Play off – Quarti di finale – Gara 1

Play off – Quarti di finale – Gara 1

EA7 Emporio Armani Milano – Sidigas Avellino 74-82
(20-13, 13-26, 19-20, 22-23)

Olimpia Milano: Micov 23, Jerrells 12, Nunnally 11, Tarczewski 10, Kuzminskas 8, Brooks 6, Burns 2, Omic 2. All. Pianigiani.

Avellino: Sykes 21, Udanoh 18, Filloy 11, Harper 11, Silins 9, Campogrande 6, Hamady 6. All. Maffezzoli.

CRONACA:

La sfida vede un buon avvio di Milano che, trascinata da Micov, chiude il primo periodo avanti 20-13. La Sidigas però non si scompone e, presa per mano da Sykes e Harper, accorcia e sorpassa: dal 27-28 é un progressivo allungo della squadra di Maffezzoli che, anche per la spinta di Udanoh e di Silins, tocca il +6 e torna negli spogliatoi in vantaggio 39-33. Nella ripresa é uno show della Sidigas mentre l’Olimpia arranca: gli ospiti toccano il +10 sul 46-36 con un jumper di Sykes, poi il playmaker da Chicago completa un gioco da tre punti per il 50-38. Milano torna sotto con Jerrells, poi Micov segna da tre sulla sirena del terzo periodo per il 52-59 e la rimonta arriva fino al -2. Lì però sale in cattedra Udanoh che segna in rovesciata col fallo per il nuovo +5 e poi s’inventa una devastante schiacciata in tap-in per l’80-72 che chiude il discorso e fa esplodere il tifo irpino.

Banco di Sardegna Sassari – Happy Casa Brindisi 89-73
(25-19, 17-19, 25-21, 22-14)

Sassari: Pierre 21, Cooley 16, Thomas 15, Polonara 12, Gentile 11, Spissu 7, Carter 4, Smith 3. All. Pozzecco.

Brindisi: Banks 18, Moraschini 15, Brown 12, Gaffney 12, Chappell 8, Rush 6, Zanelli 2. All. Vitucci.

CRONACA:

Primo quarto tutto energia per la Dinamo, che non si lascia sorprendere dall’emozione dell’esordio e parte senza fronzoli, chiudendo avanti dopo i primi 10 minuti 25-19. Moraschini e Banks, fin qui silenti, scaldano i motori e tengono in pista l’Happy Casa nonostante l’indiavolato ritmo imposto alla partita dai padroni di casa. Gara vibrante, con continui strappi e altrettanti parziali: Sassari prova a scappare, Brindisi rientra e risponde colpo su colpo, trovando per la prima volta il pari a quota 37 con la tripla di Moraschini. Due squadre che amano giocare in area e trovano in Cooley e Brown i loro totem: il risultato resta in equilibrio anche all’intervallo. Il parziale ad inizio ripresa é dell’Happy Casa: 6-14 e primo vero vantaggio dei ragazzi di Vitucci, che si trovano a +4 con Moraschini ancora una volta trascinatore. Poi l’ennesima risposta: Spissu e Gentile mettono le marce alte e mandano Sassari a +9 con un controparziale di 15-2. Pozzecco carica ulteriormente i suoi nell’accelerare ogni volta possibile e i suoi ragazzi gli regalano una decina di minuti di pallacanestro frizzantissima, che porta al massimo vantaggio a 8 minuti dalla sirena. Cooley e Pierre sono devastanti in area al tiro, la tripla di Spissu – che ha rinnovato il contratto con Sassari fino al 2022 – a 3 giri di lancette dal termine mette i titoli di coda alla gara, chiusa dalla Dinamo Sassari sull’89-73.

Vanoli Cremona – Pallacanestro Alma Trieste 82-75
(25-24, 21-20, 16-19, 20-12)

Cremona: Crawford 21, Diener 18, Saunders 14, Mathiang 11, Aldridge 8, Ruzzier 8, Ricci 2. All. Sacchetti.

Trieste: Dragic 16, Da Ros 10, Strautins 10, Peric 9, Mosley 8, Cavaliero 5, Knox 5, Wright 5, Sanders 4, Fernandez 3. All. Dalmasson.

CRONACA:

Transizione e tiri da tre punti sono il piatto forte di questa sfida e l’inizio ne é la conferma. Tripla di Diener da una parte, due contropiedi con Dragic a finalizzare dall’altra. Gioco speculare, tanta corsa e ritmo elevato. E’ Cremona a prendere il primo reale vantaggio, con Mathiang a firmare 6 punti e 6 rimbalzi nei primi minuti: +7 per la squadra di Sacchetti. L’intensità é immensa anche in casa Alma, la mano di Peric calda ed il gap ridotto in pochi secondi. Trieste avanti con un grande Mosley: schiaccia in fase offensiva, stoppa chiunque nella sua area e porta i suoi avanti sul finire del secondo quarto. Il match resta vibrante fino all’intervallo, chiuso sul 46-44. Da Ros é la spina nel fianco della Vanoli ad inizio terzo periodo: due canestri in fila, contropiede di Dragic e +6 tiestino. Primo momento di crisi per i padroni di casa, che si affidano al loro MVP, Drew Crawford, il quale rimette subito le cose a posto con un 10-0 di parziale che rimanda avanti Cremona. Il finale di quarto é un ottovolante d’emozioni con i canestri di Fernandez e Cavaliero che ridanno il vantaggio a Trieste in un continuo sali-scendi nel punteggio che tiene gli ospiti avanti a fine periodo 62-63. Ulteriore strappo della Vanoli ad inizio ultimo quarto: triple di Ruzzier e Diener e nuovo +5 dei padroni di casa, ma tutti questi allunghi vengono prontamente bloccati da canestri di rabbia della controparte. Finale al cardiopalma: a 2′ dalla fine Crawford si carica i suoi sulle spalle e con la difesa la Vanoli causa diverse palle perse degli avversari. E’ il momento chiave e proprio un recupero di Saunders a 20” dalla fine chiude il match. 82-64 il finale, primo capito di una serie che si preannuncia molto lunga, alla Vanoli Cremona.

Umana Reyer Venezia – Dolomiti Energia Trento 67-57
(11-23, 17-8, 22-11, 17-15)

Venezia: Haynes 14, Vidmar 13, Bramos 8, De Nicolao 8, Cerella 7, Daye 7, Stone 5, Watt 3, Mazzola 2. All. De Raffaele.

Trento: Marble 18, Gomes 11, Craft 9, Hogue 7, Pascolo 6, Jovanovic 4, Forray 2. All. Buscaglia.

CRONACA:

La sfida di Mestre vede un grande avvio di Trento che tiene altà l’intensità in difesa, aggredisce la Reyer e si porta sul 12-0! Dopo 5′ é De Nicolao a sbloccare Venezia che tocca il -17, chiude il primo periodo sotto 23-11 ma nel secondo quarto rimonta. Stone e Haynes firmano il -1, poi é Watt ad inchiodare la schiacciata che vale il sorpasso sul 24-23. La Dolomiti Energia non resta a guardare, replica con Marble e Pascolo e all’intervallo conduce per 31-28. Nella ripresa si segna ancora con difficoltà ma la Reyer ha un altro piglio, va a +4 con Haynes e Vidmar, fa +5 con la tripla di Bramos e al 30′ é avanti 50-32. Sembra l’allungo giusto ma Trento risale fino a -1 trascinato da Craft. La squadra di Buscaglia si ferma però lì, Vidmar fa +5 e poi é Cerella a mettere la bomba del +9, 62-53, che taglia le gambe agli avversari.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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