Che numero di Geraint Thomas a La Rosiére

Dopo la noia del primo giorno, è spettacolo al Tour de France: attaccano Valverde e Dumoulin, ma alla fine esulta il Team Sky. Geraint Thomas è la nuova maglia gialla, Froome e Dumoulin guadagnano sui diretti avversari. Saltano Uran, Fuglsang e Yates. Vincenzo Nibali al traguardo con Quintana, Roglic e Bardet. Ottimo quarto posto di Damiano Caruso, reduce dalla fuga.

Fuori una, avanti un’altra. Dopo il trionfo di Alaphilippe a Le-Grand-Bornand, il Tour de France 2018 propone un altro tappone alpino da brividi, almeno sulla carta. 48 km di salita sui 108 di tappa, 4 Gpm e l’arrivo inedito a La Rosiere, sotto lo sguardo imponente del Monte Bianco. La pianura è la grande assente nella prova di oggi, lo spettacolo è l’ospite più atteso. Si parte da Albertville e si comincia subito a velocità folli, nonostante la strada punti verso su fin dal via. E chi è il primo ad attaccare? Ancora lui, Peter Sagan. Le sue non sono velleità di vittoria di tappa naturalmente, ma ai piedi della prima salita c’è il solito traguardo volante.

Il campione del mondo si porta dietro Damiano Caruso, Dani Navarro, Warren Barguil e Romain Sicard e li batte agevolmente allo sprint. Ma da dietro, uno dopo l’altro, si muovono in tantissimi. Si forma un gruppone che sfiora le quaranta unità e dove sono presenti grossi calibri. C’è l’eroe di ieri, Julian Alaphilippe. C’è l’uomo fuga per eccellenza, Thomas De Gendt. C’è anche il redivivo Tejay Van Garderen. Ci sono scalatori come Nieve e Taaramae. C’è anche Serge Pauwels, che per buona parte della fuga è la maglia gialla virtuale. Sì, perché il gruppo, sempre tirato dal Team Sky, lascia andare gli attaccanti fino ai 7 minuti di margine.

Il valzer di salite inizia con l’Hors Categorie di Montée de Bisanne, 12,4 km all’8,2%. Mentre Sagan si rialza, il gruppo di testa si rimpolpa. E come ieri, è ancora Alaphilippe il più pimpante. Il francese si mangia il connazionale Barguil nello sprint per il Gpm e si prende altri 20 punti a pois. Il gruppo scollina con 6 minuti di ritardo. La carovana si beve la discesa che porta al secondo Gpm, l’HC di Col du Pré. Ed è qui che la Movistar decide di dare una svolta alla tappa. La squadra spagnola si porta in testa a fare il forcing, scremando il gruppo. Si staccano Uran e Majka, perde contatto anche un encomiabile Greg Van Avermaet. Finisce così la sua splendida avventura in giallo. Ma l’azione Movistar è solo il preludio a un attacco, che arriva poco dopo, quando Alejandro Valverde saluta la compagnia e si invola in solitaria. Mancano 55 km al traguardo.

Warren Barguil vince il Gpm, approfittando di un Alaphilippe che vede accendersi la spia del serbatoio. Intanto Valverde raggiunge il compagno di squadra Marc Soler e insieme iniziano una rimonta sui fuggitivi della prima ora. Anche oggi non c’è un attimo per rifiatare e inizia subito il Cormet de Roselend, salita di seconda categoria. Mentre il vantaggio di Valverde sui big sfiora i due minuti, si vede finalmente la Bahrain Merida, con Pellizzotti prima e Pozzovivo poi a tirare in testa al gruppo dei migliori. Nella discesa verso l’attacco della salita finale, Valverde perde qualcosa sui chi insegue, ma “conquista” la maglia gialla virtuale. L’ascesa verso La Rosiere inizia con 5 corridori reduci della fuga ancora al comando: Barguil, Caruso, Nieve, Valgren e Moinard.

Nell’ultima discesa, Tom Dumoulin sorprende tutti e con una grande azione va a riprendere Valverde quando mancano 15 km al traguardo. Davanti cominciano a sentire il fiato sul collo e Mikel Nieve saluta la compagnia. Valverde rifiuta un cambio a Dumoulin, ma non è scortesia: ha finito la benzina. In breve lo spagnolo viene riassorbito. Dietro, intanto, inizia il solito ritmo infernale di Michal Kwiatkowski. Il forcing del polacco fa esplodere il gruppo dei migliori, dove in serie si staccano Yates, Zakarin e Fuglsang. E a 6 km dal traguardo arriva la sparata di Geraint Thomas. Il gallese fa il vuoto, nessuno gli resiste. Froome, che la gamba probabilmente ce l’avrebbe, fa gran gioco di squadra e chiude sugli attacchi di Bardet e Quintana. Nel gruppettino, ridotto all’osso, ci sono anche Nibali, Roglic e Martin. Poi, anche Froome decide di mettersi in proprio e lascia sul posto tutti. Nieve, intanto, culla il sogno della vittoria fino a pochi metri dal traguardo, ma poi si pianta. Thomas, che intanto aveva raggiunto Dumoulin, sente l’odore del sangue e con la seconda stilettata va a prendere lo spagnolo, lo salta e fa jack-pot: vittoria di prestigio e nuova maglia gialla.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Geraint Thomas Team Sky 3:29.36
2. Tom Dumoulin Team Sunweb +0.20
3. Chris Froome Team Sky +0.20
4. Damiano Caruso BMC Racing Team +0.22
5. Mikel Nieve Mitchelton-Scott +0.22
6. Daniel Martin UAE Team Emirates +0.27
7. Jesus Herrada Cofidis +0.57
8. Romain Bardet AG2R La Mondiale +0.59
9. Vincenzo Nibali Bahrain Merida Pro CT +0.59
10. Nairo Quintana Movistar Team +0.59

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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