Pagellone estero 22-23 ottobre

Il meglio e il peggio del calcio estero.

VOTO 10… Al Chelsea
La difesa a tre aveva contraddistinto gli anni d’oro dell’ex ct della Nazionale alla guida della Juventus e la ricetta ha rivitalizzato anche il Chelsea. Da quando Conte ha cambiato modulo i Blues hanno solo vinto e non hanno più concesso gol: 3 gare, altrettanti clean sheet e 9 reti fatte.

VOTO 9… Al Siviglia
Simeone non aveva mai perso contro il Siviglia in 12 partite, ma gli andalusi rompono la maledizione: il suo Atletico viene regolato da un gol di N’Zonzi che proietta gli uomini di Sampaoli a un solo punto dal Real Madrid, primo della classe. I successi consecutivi tra tutte le competizioni diventano cinque. Niente male.

VOTO 8… A Moussa Dembelé
L’Old Firm regala sempre emozioni per il clima che si respira sugli spalti, ma questa volta a far impazzire il popolo del Celtic è un colpo di tacco meraviglioso di Moussa Dembélé. I Rangers perdono per 1-0 la semifinale di Coppa di Lega che promuove i biancoverdi in finale contro l’Aberdeen. La giovane stella del Celtic fa venire giù lo stadio all’87’. Una prodezza del genere è già entrata nella storia del grande classico scozzese.

VOTO 7.. Al Lipsia
In Bundesliga c’è una squadra che è seconda in classifica a meno 2 dalla capolista Bayern Monaco. Il Lipsia è alla sua prima stagione tra le grandi di Germania e non ha ancora perso. Il tecnico Hasenhüttl, che ha ereditato la squadra da Ralf Rangnick, artefice della la promozione, si gode un piccolo record dopo il 3-1 rifilato al Werder Brema: nei cinque maggiori campionati europei le debuttanti imbattute dopo 8 partite si contano sulle dita di una mano.

VOTO 6… A Christian Pulisic
Il Dortmund incappa nell’ennesima giornata no e perde altro terreno dalla vetta, ma dalla trasferta sul campo della penultima Ingolstadt non è tutto da buttare. C’è Christian Pulisic ad esempio. Il 18enne americano dà una bella mano per girare le cose del Dortmund, prima con l’assist per il 3-2 e poi con il gol del definitivo 3-3 in pieno recupero. Per Tuchel danni limitati e una certezza: il ragazzino è davvero buono.

VOTO 4… Al PSG
Le classico PSG-OM si conclude con uno 0-0 che fa scivolare i campioni di Francia al terzo posto in Ligue 1, a meno sei dal Nizza capolista e a due lunghezze dal Monaco secondo. Il Marsiglia ringrazia l’ultimo arrivato: Rudi Garcia ha impostato una partita esclusivamente difensiva, ma ha ottenuto quello che voleva: un punto per muovere la classifica e una prova di carattere dei suoi. Sul banco degli imputati finisce perfino Cavani per un gol sbagliato da due metri senza portiere. Anche l’attuale capocannoniere stecca.

VOTO 3… Al Manchester City
24 settembre. È la data dell’ultima vittoria del Manchester City prima di una serie negativa contraddistinta da tre pareggi e due sconfitte tra Premier e Champions League. Una squadra che sembrava aver assimilato al meglio i dettami di Pep Guardiola si è involuta mostrando il lato oscuro del tiki-taka: specchiarsi e non tirare mai in porta. Il tecnico ha tenuto i suoi chiusi nello spogliatoio al termine della gara interna con il Southampton.

VOTO 2… Al Lione
Con cinque sconfitte nelle ultime sei gare, tra le quali le battute d’arresto in Champions League contro Siviglia e Juventus, la caduta libera del Lione è ormai certificata. L’1-3 interno contro il Guingamp è un campanello d’allarme da non sottovalutare.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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