Napoli: col Salisburgo è soltanto 1-1

Gli azzurri vengono stoppati al San Paolo dagli austriaci, mancando così l’opportunità di qualificarsi agli ottavi con due turni d’anticipo. I gol entrambi nel primo tempo: apre Haaland, risponde Lozano. Altri due pali per i partenopei, colpiti da Callejon e Insigne

FORMAZIONI:

Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Rui; Callejon, Ruiz, Zielinski, Insigne; Mertens, Lozano. All. Ancelotti.

Salisburgo (5-3-2): Carlos; Kristensen, Pongracic, Onguene, Wober, Ulmer; Minamino, Junozovic, Szoboszlai; Haaland, Hwang. All. Marsch.

CRONACA:

Insigne e soci giocano un primo tempo di grande spessore – nonostante lo svantaggio e qualche svarione di troppo in difesa – ma non riescono a confermarsi sugli stessi livelli nella ripresa. La striscia senza vittorie si allunga così a quattro partite. Il menu della serata è lo stesso dell’andata: ritmi alti e spettacolo. Le portate le serve soprattutto il Napoli, che inizia con buon atteggiamento e discreta pericolosità. Ma l’imprevisto, in questa fase della stagione degli azzurri, è sempre dietro l’angolo: dopo 10 minuti Koulibaly atterra inspiegabilmente Hwang e Haaland si conferma glaciale dal dischetto. Il vantaggio degli austriaci scatena l’immediata reazione dei partenopei, che colpiscono un palo – l’ennesimo di quest’annata – con Callejon e si divorano il pareggio in altre svariate occasioni. L’1-1 aleggia però nell’aria, insieme alla pioggia che cade copiosa, e arriva ad un minuto dall’intervallo con l’atteso guizzo di Lozano, tra i migliori della prima frazione.

La partita si ‘normalizza’ nella ripresa. Il Napoli è meno arrembante, a tratti anche in difficoltà al cospetto delle veloci trame offensive di un Salisburgo più coraggioso. Gli austriaci guadagnano convinzione e metri con il passare dei minuti, sfruttando le difficoltà palesate nuovamente dal duo Zielinski-Fabian nel cuore del campo, e creano più di una situazione di pericolo dalle parti di Meret. Il Napoli bada al sodo e si affida al contropiede, senza mai trovare il varco giusto nonostante la rivedibile tenuta difensiva del Salisburgo. L’occasione migliore arriva quasi casualmente, su un traversone di Insigne che scavalca Coronel e si stampa sull’incrocio, tra gli ultimi sussulti di una serata che non guarisce i mali del Napoli nè archivia la pratica qualificazione.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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