di casa esauriscono il bonus falli quando mancano ben 6’41” al termine del 1° quarto. L’ingresso di Daye, al posto di un Mazzola già gravato di 2 falli personali, sposta però l’inerzia a favore degli orogranata: l’ala statunitense ne piazza 6 di fila e ridà il vantaggio ai suoi. Sassari non si disunisce e, per quanto colpiscano gli 0 assist di squadra nei primi 10′ di gioco, riesce a chiudere avanti la frazione lavorando bene a rimbalzo offensivo nell’ultimo minuto, soprattutto con Gentile e Polonara. In apertura di 2° periodo le parti s’invertono, con la squadra di coach De Raffaele capace di dominare sotto il tabellone avversario e di conquistare 5 rimbalzi offensivi in meno di 2′, tornando così a -1 grazie alla bomba di Stone, e con quella allenata da Pozzecco che esaurisce i bonus falli in poco tempo. Polonara diventa nuovamente protagonista nel volgere si 2 possessi e regala agli ospiti un nuovo vantaggio a metà frazione. Le bombe di McGee – l’unico giocatore ospite a trovare la retina da oltre i 6.75 nel primo tempo – e i canestri di Smith spingono Sassari sul massimo vantaggio di 13 lunghezze, e il canestro finale di Daye non cambia poi granché, in termini d’inerzia, a fine metà gara. Ad inizio ripresa l’Umana Reyer soffre ancora la difesa avversaria, ma recrimina anche per qualche mancato fischio arbitrale, mentre gli ospiti provano la definitiva fuga grazie ai canestri degli esterni e al gran lavoro nei 2 pitturati di Cooley. Watt, nonostante i 4 falli sul groppone, regala spettacolo anche come assistman, e gli orogranata trovano un break di 5-0 che costringe la panchina biancoblu al timeout a metà 3° quarto. Sassari fatica in attacco, affidandosi al solo Cooley, ma beneficia dell’uscita per falli di Watt al 27′ di gioco e, nonostante lo show offensivo di Daye, rimane avanti anche e soprattutto grazie alla sapiente regia ed alle triple di Smith. L’antisportivo fischiato a Daye, dopo l’esordio in questi Playoff per Biligha, permette ancora a Smith di garantire un nuovo allungo al Banco di Sardegna, mentre Gentile brucia la sirena con un bel sottomano e fornisce ai suoi il +14 con cui si chiude la frazione. Sassari non segna per tutti i primi 4′ dell’ultimo quarto, ma Venezia non ne approfitta granché, trovando solamente 4 liberi e non riuscendo a ricucire le distanze, complice anche una percentuale deficitaria da 3 ed una difesa avversaria che non concede praticamente nulla nel proprio pitturato. McGee prosegue nella sua gran serata da oltre l’arco, Smith lo imita nel possesso seguente ed entrambi rimettono una distanza importante con gli avversari. L’Umana Reyer cerca di provarci fino alla fine, grazie ai recuperi difensivi ed ai liberi a disposizione, ma Cooley suggella un ottima prova personale col canestro che manda in onda i titoli di coda del match ad 1′ dalla sirena finale.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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