Nel segno di Cutrone: il Milan sbanca il Marassi e vola ai quarti

La doppietta di Patrick Cutrone regala al Milan i quarti di finale di Coppa Italia dopo che i tempi regolamentari con la Sampdoria si erano chiusi sullo 0-0. L’uno-due letale rossonero tra primo e secondo supplementare ha archiviato la pratica. Parate miracolose in serie di Reina nel finale, debutto buono di Paquetà e assist di Conti. Il Milan ora affronterà la vincente di Napoli-Sassuolo

FORMAZIONI:

Sampdoria (4-3-1-2): Rafael; Sala, Andersen, Tonelli, Murru; Praet, Ekdal, Linetty; Ramirez; Quagliarella, Caprari. All. Giampaolo.

Milan (4-3-3): Reina; Abate, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paquetá; Castillejo, Higuain, Calhanoglu. All. Gattuso.

CRONACA:
La prima sorpresa della partita è la scelta di Gattuso, che lancia subito dal primo minuto il centrocampista brasiliano Lucas Paquetà. Per il resto, sia l’allenatore del Milan che quello della Sampdoria schierano, quasi al completo, la formazione tipo.

In avvio meglio i rossoneri, che approcciano la gara con la giusta aggressività e riescono a mettere in difficoltà gli avversari grazie a un pressing offensivo che impedisce alla Samp di fare il proprio gioco. Le prime due potenziali occasioni sono proprio del Milan, con Castillejo, che al 9′ colpisce debolmente la palla dopo una bello scambio con Kessié, e con Calhanoglu, che al 20′, dopo una finta di corpo, tira di poco a lato.

Dalla metà del primo tempo però, l’inerzia della partita cambia, in seguito a un episodio per il quale i giocatori della Samp si lamentano molto: al minuto 23, dopo un tiro di Quagliarella respinto male da Reina, c’è un contatto tra Zapata e Caprari. L’arbitro Pasqua non ha dubbi e lascia giocare: la decisione viene confermata anche da Irrati, che non richiama il direttore di gara a rivedere l’episodio col Var. L’impressione è che Zapata, di mestiere, sbilanci Caprari, il quale però accentua troppo la caduta.

Da questo momento in poi la Samp prende in mano il pallino del gioco, e al 29′ ha un’altra opportunità con Ramirez, che servito in profondità da Murru a tu per tu con Reina non riesce a superare il portiere spagnolo, bravo in uscita a coprire lo specchio al giocatore blucerchiato.

Nonostante le difficoltà però, nel finale della prima frazione di gioco, il Milan ha due ghiotte palle gol: la prima è con Higuain, il quale, servito bene da Kessiè, calcia in diagonale col pallone che termina a fil di palo; la seconda è nuovamente con Castillejo, che a pochi passi dalla porta colpisce male di testa, sprecando un ottimo cross di Abate.

Nella ripresa si conferma il grande equilibrio del primo tempo: dopo un sinistro centrale di Castillejo, il primo vero squillo è della Samp con Ramirez, che al 55′ impegna Reina con un diagonale potente ma non angolato adeguatamente.

Il Milan risponde prima con Calhanoglu, che al 68′ non sfrutta il cross velenoso di Castillejo, poi con Paquetà, che si rende pericoloso con un sinistro a incrociare dalla distanza. Al minuto 74 nuovo episodio di moviola: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Higuain batte Rafael per il vantaggio dei rossoneri, che però viene subito annullato per la posizione di fuorigioco del Pipita.

Il Milan esce poi un po’ fuori dal gioco, ed è la Sampdoria ad avere tre grandi palle gol per sbloccare il risultato: al 77′ Quagliarella, servito da Caprari, a tu per tu con Reina calcia forte sul primo palo ma il pallone termina a lato. Due minuti dopo è Saponara ad andare vicinissimo al gol, con un diagonale rasoterra che, a portiere battuto, sfiora il palo dando per un attimo l’illusione del gol. Al 83′ è Ekdal, con un destro potente da fuori area, a impensierire Reina che è bravo a deviare il pallone in calcio d’angolo.

Nei minuti finali ci prova Kessiè con un tiro dalla trequarti campo che però si spegne sul fondo. Il risultato resta così fermo sullo 0-0 e si va ai tempi supplementari.

L’extra time si apre come si erano chiusi i tempi regolamentari, ovvero con la Sampdoria in attacco e molto pericolosa. La prima grande palla gol è per Ekdal, che al ’92 non sfrutta un rigore in movimento calciando alto sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al ’96 è Saponara a sprecare un’altra occasione calciando sopra Reina. Un minuto dopo invece è addirittura doppia la chance per i doriani: Ekdal colpisce di testa da corner e trova la respinta di Reina; sulla ribattuta Kownacki colpisce debolmente e il portiere spagnolo blocca la sfera sulla linea.

Al 101′ la partita finalmente si sblocca con un gol da attaccante vero di Cutrone, il quale si inserisce alle spalle di Tonelli e insacca sfruttando al meglio un bel cross ad aggirare la difesa di Conti ed esulta mostrando orgoglioso lo stemma della sua squadra.

Al minuto 107 è ancora Kownacki ad avere la possibilità di trovare il pari: su un cross basso l’attaccante polacco anticipa tutti ma trova l’ottimo riflesso di Reina, decisivo a salvare il vantaggio dei suoi.

Un minuto dopo, però, arriva la doccia fredda per i blucerchiati: su un traversone di Calhanoglu, Cutrone trova la doppietta personale con un gran gol di piatto destro al volo con cui riesce a scavalcare Rafael e a trovare il definitivo 2-0, dimostrando ancora una volta di essere un giocatore decisivo per i rossoneri.

Il Milan così, pur in mezzo a tante sofferenze, vince una partita difficile a Genova e accede ai quarti di finale della Coppa Italia, dove affronterà la vincente di Napoli-Sassuolo.