Il Maccabi Tel Aviv è devastante, Olimpia Milano regge fino all’ultimo ma cade 102-111

L’Olimpia Milano tiene bene due quarti, crolla nella parte centrale ma poi se la gioca fino alla fine. Devastanti tra gli ospiti Cole, Thomas e Jackson, che con percentuali stratosferiche decidono la partita nei momenti salienti. Positive, nonostante la sconfitta, le prove di Theodore, Cinciarini e Gudaitis.

Pianigiani riparte da Goudelock, pienamente ritrovato, in coppia con Theodore nel reparto esterni. Con loro i due che hanno deciso il match contro la Vanoli Cremona, la mente e il braccio, poi il solito Tarczewski da centro. Inizio confortante dell’Olimpia con Kuzminskas che in difesa fa il Lupin mentre Theodore dal perimetro dimostra quanto le sue mani siano calde in questo periodo. Parakhouski dall’altra parte fa il vuoto sotto le plance mettendo in grossa difficoltà Tarczewski, cambiato da Pianigiani dopo neanche 5′ di gioco. Ospiti avanti di 8 con il centro che oltre a costruirsi tiri nel pitturato è bravo a servire i compagni per triple e penetrazioni. L’Olimpia resta lì giocando con intelligenza e a fine primo quarto il punteggio dice 26-30. L’inerzia sembra andare dalla parte biancorossa ma c’è da fare i conti con un Maccabi che con Thomas e Bolden bombarda il canestro di Milano tornando a +8. Sono Cinciarini e Bertans ad accorciare il gap nuovamente a 4 punti, l’elastico continua senza che i padroni di casa riescano ad agganciare gli ospiti nel punteggio. Norris Cole, che di momenti caldi se ne intende, si prende in mano la squadra dopo un timeout e tra canestri e conduzione rapida della transizione porta i suoi a +10 sul finire del 2° parziale.

Partenza sprint di Mindaugas Kuzminskas nella ripresa e il -5 dell’AX Armani Exchange è cosa fatta. Le percentuali al tiro del Maccabi però continuano a essere determinanti in questo match e a ogni sprint gli ospiti prendono almeno due possessi di vantaggio. Roll con una magia firma il +12 a metà terzo quarto, Tyus stoppa chi passa nella zona del suo ferro e il divario si allarga ulteriormente diventando montagna altissima da scalare per Cinciarini e compagni, che soffrono l’energia degli ospiti, soprattutto a rimbalzo. +13 Maccabi al 30′. Un paio di errori di Tyus e compagni consentono a Milano di riprendere un po’ di fiducia all’alba dell’ultimo periodo con Spahija costretto al timeout sul +9 dopo il contropiede firmato Theodore. E’ il momento, rivisto in tante altre occasioni quest’anno, in cui il Forum si accende e sembra poter condurre dagli spalti la squadra alla ricerca dell’impresa. Il tentativo l’Olimpia lo fa, le fiammate di Theodore ci sono e con l’antisportivo di Kane e i liberi realizzati da Gudaitis è -4 a 2′ dalla fine. Cole segna un canestro da fuoriclasse in arresto, Thomas spara due triple pazzesche che chiudono il match. Finisce 102-111 per gli ospiti: buona prova per i ragazzi di coach Pianigiani, mai domi e in costante crescita.

Olimpia Milano – Maccabi Tel Aviv 102-111
(26-30, 24-27, 20-26, 32-28)

Olimpia Milano: Theodore 22, Gudaitis 18, Goudelock 13, M’Baye 11, Cinciarini 10, Micov 9, Bertans 6, Kuzminskas 5, Tarczewski 5, Jerrells 3. All. Pianigiani.

Maccabi Tel Aviv: Cole 19, Thomas 18, Jackson 16, Parakhouski 14, Tyus 14, Roll 12, Bolden 9, Kane 9. All. Spahija.

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Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo