Magico Manfredi Rizza: argento nel K1 200

Tokyo (JPN) 05 .08. 2021 Olimpiadi Tokyo 2020 XXXII giochi olimpici. Canoa Finale K1 200M ITA RIZZO Manfredi foto di Luca Pagliaricci / GMT Sport

Prova magistrale dell’azzurro, che chiude la finale al secondo posto dietro all’ungherese Sandor Totka. Un argento bellissimo: 25 anni dopo Rossi e Bonomi l’Italia maschile dello sprint individuale torna sul podio individuale olimpico. Bronzo per l’inglese Heath

Era dal 1996 che l’Italia non conquistava una medaglia nella canoa velocità individuale maschile alle Olimpiadi. Dal 2008 se consideriamo le coppie e quindi il K2 maschile di bronzo di Antonio Scaduto e Andrea Facchin, conquistato a Pechino. 25 anni fa nel K1 furono Antonio Rossi e Beniamino Bonomi, oggi ha scritto l’impresa Manfredi Rizza. Un argento meraviglioso nel K1 200, con un tempo super, dietro alla medaglia d’oro ungherese Sandor Totka. Bronzo al campione olimpico uscente Liam Heath.

Il trentenne di Pavia si é regalato la gara della vita, coronando una preparazione ottima e legittimando uno stato di forma eccellente, evidenziato sin dalle batterie. 200 metri al cardiopalma, in cui Rizza é partito forte e ha sprintato per l’oro con Totka, che ha avuto la meglio solo nel finale. Un argento veramente brillante, per un atleta che é cresciuto tantissimo negli ultimi anni e che ora é nell’Olimpo della velocità su Kayak.

Rizza ha riportato l’Italia della canoa velocità sul podio alle Olimpiadi dopo 13 anni. A Pechino 2008, infatti, Josefa Idem agguantò l’argento nel K1 500 metri, mentre Andrea Facchin ed Antonio Scaduto furono di bronzo nel K2 1000. Per ritrovare invece un podio a cinque cerchi in un K1 maschile bisogna invece ritornare ad Atlanta 1996, quando Antonio Rossi vinse l’oro nel K1 500 e Beniamino Bonomi l’argento nel K1 1000. La canoa velocità azzurra è tornata finalmente a rivedere la luce dopo troppi anni di anonimato. Nella stagione in corso Rizza aveva raggiunto una grande continuità di rendimento, sempre tra i primi cinque al mondo. In carriera gli era mancato l’acuto in un grande evento, oggi è finalmente arrivato il premio più ambito. Per sua sfortuna il K1 200 metri sarà escluso dal programma olimpico di Parigi 2024. Se deciderà di proseguire, allora sarà obbligato a cambiare preparazione e virare verso un ipotetico K2 500 metri.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter