Il Milan si riprende San Siro

ANSA/MATTEO BAZZI

In uno dei derby più importanti d’Italia il Milan distrugge un Inter spenta e senza idee grazie ai gol di Alex, Bacca e Niang.

Formazioni Milan – Inter

Milan (4-4-2): Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Honda (89′ Boateng), Kucka, Montolivo, Bonaventura; Bacca (85′ Bertolacci), Niang (79′ Balotelli).

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Santon, Miranda, Murillo, Juan Jesus; Medel, Brozovic; Perisic (77′ Felipe Melo), Eder, Ljajic (87′ Alex Telles); Jovetic (64′ Icardi).

Arbitro: Antonio Damato.

Alla Scala del calcio si gioca il secondo derby della stagione tra Milan ed Inter. Per entrambe le squadre si tratta di una partita fondamentale: sia per l’importanza della vittoria contro i cugini, sia per l’importanza dei tre punti in palio per il campionato.

Il Milan si presenta con la stessa formazione delle ultime partite e voglioso di continuare la piccola striscia positiva di queste ultime giornate.

Mancini, invece, schiera un’Inter completamente trasformata dall’ultima partita per sperare di riprendersi dalla crisi delle ultime uscite. Il tecnico neroazzurro infatti lascia fuori, a sorpresa, Icardi, lanciando dal primo minuto il nuovo acquisto Eder.

Le squadre entrano in campo molto aggressive e con tanta voglia di vincere. Nella prima mezz’ora infatti le due compagini si studiano senza creare particolari emozioni. Solamente al 35′ l’Inter si fa vedere con Jovetic, che si presenta solo davanti a Donnarumma ma non impatta il pallone nel migliore dei modi, facilitando la parata per il giovane portiere rossonero.

Esattamente un minuto dopo il Milan passa in vantaggio. L’angolo, conquistato dopo un azione sull’asse Abate-Honda, viene battuto corto proprio per il giapponese, il quale crossa in mezzo trovando Alex che di testa non perdona la leggerezza della difesa interista.

Le squadre si allungano sul finire del primo tempo senza però creare grandi palle gol. Si chiude così la prima frazione di gioco con la squadra di Mihajlovic in vantaggio.

Al rientro dagli spogliatoi l’Inter sembra più aggressiva, mentre il Milan si chiude all’indietro cercando di mantenere il vantaggio. Al 50′ minuto Donnarumma, pressato da Eder, svirgola su retropassaggio del proprio difensore, ma è bravo a recuperare sull’attaccante dell’Inter che si era avventato sull’errore del portiere del Milan. Mancini reclama a gran voce il rigore, ma le esagerate proteste costringono l’arbitro ad allontanarlo dal terreno di gioco.

milan

L’Inter continua a faticare, e al 64′ decide di inserire Icardi, al posto di uno spento Jovetic, per dare più profondità alla squadra. Proprio il nuovo entrato, quattro minuti più tardi, viene servito da Ljajic davanti a Donnarumma, che compie una gran parata. Sempre Icardi, però, viene atterrato da Antonelli sulla ribattuta. E’ calcio di rigore per l’Inter. L’attaccante argentino si presenta dal dischetto, ma colpisce il palo.

Si rimane ancora sull’uno a zero per i rossoneri, ma ancora per poco. Al 68′ Niang, con un cross dalla tre quarti, serve Bacca che sbuca alle spalle di Miranda e batte Handanovic portando il Milan sul due a zero.

L’Inter non sembra avere la forza di reagire, ed infatti è ancora la squadra rossonera che colpisce. Al 32′ Santon perde una palla sanguinosa poco fuori la propria area di rigore favorendo Bonaventura, il quale serve Niang che solo davanti ad Handanovic prima si fa ipnotizzare, ma sulla ribattuta non sbaglia.

Da questo momento in poi il Milan addormenta la partita attendendo solo il fischio finale, e rendendosi pericolosa, ancora una volta, con un tiro al volo di Balotelli parato però da Handanovic.

L’Inter è in ginocchio ed è incapace di reagire. Si attende solo il fischio finale, che arriva puntuale e condanna la squadra di Mancini ad  una settimana difficile.

Sono molti, infatti, i problemi dimostrati dalla squadra di Mancini che, oltre al cattivo stato di forma,soffre la mancanza di un vero e proprio regista capace di dettare i tempi di gioco e di costruire la manovra.

Il Milan, invece, conquista una vittoria fondamentale che dimostra l’ufficiale ripresa della squadra di Mihajlovic dopo una partenza difficile, e che toglie definitivamente il tecnico serbo dalla graticola.

About the Author

Federico Pagano
Studente di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Siena. Un passato da calciatore non troppo fortunato, ma che non ha scalfito la passione per lo sport e per il calcio. Forte dipendenza per le serie tv ed il cinema in generale.

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