Peter Sagan si riprende il Tour a La Roche sur Yon

Tappa, 9a in carriera, e maglia gialla per Peter Sagan che vince la seconda frazione del Tour de France: Sagan batte Colbrelli in volata a La Roche-sur-Yon, terzo Demare. Sfortunato Gaviria, coinvolto in una maxi-caduta a 2 chilometri dal traguardo, e Kittel che fora a 7 km dall’arrivo.

Si rimane in Vandea nella seconda tappa del Tour de France 2018. La carovana parte da Mouilleron Saint Germain con la splendida maglia gialla di Fernando Gaviria a guidare il gruppo nel breve tratto di trasferimento. Arrivati al km 0, iniziano i prevedibili scatti. Il sole di inizio luglio picchia anche nel nord della Francia e il plotone lascia fare. In breve se ne vanno in tre: Sylvain Chavanel, Michael Gogl, Dion Smith, mentre la maglia a pois Kevin Ledanois perde l’attimo ed è costretto a rialzarsi.

Anche oggi è previsto un Gpm, il quarta categoria di Cote de Pouzages che gli organizzatori hanno inserito dopo appena 28 km. Una salitella di 1000 metri al 3,9 % di media, che Dion Smith conquista allo sprint, assicurandosi di fatto la casacca di leader degli scalatori. Al traguardo manca ancora una vita, ma prima Gogl a causa di un problema fisico e poi Smith decidono di rialzarsi. Davanti rimane solo il veterano Chavanel. Il 39enne di Châtellerault è al 18esimo Tour de France, sempre presente dal 2001 alla Grande Boucle e capace di concludere la corsa in 15 occasioni. Uno così sente profumo di impresa e non si spaventa certo alla vista di 150 km di gara da percorrere in solitaria.

Dietro, c’è la Quick-Step a fare il ritmo, seguita dal treno del Team Sky. Davanti, Monsieur Tour de France arriva a un massimo vantaggio di 4 minuti e mezzo. La cavalcata di uno dei campioni più amati di Francia prosegue tra le ali di folla festanti che incontra in ogni centro abitato. Il gruppo, sonnecchioso fin dai primi chilometri, capisce che le doti da passista di Chavanel vanno rispettate e a 70 km dalla fine comincia ad alzare il ritmo, con la Dimension Data di capitan Cavendish a contribuire finalmente all’inseguimento.

Il traguardo volante di Beaulieu-sous-La-Roche dà un primo assaggio di rivincita tra i velocisti, con Sagan che precede un Gaviria in controllo nella volata per il secondo posto. Poi, mentre la forbice tra il gruppo e il coraggioso attaccante si stringe inesorabilmente, le cadute tornano protagoniste della corsa. A farne le spese è Luis Leon Sanchez, che prova a stringere i denti con orgoglio ma non riesce a risalire in bicicletta e saluta la Grande Boucle. Prima aveva salutato il Tour anche l’eritreo della Trek, Tsgabu Grmay, poi è Adam Yates a finire per le terre: rientrerà in gruppo scortato da due compagni.

A 13 km dal traguardo finisce l’avventura di Sylvain Chavanel, che riceve i complimenti del gruppo. Si formano i treni delle squadre dei velocisti e le l’andatura cresce vertiginosamente. Ai -7 km una foratura estromette Kittel dalla bagarre finale. Si va verso la volatona, ma l’unica curva prevista nel finale fa danni: cadono in tanti, tra cui Gaviria e Matthews, ma quasi tutti sono costretti a mettere piede a terra. Si salvano in 15, che vanno a giocarsi la vittoria di tappa. A -300 metri Arnaud Demare lancia lo sprint, ma Sagan si lancia sulla ruota del francese come un falco e lo salta di netto. La volata, in leggerissima salita anche oggi, è interminabile. Sagan se la prende di muscoli e classe, sventando il prodigioso finale in rimonta di Colbrelli. Bravi entrambi, ma oggi gode soprattutto il campione del Mondo.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Peter Sagan Bora-Hansgrohe 4:06.37
2. Sonny Colbrelli Bahrain Merida Pro CT +0.00
3. Arnaud Demare Groupama-FDJ +0.00
4. André Greipel Lotto-Soudal +0.00
5. Alexander Kristoff UAE Team Emirates +0.00
6. Hubert Dupont Wanty-Groupe Gobert +0.00
7. Alejandro Valverde Movistar Team +0.00
8. Andrea Pasqualon Wanty-Groupe Gobert +0.00
9. John Degenkolb Trek-Segafredo +0.00
10. Philippe Gilbert Quick-Step Floors +0.00

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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