Nasce la stella di Ciccone.

Classe 1994 al debutto nella Corsa Rosa, Giulio Ciccone della Bardiani-Valvole vince a Sestola la decima tappa del Giro d’Italia

Due ritiri illustri, di Cancellara e Landa, seguono l’espulsione del russo Tsatevich decisa dalla sua squadra, il Team Katusha, dopo la crono di Greve. Nell’ordine, Tsatevich ha affrontato la sua prova contro il tempo in scia di Ludvigsson dopo esser stato raggiunto dallo svedese della Giant sulle strade del Chianti Classico. Multato in franchi e penalizzato di 6 minuti e 24 secondi dalla direzione di gara, è stato poi sospeso dalla Katusha per comportamento antisportivo: un caso di autocensura. Fabian Cancellara non è partito invece da Campi Bisenzio dopo 9 tappe sofferte e lontano dai riflettori, dal prologo di Apeldoorn per un attacco influenzale, alla crono della Tappa Bartali. Infine, Mikel Landa, uno dei più attesi corridori al Giro d’Italia, capitano Sky, terzo finale lo scorso anno, primo antagonista di Nibali dopo il successo al Giro del Trentino. Il basco s’è staccato sul primo dei 4 Gpm della decima tappa, il Passo della Collina, pallido, dolorante, sfiancato da un virus gastrointestinale: la sua bici s’è fermata al chilometro 66 di Marano sul Reno, e per il terzo anno consecutivo un leader del Team Sky abbandona il Giro in corso d”opera dopo Wiggins 2014 e Porte 2015.

Passiamo alla prova di oggi, la decima frazione di 219 chilometri da Campi Bisenzio (Firenze) a Sestola (Modena) sulle strade appenniniche della Linea Gotica. Una tappa dura di oltre quattromila metri di dislivello, con 4 Gran premi della montagna e arrivo in salita. Una frazione animata nella prima parte da una dozzina di attaccanti fra cui 3 Bardiani, Damiano Cunego e Giovanni Visconti per la maglia blu. La fuga è compatta, accumula un vantaggio di oltre 5 minuti dopo il Gpm di Pietracolora e Pirazzi è maglia rosa virtuale fino al primo passaggio di Sestola, quando saltano i cambi all’imbocco della lunga salita di Pian del Falco: 16,4 chilometri fino al 13% di pendenza. É qui che l’Astana del terzetto Kangert/Scarponi/Nibali alza l’andatura stremando nell’ordine Jungels, Dumoulin e Brambilla, senza squadra mentre Damiano Cunego torna in maglia azzurra scollinando sul Gpm1 davanti a Ciccone e Pirazzi.

La pericolosità tecnica della discesa di Fanano s’avverte subito quando Cunego e Pirazzi si scontrano su una delle prime curve chiuse in campo d’asfalto. Ne approfitta Giulio Ciccone, giù in picchiata con l’audacia dei suoi 21 anni e solo uno da professionista, ma di abili discesisti ce ne sono altri due: Andrey Amador all’attacco e Gianluca Brambilla che rientra in gruppo in maglia rosa. Ciccone inizia l’ultima salita di Sestola con circa 2 minuti di vantaggio, si reclina sul manubrio e non si ferma più, vincendo al debutto al Giro d’Italia.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Giulio Ciccone Bardiani-CSF Pro Team 5:44.32
2. Ivan Rovny Tinkoff +0.42
3. John Atapuma BMC Racing Team +1.20
4. Nathan Brown Cannondale Pro Cycling Team +1.53
5. Damiano Cunego Nippo-Vini Fantini +2.04
6. Andrey Amador Movistar Team +2.10
7. Alejandro Valverde Movistar Team +2.11
8. Johan Chaves Orica GreenEDGE +2.11
9. Jakob Fuglsang Astana Pro Team +2.11
10. Giovanni Visconti Movistar Team +2.11

CLASSIFICA:
1. Bob Jungels Etixx-Quick Step Leader generale e leader giovane
2. Andrey Amador Movistar Team
3. Alejandro Valverde Movistar Team
4. Steven Kruijswijk Team LottoNL-Jumbo
5. Vincenzo Nibali Astana Pro Team
6. Gianluca Brambilla Etixx-Quick Step
7. Rafal Majka Tinkoff
8. Jakob Fuglsang Astana Pro Team
9. Ilnur Zakarin Team Katusha
10. Johan Chaves Orica GreenEDGE

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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