Napoli sconfitto ed eliminato: 3-1 Barcellona

Dopo la Juventus, anche i partenopei abbandonano precocemente la Champions League. Al Camp Nou accade tutto nel primo tempo: Lenglet, Messi e Suarez portano il Barca sul 3-0, Insigne accorcia su rigore ma la rimonta si esaurisce lì. Per i catalani c’é il Bayern Monaco ai quarti

FORMAZIONI:

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Piqué, Lenglet, Alba; Roberto, Rakitic, De Jong; Messi, Suarez, Griezmann. All. Setien.

Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Rui; Ruiz, Demme, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne. All. Gattuso.

CRONACA:

I partenopei partono bene e si rendono pericolosi, ma al primo affondo è il Barcellona a passare al 10′: su corner dalla sinistra, Lenglet si libera di Demme spintonandolo e poi stacca di testa battendo Ospina. Il VAR non ravvisa il fallo e la rete dei catalani è convalidata. Passati in vantaggio, i padroni di casa prendono il pallino del gioco e per i campani c’è da soffrire. Al 23′ è poi il fuoriclasse Messi a mettere l’ipoteca sulla qualificazione: la pulce si infiltra sulla destra in area e in caduta trova il tiro vincente a trafiggere Ospina sul palo più lontano. Il 2-0 è pesante e c’è il rischio dell’imbarcata: Messi segna anche quella che sarebbe la sua doppietta di giornata al 30′, ma dopo una lunga consultazione del VAR, la sua marcatura è annullata per un presunto controllo con il braccio. Nel finale della prima frazione succede un po’ di tutto. Prima né l’arbitro nè il VAR si accorgono di un’entrata al limite di Jordi Alba su Fabian Ruiz, quindi è Koulibaly ad addormentarsi con la palla fra i piedi e a stendere Messi che gli aveva rubato il tempo. Dopo lunghi minuti di consultazione del VAR, Çakır assegna il rigore. Visto che ‘La Pulce’ è a terra dolorante per farsi medicare, si incarica della trasformazione Suarez, il quale non sbaglia e firma il 3-0 insaccando sulla destra.

La gara sembra virtualmente chiusa, nonostante Messi torni in campo vistosamente dolorante. Ma nel recupero della prima frazione Rakitic è ingenuo e finisce per farsi rubare il tempo da Mertesn, steso dopo avergli rubato il pallone in area. Per l’arbitro è rigore. Insigne trasforma con freddezza angolando sulla sinistra e tiene acceso un lumicino di speranze per i campani. Dopo il secondo tempo Gattuso getta nella mischia Lobotka al posto di Demme, e in generale la partita sembra più equilibrata, con i partenopei più aggressivi anche se spesso poco lucidi in fase di rifinitura. Con lo scorrere dei minuti la gara perde di vivacità, e anche gli ulteriori cambi effettuati da Gattuso, non riescono inizialmente a dare vivacità agli ospiti. I partenopei però si riaccendono nel finale, quando prima si vedono annullare un goal per fuorigioco a Milik, quindi colpiscono un palo con Lozano. La palla però non entra, e dopo 5 minuti di recupero Çakır comanda la fine delle ostilità. Per i ragazzi di Gattuso resta comunque la soddisfazione di essersela giocata fino alla fine, disputando un secondo tempo positivo.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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