Mercato Bologna

Foto LaPresse - Federica Roselli 09 04 2016 Lanciano - Italia Sport Calcio Virtus Lanciano - Virtus Entella Campionato di Calcio Serie B 2015/2016 ConTe.it - Guido Biondi Stadium Nella foto: esultanza di francesco Photo LaPresse - Federica Roselli 09 04 2016 Lanciano - Italy Sport Soccer Virtus Lanciano - Virtus Entella Italian Football Championship League B 2015/2016 ConTe.it - Guido Biondi Stadium In the pic: gioy di francesco

Domani parte ufficialmente il calciomercato, ma a Bologna alcuni sono spaventati (a mio parere in maniera sbagliata) dell’immobilismo societario in ambito di mercato.

Innanzitutto sono già stati presi Boldor (difensore rumeno dell’under 21 che ha avuto poca fortuna al Lanciano in B) e Federico Di Francesco, figlio d’arte di Eusebio, tecnico del Sassuolo, che in B sempre al Lanciano ha fatto un’ottimo campionato segnando 8 reti. Esterno d’attacco ventenne che può tornare utile nel modulo di Donadoni.
Gli altri nodi da sciogliere sono il nodo Diawara e il nodo Giaccherini. Partiamo con ordine: Diawara va ceduto o no? La società continua a dire che varrà ceduto solo davanti ad un’offerta di almeno, e sottolineo almeno, 15 milioni di euro, ma la grana grossa è l’ingaggio, in quanto a Bologna al momento percepisce 70 mila euro annui che potrebbero diventare 300 mila con il nuovo adeguamento. Un incremento di ben 4 volte superiore allo stipendio appena percepito però potrebbe non bastare per tenere a bada il giocatore, in quanto da Valencia sarebbe pervenuta un’offerta di 1 milione annuo al giocatore. E dopo che si fa? Si tiene un giocatore che ha poca voglia di rimanere o si prova a prendere un degno sostituto che creda nel progetto Bologna? Questa è la priorità per questa squadra e per questa società, in quanto il centrocampo, che è la zona nevralgica del gioco, verrà costruito intorno a Diawara se vorrà rimanere e se la società non lo cedera’, in alternativa entro il ritiro a Castelrotto sarebbe buona cosa avere già il regista in casa per la prossima stagione.
Secondo nodo invece è Giaccherini, che con Conte in nazionale sembra essere tornato Giaccherinho, lontano parente di quello visto a Bologna nella parte finale del campionato. Li starà a Bigon e Donadoni capire se investire tanto denaro per un giocatore trentenne reduce da un’Europeo dove ha corso anche per chi era seduto in panchina, oppure puntare su un profilo nuovo e magari più giovane (es. il già preso Di Francesco, oppure Morosini) o su un’usato sicuro conosciuto da Donadoni come Biabiany.
Quindi bisogna solo aspettare e avere fiducia di una società che, quando c’è da investire non si è mai tirata indietro, anzi, ha sempre speso e al momento ha sempre mantenuto tutte le promesse. E poi parliamoci chiaro, magari gli acquisti più utili di quest’anno saranno quei Pulgar (neo vincitore della coppa America col Cile), Kraft e lo stesso Destro che l’anno scorso hanno giocato poco (o per scelta tecnica o per infortunio) e che quest’anno potrebbero avere più spazio e magari stupire proprio come ha fatto Diawara quest’anno.

About the Author

Matteo Negri
Matteo Negri nato a Bologna il 17 novembre 1983. Grande appassionato di sport, ma non mi piace praticarlo. Conduttore radiofonico su radio Bologna uno di una trasmissione dal nome Football Drivetime e conduttore di una trasmissione sportiva su YouTube dal nome singolare!

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