Paolo Lorenzi batte Meltzer e vola in finale a Kitzbuhel

Paolo Lorenzi dopo un altro lungo pomeriggio, un’altra lunga battaglia riesce a passare per 7-6. 7-6 su Gerald Melzer accedendo così alla finale dell’Austrian Open. Per Lorenzi – che con questa vittoria sale al n. 45 del mondo, miglior posizione di sempre – in finale incontrerà il georgiano Nikoloz Basilashvili.

P. Lorenzi b. G. Melzer 7-6(7-4) 7-6(13-11)

Con cuore, intensità e caparbietà Lorenzi neutralizza l’esuberanza di Gerald Melzer e conquista la finale dell’ATP di Kitzbuhel. Lorenzi ha chiuso al 13esimo match point, dopo una battagli di nervi e di paura, in cui alla fine ha prevalso la maggiore esperienza dell’italiano, che non si è disunito e non ha mai mollato un centimetro quando il suo avversario ha provato in più di un’occasione a rientrare in partita (ha avuto 2 set point nel tiebreak del secondo set). Con questo risultato Lorenzi torna in finale a livello ATP dopo oltre due anni, da San Paolo del 2014 quando fu sconfitto dall’argentino Delbonis, e ritoccherà il suo best ranking, sarà almeno n.45 del mondo.

Continua il cammino anche di Fabio Fognini ad Umago battendo Dzumhur in 3 set.

F. Fognini b. D. Dzumhur 4-6 6-1 6-1

In una bella serata d’estate e accompagnato da un tifo appassionato da parte dei tanti italiani presenti a Umago, Fabio Fognini vola per la quinta volta in carriera in semifinale al Croatia Open. Il ligure dà prova di grande autorevolezza in campo e supera Damir Dzumhur con lo score di 4-6 6-1 6-1.

Il bosniaco, classe 1992 e n. 81 Atp, è ai suoi secondi quarti di finale in carriera; è capace di disputare un buon primo set, partendo con il piede sull’acceleratore per sorprendere l’azzurro 6-4 in 31 minuti. Ma, forse, l’esito del primo set deriva più da qualche distrazione di Fabio che dai grandi meriti di Dzumhur. Infatti, non appena Fognini decide di alzare il livello del suo tennis, è tutta un’altra storia. Nel secondo set aumenta l’intensità e la precisione del proprio gioco aggredendo Damir con maggiore autorevolezza. Spinge e spinge ancora, trovandosi rapidamente in vantaggio 5-0. Fognini prende fiduci e gioca un grande  serve & volley, micidiali fendenti lungolinea e smorzate ad hoc. Niente da fare per Dzumhur, 6-1 per Fognini.

Nel terzo set, il bosniaco sembra rientrare in partita, mettendo a segno il break sull’1-0 Fognini. Ma Fabio  continua a mettere in campo un ottimo tennis, fatto di potenza, precisione, variazioni e concentrazione e chiude il terzo set in scioltezza con il punteggio di 6-1.

Per lui si tratta della quinta semifinale a Umago, dopo quelle disputate nel 2008, 2011, 2013 e nel 2014. Ad aspettarlo la grande rivelazione delle ultime due settimane, il portoghese Gastao Elias.

Forza Fabio e Forza Paolo portate in alto il tennis azzurro almeno per questa settimana.

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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