Phelps vince anche i 200 misti ed entra ancora una volta nella storia

Nella sesta giornata, la piscina Olimpica di Rio ha un solo dominatore Michael Phelps che vince per la quarta volta alle olimpiadi i 200 misti, deludono gli azzurri con Dotto e Codia che non riescono ad accedere alle finale di 100 sl e 100 delfino, dopo i tempi fatto registrare alla mattina che ci avevano fatto ben sperare, troppo alto il livello per loro.

Nei 50 stile libero uomini, Luca Dotto nuota un’ottima singola vasca stabilendo il suo personale in 21″84 ma questo miglioramento non gli frutta la qualificazione all’ultimo atto di domani per l’eccezionale livello della competizione. Luca è, infatti, il primo degli esclusi a 4 centesimi dall’ultimo crono utile, quello del sudafricano Edward Bradley Tandy. Come da pronostico, il campione olimpico Florent Manaudou fa valere il proprio status di leader, ottenendo il tempo migliore in 21″32 davanti all’ucraino Andrii Govorov (21″46), Anthony Ervin (21″46) ed a Nathan Adrian (21″47). Clamorosamente esclusi Cameron McEvoy, tra i favoriti della vigilia, ed il russo Vladimir Morozov.

La finale dei 200 rana donne premia la giapponese Rie Kaneto che, protagonista di un’ottima seconda parte di gara, fiacca la resistenza delle rivali chiudendo con un notevolissimo 2’20″30 precedendo la russa Yulia Efimova, secondo argento dopo quello dei 100 metri, in 2’21″97 e la cinese Jinglin Shi in 2’22″28.

Nell’ultimo atto del 200 dorso uomini, la conferma di Ryan Murphy che, reduce dall’oro nei 100 metri, fa doppietta nella distanza più lunga in 1’53″62 mettendosi dietro il campione del mondo di Kazan 2015 Mitchell Larkin (1’53″96) ed il russo Evgeny Rylov (1’53″97).

Katinka Hosszu continua la sua marcia trionfale nella vasca carioca. La miglior prestazione dei 200 dorso (semifinali) in 2’06″03 davanti alla sorprendente canadese Hilary Caldwell (2’07″17) ed alla statunitense Madeline Dirado (2’07″53).

Nella finale dei 200 misti, Michael Phelps fa la storia: poker di medaglie d’oro in 4 edizioni olimpiche differenti, la 22esima del metallo più pregiato in carriera e la n.26 complessiva della sua esperienza a Cinque Cerchi, non  ci sono parole per definire un campione di questo calibro che, nonostante le stagioni passino, dimostra sempre di farsi trovare pronto.  La vittoria di questa gara in 1’54″66 non è mai stata in discussione e alle spalle di Phelps troviamo il giapponese Kosuke Hagino (1’56″61) ed il cinese Shun Wang (1’57″05).

L’incredibile accade nella finale dei 100 stile libero donne dove la primatista del mondo e favorita n.1 Cate Campbell affonda letteralmente nella piscina brasiliana finendo sesta in 53″24 e favorendo, un arrivo ex-aequo per l’oro con l’americana Simon Manuel e la canadese Penny Oleksiak (52″70 nuovo record olimpico) davanti a Sarah Sjoestroem bronzo in 52″99. Quarto posto per Bronte Campbell (53″04) davanti a Ranomi Kromowidjojo (campionessa olimpica a Londra 2012).

Giornata che si conclude  con Piero Codia non qualificato per la finale dei 100 farfalla peggiorando, seppur di poco, la prestazione delle batterie ed ottenendo l’undicesimo crono dei semifinalisti (51″82) ad un decimo dalla qualificazione. Miglior tempo per l’atleta di Singapore Joseph Shooling, l’unico ad abbattere la barriera dei 51″ (50″83) precedendo Chad Le Clos (51″43), il cinese Zhuhao Li (51″51), Laszlo Cseh (51″57) e il solito Michael Phelps (51″58).

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Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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