Pazza Supercoppa italiana!!! La Lazio batte la Juventus 2-3 e si prede la coppa

Mille emozioni a Roma: la Lazio va acvanti per 2-0 grazie ad una doppietta di Ciro Immobile, ma la Juventus si riporta a galla con Paulo Dybala, autore del 2-2 al 91′. Al terzo minuto di recupero Alessandro Murgia firma il gol vittoria per la Lazio. Quarta Supercoppa italiana per i biancocelesti.

FORMAZIONI:

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Manzukic; Higuain. All. Allegri.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Wallace, De Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Alberto, Lulic; Milinkovic-Savic, Immobile. All. Inzaghi.

CRONACA:

Sparare sentenze da calcio d’agosto è quanto meno imprudente, ma una fragilità difensiva simile non si era mai vista nel triennio di Allegri. E i difensori c’entrano fino a un certo punto: i problemi non nascono da errori individuali, ma di sistema. Centrocampisti in difficoltà, esterni troppo alti sul recupero palla della Lazio. E i problemi sono gli stessi del precampionato: palla persa, imbucata di Milinkovic per Immobile, fallo da rigore di Buffon e gol dello stesso centravanti. Barzagli e Benatia sovrastati da Immobile nello stacco del 2-0. E sono due situazioni non da Juve, prima della frittata del recupero.

La Lazio è una squadra più debole di quella che solo tre mesi ha perso la finale. Lucas Leiva non ha ancora l’impatto di Biglia, Keita e Felipe Anderson sono indisponibili.Simone Inzaghi infiocchetta la partita tatticamente perfetta, con Milinkovic e un ottimo Luis Alberto dietro a Ciro Immobile, cercato subito in verticale appena si recupera palla. La difesa regge bene dopo 4′ in cui Strakosha fa un capolavoro su Cuadrado. Menzione speciale per gli esterni e per De Vrji, che cancella Higuain dal campo. Ma il migliore, al netto dell’uomo partita Immobile, è un Milinkovic Savic a cui manca solo di chiudere lo stadio dopo la mezzanotte. Recupera palla, mette qualità fisicamente domina.

Allegri ci prova coi cambi, De Sciglio per Benatia e Douglas per un confusionario Cuadrado. Saranno entrambi decisivi. L’ex Bayern dà la scossa: accelerazioni da fermo impressionanti, cross tagliati che farebbero la felicità di qualunque attaccante. Anche se il pari arriva col sinistro fatato di Dybala, prima su punizione e poi su rigore.

Ma il primo trofeo stagionale sfuma comunque. E ora si dovrà svoltare. Il tono dei sussurri delle amichevoli di agosto è già salito di un paio di ottave. Per evitare che si passi a urla a squarciagola serve partire subito bene in campionato. In attesa del grande centrocampista annunciato nel pre-partita. E di registrare una difesa che è stato il primo fattore di questi sei anni.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter