Olimpia Milano, lo scudetto é tuo

Olimpia Milao sempre in controllo, prende vantaggio al 2° quarto e lo porta fino in fondo con grandi percentuali dall’arco ed un’ottimo atteggimento difensivo. Il finale é 71-96, EA7 chiude la serie 4-2 e torna la regina del basket italiano dopo due annni, confermandosi imbattiile negli anni pari.

Dolomiti Energia Trento – EA7 Emporio Armani 71-96
(20-25, 13-23, 23-18, 15-30)

Trento: Sutton 15, Forray 14, Shields 14, Hogue 9, Gutierrez 8, Gomes 7, Franke 2, Silins 2. All. Buscaglia.

Olimpia Milano: Goudelock 21, Bertans 15, Kuzminskas 15, Gudaitis 14, Jerrells 12, Micov 10, Tarczewski 6, Cinciarini 2, Cusin 1. All. Pianigiani.

CRONACA:

Milano parte fortissimo: 7-0 con Goudelock voglioso di lasciare il segno in quella che potrebbe essere la sua ultima partita in maglia biancorossa. I primi 3′ sono senza storia: l’Olimpia mostra di avere più energia e voglia di vincere, andando agevolmente avanti 2-10. La scelta di Pianigiani é di tenere fuori dal gioco avversario Shavon Shields, mettendo sulle sue tracce il mastino Cinciarini. Eppure l’americano di Trento é una fuoria e vuole dimenticare in fretta le lacrime del post gara 5. I suoi 8 punti, insieme ai primi 4 di Sutton, mandano Trento avanti. E’stostanziale equilibrio nel primo quarto: Milano tira 4/6 da tre lasciando 5 punti tra sé e gli avversari. A fine primo quarto é 20-25. Altro strappo degli ospiti ad inizio secondo parziale: Gudaitis sfrutta gli assist di Jerrells e fa il vuoto a centro area, Micov e Kuzminskas si mettono in partita e Milano vola a +13. L’Aquila reagisce provando a forzare l’intensità difensiva ma la mano dei giocatori di Pianigiani é particolarmente calda: 7/14 da oltre l’arco nei primi 16′. Shields s’innervosisce e Trento non segna più. Il divario s’allarga fino a 19 punti con Milano che domina anche a rimbalzo. 13-23 di parziale e punteggio che all’intervallo recita 33-48. Milano * decisa a chiudere il prima possibile il match. Lo si percepisce dalla pulizia al tiro di Micov, dalla stoppata di Bertans e dagli occhi dei giocatori che non vogliono farsi sfuggire l’occasione di chiudere il discorso scudetto in questa gara 6. Manco a dirlo, Trento con unghie e denti risale a -7 nella seconda metà di terzo periodo. Nessuno fa un passo indietro e in campo i contrasti sono tosti, di conseguenza i giocatori si caricano di falli. La sterilità dell’attacco della squadra di Buscaglia senza Shields costringe Silins e Gutierrez a caricarsi di responsabilità: entrambi rispondono presente con due triple importanti, mentre Sutton si deve sedere per il quarto fallo e Milano chiude il terzo quarto ancora con vantaggio in doppia cifra. E’ lenta e inesorabile cavalcata verso il trionfo quella dell’EA7 negli degli 10′ di gara 6 e della stagione. Goudelock vuole l’MVP e segna un paio di canestri pazzeschi mentre Kuzminskas si conferma gran tiratore e protagonista di queste finali. I falli condizionano Trento e Milano schiaccia nuovamente l’accelleratore andando a +20 con 5′ sul cronometro. E’ finita! Milano é campione d’Italia per la 28esima volta nella sua storia, tornando sul trono tricolore dopo due anni.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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