Matej Mohoric vince a Le Creusot

Tappa memorabile, alla vigilia di un week end di fuoco. I corridori però non si sono risparmiati a partire da van Aert e van der Poel che hanno fatto partire la fuga. Alla fine vincerà Mohoric, ma van Aert e van der Poel guadagnano comunque minuti su Pogacar che viene attaccato anche da Carapaz. Crolla Roglic, bravo Nibali che sale al 6° posto della generale

È la tappa più lunga del Tour, ma i corridori vanno ai 50 km/h già dal km 0. Il più attivo è Wout van Aert che vuole andare in fuga, lo marcano stretto van der Poel e Alaphilippe, gli altri due favoriti di giornata. Si muovono in tanti, ci sono anche Campenaerts, De Gendt, Gilbert, Pedersen: tanti attacchi nei primi km di questa corsa. Ai -206 km dal traguardo viene via la fuga di giornata, con 29 corridori all’attacco. Ci sono quasi tutte le squadre rappresentate, ma non l’UAE Emirates che si deve mettere a tirare, anche perché in fuga ci sono Mathieu van der Poel e Wout van Aert. Con loro due anche corridori come Mohoric, Simon Yates, Asgreen, Stuyven, Vincenzo Nibali, Gilbert, van Baarle, Kragh Andersen, Laporte e Campenaerts. C’è anche Cavendish e il corridore della Deceuninck Quick Step ne approfitta per sprintare al traguardo volante di Saint-Benin-d’Azy per prendersi altri 20 punti per la sua classifica, nonostante il dispetto tentato da Mohoric. Dietro c’è solo l’UAE a muoversi e il gruppo scivola ben presto a 6 minuti di ritardo.

Mohoric va a sprintare al primo GPM di giornata, con lui Van Moer e i due provano ad evadere dal gruppo dei fuggitivi per mettersi in proprio. Da dietro spuntano Campenaerts e Stuyven che agganciano i due di testa, parte anche Nibali ma il siciliano viene ripreso da van der Poel. Campenaerts però non resiste, mentre Mohoric fa il pieno dei punti a disposizione nei GPM per prendersi la maglia a pois. La salita di Signal d’Uchon è il momento decisivo della corsa: Mohoric stacca Stuyven e Van Moer, dietro continuano gli scatti e controscatti con van Aert e van der Poel che si marcano a vicenda. In gruppo, invece, si registra il crollo di Roglic continua a sentire il peso delle ferite rimediate a Pontivy. Lo sloveno si stacca e ora tutta la squadra resta attorno a Vingegaard. Non nelle primissime posizioni anche Pogacar, rimasto col solo Majka, e lo sloveno viene così attaccato da Carapaz.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Matej Mohoric Bahrain-Victorius 5:28.20
2. Jasper Stuyven Trek-Segafredo +1.20
3. Magnus Cort Nielsen EF Education-Nippo +1.40
4. Mathieu van der Poel Alpecin-Fenix +1.40
5. Kasper Asgreen Deceuninck-Quick Step +1.40
6. Franck Bonnamour B&B Hotels P/B KTM +1.40
7. Patrick Konrad Bora-Hansgrohe +1.40
8. Wout Van Aert Team Jumbo-Visma +1.40
9. Brent Van Moer Lotto-Soudal +1.44
10. Dorian Godon AG2R Citroen Team +2.45

CLASSIFICA GENERALE:
1. Mathieu van der Poel Alpecin-Fenix 25:39.17
2. Wout Van Aert Team Jumbo-Visma +0.30
3. Kasper Asgreen Deceuninck-Quick Step +1.49
4. Matej Mohoric Bahrain-Victorious +3.01
5. Tadej Pogacar UAE Team Emirates +3.43
6. Vincenzo Nibali Trek-Segafredo +4.12
7. Julian Alaphilippe Deceuninck-Quick Step +4.23
8. Alexey Lutsenko Astana-Premier Tech +4.56
9. Pierre Latour Team Total Direct Energie +5.03
10. Rigoberto Uran EF Education-Nippo +5.04

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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