Peter Sagan cala il tris a Valence

Dopo La Roche-sur-Yon e Quimper, Peter Sagan vince la 13esima tappa del Tour de France sul traguardo di Valence battendo Kristoff e Demare con uno spettacolare colpo di reni. Un’altra volata vincente per il campione del mondo, reduce dalle fatiche alpine e sempre più leader della classifica a punti della Grande Boucle.

Dopo le fatiche del tremendo trittico alpino, il bis d’autore di Geraint Thomas e il doloroso ritiro di Vincenzo Nibali, il Tour de France ricomincia con una tappa piuttosto soft. Si parte dalle pendici dell’Alpe d’Huez e si arriva nel cuore del Delfinato, a Valence. Favoriti i velocisti, ma c’è da fare la conta dei reduci. Gaviria, Kittel, Groenewegen, Cavendish e Greipel sono stati messi fuorigioco da salite e tempi massimi. Peter Sagan diventa l’uomo da battere per eccellenza allo sprint, col padrone di casa Demare, i “vecchi” Degenkolb e Kristoff e il nostro Colbrelli a rendergli la vita difficile.

Nonostante i 5000 metri di dislivello di ieri, ci sono comunque dei corridori che vogliono andare in fuga. Sono lo specialista Thomas De Gendt e Thomas Scully ad avvantaggiarsi per primi, raggiunti in un secondo momento da Michael Schar e Dimitri Claeys. Per la prima volta in questa Grande Boucle non ci sono francesi tra gli attaccanti di giornata. Il gruppo dà il suo benestare, ma le squadre dei velocisti rimasti fanno buona guardia, concedendo al massimo 3 minuti al quartetto.

Nel frattempo la carovana raggiunge i 2000 km percorsi dal via di Noirmoutier-en-l’île. Ne restano circa 1300 fino agli Champs-Elysées. Ci sono 2 Gpm nella prima parte di gara, ma sono ascese irrisorie rispetto a quell viste negli ultimi giorni. De Gendt scollina per primo sulla Cote de Brie, Scully sulla Cote de Sainte-Eulalie-en-Royans. Il gruppo dietro va forte e rischia di andare a prendere la fuga troppo presto. Per evitare eventuali contrattacchi, FDJ, BORA e UAE allentano un po’ la presa, tenendo comunque il quartetto in avanscoperta nel mirino.

L’ultimo dei fuggitivi a mollare è Schar, che a 22 km dal traguardo approfitta di un leggero strappo per allungare sui compagni di fuga e ritarda la rimonta del gruppo. Lo svizzero viene ripreso a 5 km dal traguardo, quando inizia il finale piuttosto nervoso. Sei rotonde e due curve a gomito spezzano il ritmo delle squadre dei velocisti e potrebbero favorire la sparata di qualcuno. E così è. Passata la flamme rouge è Philippe Gilbert a provare la stoccata. Ma il suo attacco dura 500 metri, sarà volata. Arnaud Demare parte lungo, con Kristoff a ruota, ma Sagan li passa entrambi e con il colpo di reni finale anticipa il norvegese e cala il tris. E sono 11 al Tour per il Signore in Verde.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Peter Sagan Bora-Hansgrohe 3:45:55
2. Alexander Kristoff UAE Team Emirates +0.00
3. Arnaud Demare Groupama-FDJ +0.00
4. John Degenkolb Trek-Segafredo +0.00
5. Greg Van Avermaet BMC Racing Team +0.00
6. Yves Lampaert Quick-Step Floors +0.00
7. Magnus Cort Nielsen Astana Pro Team +0.00
8. Andrea Pasqualon Wanty-Groupe Gobert +0.00
9. Sonny Colbrelli Bahrain Merida Pro CT +0.00
10. Taylor Phinney Ef Education First-Drapac P/B Cannonadale +0.00

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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