Il Napoli batte il Genoa con il brivido: 2-3

Il Napoli va immediatamente sotto per effetto di un gol di Adel Taarabt, ma prima dell’intervallo rimontano con una strpitosa doppietta di Dries Mertens. L’autogol di Zukanovic sembra chiudere i conti, ma il Genoa non molla ed accorcia con Armando Izzo. Finale di tensione, ma finisce 2-3: Napoli nuovamente primo davanti all’Inter.

FORMAZIONI:

Genoa (3-4-2-1): Perin; Izzo, Rossettini, Zukanovic; Lazovic, Bertolacci, Veloso, Laxalt; Rigoni, Taarabt; Galabinov. All. Juric.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri.

CRONACA:

Gli azzurri partono bene con il solito possesso palla che porta Insigne alla prima conclusione pericolosa, ma dopo quattro minuti è la formazione di casa a passare in vantaggio: Taarabt sfrutta uno svarione difensivo partenopeo e non fallisce la discesa solitaria davanti a Reina. La doccia fredda non frena il Napoli, che torna subito a fare gioco nella metà campo avversaria con i tre gioielli offensivi. Al 14′ la partita torna subito sui binari giusti per gli uomini di Sarri: Mertens tira fuori dal cilindro un calcio di punizione perfetto e riporta in equilibrio il match, che a questo punto diventa divertente con continui ribaltamenti di fronte. Le squadre si affrontano a viso aperto, ma alla mezz’ora arriva un altro colpo da autentico fuoriclasse, ancora dai piedi del numero 14. La giocata per la doppietta personale di Mertens illumina Marassi e negli ultimi minuti è monologo azzurro: la difesa di casa rischia il tracollo sulle nitide occasioni di Hamsik e Zielinski, ma al 42′ Lazovic sfiora il pari sul disimpegno errato di Hysaj: Reina questa volta ci mette il piede e salva i suoi.

Nella ripresa è ancora il Napoli a fare la partita: solito gran possesso palla che manda spesso in tilt le due linee difensive rossoblù. Il solito Mertens continua a spaccare in due la retroguardia avversaria ed arriva anche l’autorete di Zukanovic, sempre su cross del belga. Juric gioca le carte Lapadula e Omeonga, ma il fraseggio azzurro diventa con il passare dei minuti un monologo. Quando meno te lo aspetti arriva però il lampo del Grifone: azione confusa sugli sviluppi di un calcio piazzato e Rigoni serve a Izzo la palla che accorcia le distanze. Il Genoa prende coraggio spinto dal proprio pubblico e sfiora poco dopo il clamoroso pari con Lapadula, che spedisce alto al volo di sinistro tutto solo davanti a Reina. Nel finale ancora rossoblù pericolosi, mentre Perin neutralizza il destro di Hysaj in contropiede: la difesa del Napoli regge e Sarri può tirare un sospiro di sollievo.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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