Nibali sei una leggenda!

É Vincenzo Nibali il vincitore del novantanovesimo Giro d’Italia grazie a un altro capolavoro alpino. Sant’Anna di Vinadio è il traguardo della gloria terrena, il Colle della Lombarda la salita dell’impresa: Nibali scatta a 11 chilometri e stacca Chaves di oltre un minuto e mezzo all’arrivo del Santuario che lo consacra campionissimo.

Salire qui in cima, farsi spazio fra le schiere di ardimentosi piegati sui manubri del sacro afrore – scalatori di ogni età con le loro bici incerte, i vessilli d’Italia e le bandiere colombiane – non è stato facile ma bellissimo per noi giornalisti, stipati nelle auto di servizio. Abbiamo guardato al Santuario di Sant’Anna e visto uno stadio naturale riempirsi di colori forti e cuori implacabili. É l’incantevole anfiteatro delle Alpi Marittime a riempire le attese di un compimento Rosa: è un Giro rinato sulle strade del Tour per un colpo di prometeo, quel formidabile inventore della fiamma di Risoul. É Vincenzo Nibali ex machina che scrive un’altra storica, straordinaria, indimenticabile pagina di storia del ciclismo.

Il Col de la Bonette é una salita infinita di 22.2 km al 6.7% che al km 15 s’impenna per 7000 metri. I fuggitivi sono 8 fra cui Visconti, Brambilla, Atapuma, Kangert e Nieve, che scollina in testa al Gran Premio di Montagna di prima categoria. Il gruppo maglia rosa resta invece marcato a oltre 9 minuti di ritardo, con la Lotto-Jumbo di Kruijswijk in andatura costante. Dalla Bonette al Colle della Lombarda: davanti si stacca Nieve, dietro s’accende la miccia a 17 km dall’ultimo traguardo alpino… E i tre tenori si chiamano, in ordine d’andatura, Scarponi, Nibali e Chaves.

Meno dodici e fuoco alle polveri: Scarponi si sposta e Nibali è come una cannonata dall’affusto di Chaves che rincula dietro a Valverde. Meno undici: lo sparo di Vincenzo ha una lunga gittata che si ferma sulla ruota di Tanel Kangert, dalla fuga alla scorta del suo capitano. Chaves incassa male e l’aiuto di Uran non gli basta, perché Nibali è una furia e scollina in maglia rosa virtuale con un minuto di vantaggio sul colombiano. La tappa intanto la vince Rein Taaramäe del Team Katusha e ci scuserà l’inosservanza, ma il 28 maggio 2016 è il giorno della leggenda di Vincenzo Nibali re del Giro d’Italia.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Rein Taaramae Team Katusha 4:22.43
2. John Atapuma BMC Racing Team +0.52
3. Joe Dombrowski Cannondale Pro Cycling Team +1.17
4. Mikel Nieve Team Sky +4.12
5. Alexander Foliforov Gazprom-RusVelo +4.36
6. Vincenzo Nibali Astana Pro Team +6.44
7. Alejandro Valverde Movistar Team +6.57
8. Rigoberto Uran Cannondale Pro Cycling Team +6.57
9. Giovanni Visconti Movistar Team +7.47
10. Rafal Majka Tinkoff +8.06

CLASSIFICA:
1. Vincenzo Nibali Astana Pro Team Leader generale
2. Johan Chaves Orica GreenEDGE
3. Alejandro Valverde Movistar Team
4. Steven Kruijswijk Team LottoNL-Jumbo
5. Rafal Majka Tinkoff
6. Bob Jungels Etixx-Quick Step Leader giovane
7. Rigoberto Uran Cannondale Pro Cycling Team
8. Andrey Amador Movistar Team
9. John Atapuma BMC Racing Team
10. Kanstantsin Siutsou Team Dimension Data

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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