A Mikel Nieve l’ultimo tappone alpino di Cervinia

Chris Froome è il vincitore formale del Giro d’Italia, scortato in salita dal suo Team Sky e solido nel difendersi da Dumoulin sull’ascesa verso Cervinia. Mikel Nieve della Mitchelton-Scott vince l’ultimo tappone alpino sferrando l’attacco decisivo sul Saint Pantaléon, mentre Pinot crolla perdendo il podio a favore della maglia bianca di Miguel Angel Lopez.

Oggi si decide il Giro 101. I 4000 m di dislivello e i 3 Gpm di prima categoria, tutti concentrati nella seconda metà di gara, rendono la 20^ tappa una dura replica delle fatiche e dello spettacolo di ieri. Nella prima parte di corsa, quasi esclusivamente pianeggiante, prende largo il fugone di giornata, composto da 27 corridori. Tra gli altri ci sono Visconti, Tony Martin, Mohoric, Conti, Ciccone, Kreuziger e Nieve. C’è anche Elia Viviani, in missione classifica punti. Il veronese vince agevolmente i traguardi volanti di Samone e Verres e blinda di fatto la maglia ciclamino. Poi, sulle prime rampe dell’impegnativo Col Tsecore, si rialza. Missione compiuta per lui.

Il primo Gpm è molto severo. Davanti, il plotoncino degli attaccanti si sfalda e restano in 9. Dietro, l’Astana impone il ritmo, riducendo notevolmente il gruppo maglia rosa. Anche l’ex leader della classifica generale, Simon Yates, si stacca subito. Giulio Ciccone passa per primo in vetta davanti a Gesink e Bouwman e mette fieno in cascina per la maglia blu, vestita da Yates, ma in possesso di Froome dopo l’impresa di ieri. Nella discesa seguente prova ad allungare lo specialista, Matej Mohoric. Ritmo di gara anche oggi indiavolato, con la velocità media vicina ai 43 km/h.

Lo sloveno della Bahrain approccia in solitaria le rampe del Col Saint Pantaleon. Il gruppo arriva sulla seconda salita di giornata con 5 minuti di ritardo e dopo pochi minuti di ascesa ecco un altro colpo di scena: Thibaut Pinot, terzo della generale, perde le ruote dei migliori ed entra in una crisi nerissima. Il francese sbanda vistosamente, circondato dai 4 compagni di squadra e inizia lo stesso calvario che ieri aveva visto come sfortunato protagonista Simon Yates. Intanto, in testa alla corsa, i fuggitivi perdono uno a uno le ruote del più forte, Mikel Nieve. A 3 km dal Gpm lo spagnolo saluta l’esigua compagnia e se ne va in solitaria. Mancano 32 km al traguardo.

Nieve conquista agevolmente Saint Pantaleon e nella discesa seguente consolida il suo vantaggio su Ciccone, Gesink e Grossschartner, i suoi immediati inseguitori. Il gruppo viaggia ormai a 9 minuti. Sulla facile salita verrso Cervinia, ultima asperità del Giro 101, lo spagnolo della Mitchelton non ha problemi a mantenere il suo vantaggio. Mentre Nieve conquista il suo terzo successo al Giro d’Italia, anche i big arrivano nel vivo della salita. Ai -7 è il momento di Tom Dumoulin. L’olandese attacca ma è più un’azione di cuore e di grinta perchè le gambe non ci sono più. Froome risponde ai cinque tentativi del campione in carica senza grossi affanni. Nel frattempo si scatena anche la lotta per la maglia bianca, con Lopez e Carapaz che provano a staccarsi a vicenda. Ma ormai nessuno riesce a fare la differenza. I big arrivano tutti insieme, con Froome che fa addirittura la volata per sottolineare la sua vittoria.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Mikel Nieve Mitchelton-Scott 5:43.48
2. Robert Gesink Team LottoNL-Jumbo +2.17
3. Felix Grosschartner Bora-Hansgrohe +2.42
4. Giulio Ciccone Bardiani-CSF Pro Team +3.45
5. Gianluca Brambilla Trek-Segafredo +5.23
6. Wout Poels Team Sky +6.03
7. Chris Froome Team Sky +6.03
8. Davide Formolo Bora-Hansgrohe +6.03
9. Domenico Pozzovivo Bahrain Merida Pro CT +6.03
10. Richard Carapaz Movistar Team +6.03

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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