Napoli “delle meraviglie” di Mister Sarri

ANSA/ CIRO FUSCO

Il Napoli cerca di allungare in vetta alla classifica: la squadra partenopea riuscirà ad entrare nella storia e a non cadere nella trappola del Sassuolo, riuscendo ad incrementare il vantaggio nei confronti delle dirette inseguitrici?

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Venticinque anni dopo, il Napoli si presenta al giro di boa da solo in vetta alla classifica. All’epoca c’era Maradona e fu titolo, oggi con Higuain la storia si ripeterà?
Il girone di ritorno dei campani si apre contro una formazione sempre ostica da incontrare: quella allenata dal “Klopp italiano” Eusebio Di Francesco. Come da pronostico, la sfida parte in salita per i padroni di casa: dopo nemmeno due minuti di gioco, Albiol atterra Sansone dentro gli undici metri. Per Giacomelli non ci sono dubbi: calcio di rigore! Dal dischetto si presenta Falcinelli che non sbaglia l’appuntamento con il gol. Sassuolo in vantaggio e San Paolo ammutolito.
Dopo un inizio shock, il Napoli reagisce come il “Rocky” dei tempi migliori. Ci provano nell’ordine Higuain, Insigne e Ghoulam ma senza successo. Tuttavia il pareggio è nell’aria e, infatti, arriva al 19esimo con il colpo di testa vincente dell’ex-madridista Callejon.
Da questo momento in poi, la partita cambia radicalmente. Entrambe le formazioni cercano di pressare alto, dimostrando di essere in salute e soprattutto divertendo il pubblico pagante. È un susseguirsi di emozioni, con continui ribaltamenti di fronte: al 29esimo Politano fa tremare Reina con una rasoiata di sinistro, qualche minuto dopo lo stesso effetto lo sortisce Insigne. Dribbling secco e tiro a giro che, però, si spegne sul fondo.
A tre minuti dal termine della prima frazione di gioco, ecco l’evento che cambia definitivamente il volto alla partita: Hamsik regala un assist al bacio al Pipita che da solo davanti al portiere non sbaglia mai. 2 a 1 Napoli.
Il secondo tempo inizia seguendo la falsa riga del primo. Partenopei arrembanti che cercano di chiudere definitivamente la partita, Emiliani che, invece, cercano di riaprirla. Dopo svariati tentativi da parte di entrambe le squadre, le energie cominciano a diminuire e gli ultimi venti minuti di partita regalano poche emozioni. Questo sino al 93esimo, quando Higuain decide di mettere la parola fine al match grazie a un tiro “chirurgico” sul primo piano dopo un perfetto suggerimento di Callejon.

Statistica chiave: Higuain ha segnato 20 gol in 20 partite, trascinando il Napoli a 44 punti, a +3 rispetto all’Inter (uscito con un misero pareggio dalla trasferta di Bergamo in casa dell’Atalanta). Ora la risposta spetta alla Juventus di Allegri che, in caso di successo, si porterebbe a -2 dalla vetta. Sarà una lotta a due fino all’ultima giornata? Non si sa, quel che è certo è che, seguendo tale tabella di marcia e con un Pipita in perfetta forma, la squadra di Sarri si candida prepotentemente per il raggiungimento di un titolo che manca ormai da troppo tempo nelle bacheche partenopee.

About the Author

Stefano Chiurato
Sono Stefano, nato a Torino il 5 luglio 1993. Mi sono diplomato nel 2012 presso il Liceo Scientifico Valsalice e a settembre 2015 mi sono Laureato in Economia e Direzione delle Imprese presso la Scuola di Management ed Economia di Torino. Sono un tifoso juventino e seguo attivamente il calcio e ho deciso di intraprendere questa avventura presso il "blog dello sportivo"

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