Mauro Schmid il più veloce sullo sterrato di Montalcino

Lo avevamo detto, lo sapevano anche i corridori. Lo sterrato della tappa di Montalcino poteva fare più danni dello Zoncolan. Bernal l’ha capito e prima ha messo a tirare Ganna e Moscon, poi è partito sulla salita finale staccando tutti gli uomini di classifica. Tutti, compreso Vlasov che era stato l’ultimo a resistere. Pagano tantissimo Ciccone e Evenepoel

Lo sterrato fa paura e le squadre preferiscono lasciare andare la fuga, per non concedere la vittoria ad un potenziale rivale. Parte quindi un drappello di 11 uomini composto da Lindeman e Schmid, van der Hoorn, Kluge e Vanhoucke, Battaglian, Gavazzi, Naesen, De Bondt, Guglielmi e Covi. Gli 11 prendono anche 13 minuti di vantaggio sul gruppo guidato a velocità moderata dalla Ineos Grenadiers di Bernal.

Comincia lo sterrato e gli 11 fuggitivi hanno 14′ di vantaggio sul gruppo. Nibali guida Ciccone, Ganna guida Bernal e aumenta l’andatura. Si staccano invece Simon Yates, Vlasov e Evenepoel, anche se riescono a rientrare proprio dopo il primo tratto. Nel secondo non si vedono più Daniel Martin e Formolo che sono i primi sconfitti di giornata. Dal gruppo prova ad evadere la coppia Foss-George Bennett, ma i due vengono ripresi da Moscon. Sul terzo settore di sterrato si stacca ancora Evenepoel e Bernal accelera nuovamente grazie alle trainate di Moscon. Evenepoel finisce addirittura a 1′ di ritardo ed ecco che la Deceuninck Quick Step ferma Almeida per aiutare il belga ed evitare la disfatta. Davanti restano solo in tre: Schmid, De Bondt e Covi a giocarsi la tappa. Il campione nazionale belga si stacca sull’ultimo GPM, ma c’è ancora una rampa al 12% da affrontare. Schmid ne ha di più e batti Covi a Montalcino, prendendosi così la prima vittoria in carriera.

Nell’ultimo tratto di sterrato prova un’accelerazione Soler, inseguito da Bernal e Ciccone. Si susseguono scatti e controscatti. Si fanno vedere anche Buchmann, Hugh Carthy e Vlasov, fiammate che fanno male. Perché, proprio al GPM di Passo del Lume Spento, si spegne la luce prima per Nibali poi per Ciccone che si staccano dai migliori. Sull’accelerata di Vlasov, parte in contropiede Bernal che li fa tutti secchi e arriverà con un buon margine su tutti i rivali a Montalcino. Non sono distacchi che chiudono la corsa, ma Bernal ha già messo una bella distanza tra sé e gli altri. L’unico sotto il minuto è Vlasov, e le salite devono ancora arrivare.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Mauro Schmid Team Qhubeka-Assos 4:01.55
2. Alessandro Covi UAE Team-Emirates +0.01
3. Harm Vanhoucke Lotto-Soudal +0.26
4. Dries De Bondt Alpecin-Fenix +0.41
5. Simon Guglielmi Groupama-FDJ +0.41
6. Enrico Battaglin Bardiani-CSF-Faizane +0.44
7. Roger Kluge Lotto-Soudal +1.23
8. Francesco Gavazzi Eolo-Kometa +1.37
9. Taco van der Hoorn Intermarche-Wanty-Gobert Materiaux +1.43
10. Lawrence Naesen AG2R Citroen Team +1.59

CLASSIFICA GENERALE:
1. Egan Bernal Ineos Grenadiers 42:35.21
2. Aleksandr Vlasov Astana-Premier Tech +0.45
3. Damiano Caruso Bahrain-Victorious +1.12
4. Hugh Carthy EF Education-Nippo +1.17
5. Simon Yates Team Bikeexchange +1.22
6. Emanuel Buchmann Bora-Hansgrohe +1.50
7. Remco Evenepoel Deceuninck-Quick Step +2.22
8. Giulio Ciccone Trek-Segafredo +2.24
9. Tobias Foss Team Jumbo-Visma +2.49
10. Daniel Martinez Ineos Grenadiers +3.15

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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