L’Udinese sbanca l’Olimpico: 3-1 ad una Lazio stanza

Una Lazio particolarmente stanca dalle fatiche di Champions League, cade all’Olimpico sotto i colpi di Arslan, Pussetto e Forestieri. A nulla vale, al 74′, il rigore, trasformato da Immobile. Finisce 1-3 coi biancocelesti che falliscono l’aggancio alla Juventus restando a 14 punti. I friulani ottengono il secondo successo consecutivo e salgono a quota 10

FORMAZIONI:

Lazio (3-5-2): Strakosha; Gabarron, Acerbi, Radu; Lazzari, Parolo, Cataldi, Alberto, Fares; Immobile, Correa. All. Inzaghi.

Udinese (3-5-2): Musso; Becao, Nuytinck, Samir; Stryger-Larsen, De Paul, Arslan, Pereyra, Zeegelaar; Pussetto, Forestieri. All. Gotti.

CRONACA:

La prima occasione del match è per i padroni di casa con Correa, che impegna subito Musso al grande intervento: sarà però l’ultima vera accelerazione in un primo tempo quasi totalmente di stampo bianconero. La formazione friulana cresce con il passare dei minuti e al 18′ arriva il vantaggio di Arslan, che raccoglie un pallone fuori area e scarica un potente destro rasoterra all’angolino, complice anche la deviazione di Acerbi. La Lazio non reagisce e l’Udinese continua a collezionare occasioni: Samir scheggia prima la traversa su azione d’angolo con una bella girata, poi Forestieri non inquadra la porta di testa tutto solo davanti a Strakosha. La squadra di Inzaghi è troppo brutta per essere vera e allora prima dell’intervallo l’Udinese raddoppia con una bella trama centrale tutta argentina: De Paul trova il filtrante giusto per Pussetto, che prende il tempo a tutta la difesa laziale e timbra il raddoppio anticipando il portiere.

Mini-rivoluzione all’intervallo per Inzaghi, che cambia addirittura tre giocatori e manda in campo Lucas Leiva, Marusic e Akpa Akpro. La reazione emotiva arriva e Immobile prende la mira impegnando Musso, ma proprio sul massimo sforzo biancoceleste arriva un’altra doccia fredda. La difesa di casa libera male in disimpegno e Forestieri ne approfitta per infilare di destro all’angolo basso. Pochi minuti dopo il retropassaggio horror di Jajalo verso Musso viene intercettato da Immobile, che viene steso in area dallo stesso portiere bianconero: dal dischetto il numero 17 calcia potente e accorcia. Lo squillo arriva però troppo tardi per una Lazio che non riesce nei minuti finali a dare continuità alla pressione.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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