Milan straripante all’Olimpico: una Lazio stanca cade 0-3

Una Lazio stanca e senza il punto di riferimento offensivo Immobile, cade per la prima volta all’Olimpico sotto i colpi di Çalhanoglu, Ibrahimovic e Rebic. I rossoneri, in attesa del Napoli e del prossimo big-match contro la Juventus, balzano al sesto posto a 46 punti. I biancocelesti restano a -7 dalla vetta e l’obiettivo Scudetto si allontana

FORMAZIONI:

Lazio (3-5-2): Strakosha; Gabarron, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Parolo, Jony; Correa, Alberto. All. Inzaghi.

Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessié, Bennacer; Saelemaekers, Bonaventura, Calhanoglu; Ibrahimovic. All. Pioli.

CRONACA:

I primi 20′ scorrono via senza particolari sussulti, con i due allenatori che si confrontano sul piano tattico. Così ad accendere la partita è un lampo del turco Calhanoglu al 23′: il numero 10 rossonero riceve palla sulla sinistra, converge verso il centro e in mezzo a tre versari lascia partite un gran tiro dai 20 metri che, deviato da Parolo, fa impennare il pallone, il quale si insacca imparabile all’incrocio dei pali. La Lazio non si desta dal torpore e, dopo una rete annullata a Ibrahimovic per fuorigioco, al 33′ il Milan ha l’occasione per raddoppiare. Saelemaekers pennella un cross dalla destra, e Radu tocca con le braccia. Per l’arbitro Calvarese è rigore. Lo svedese si presenta sul dischetto ma non calcia benissimo, Strakosha è sul pallone, tuttavia se lo lascia incredibilmente sfuggire sotto il corpo e in rete: 0-2. Poco dopo Calhanoglu accusa un problema fisico e deve lasciar spazio a Paquetá. L’Aquila si ravviva soltanto sul finire della prima frazione: Luis Alberto colpisce dalla distanza ma non inquadra lo specchio, spedendo a lato sulla sinistra.

Schermaglie fra i due tecnici dopo l’intervallo: fuori Ibrahimovic, che non ha i 90′ sulle gambe, per il Milan, dentro Rebic, fuori Lucas Leiva e dentro il baby Adekanye per l’Aquila. Il valzer dei cambi prosegue con gli inserimenti di Jordan Lukaku, Vavro e Cataldi nelle fila biancocelesti, di Krunic e Calabria fra i rossoneri. Proprio uno dei nuovi entrati, Rebic, smarcato sulla sinistra dell’area avversaria, la piazza con precisione alle spalle di Strakosha. Sul 3-0 la gara è virtualmente chiusa, anche perché i rossoneri sono abili a tenere il possesso palla e a gestirlo con sapienza e personalità. La Lazio perde l’imbattibilità interna e vede allontanarsi in vetta i rivali della Juventus. Ora l’Aquila dovrà guardarsi le spalle dal possibile ritorno dell’Inter di Conte.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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