L’Olimpia Milano vince a Berlino: 7084 all’Alba Berlin

L’AX Armani Exchange Milano festeggia la terza vittoria consecutiva passando alla Mercedes Benz Arena di Berlino 84-70 e aggancia il Bayern Monaco al quarto posto in classifica con un record di 12-7. Kevin Punter guida i biancorossi con 16 punti, seguito dai 14 di LeDay e Datome, ma il vero MVP è l’onnipresente Kyle Hines, autore di 13 punti, 5 assist e 5 rimbalzi

Le mani roventi dall’arco interessano l’intera squadra: sono sette i giocatori con almeno una tripla a referto, un gruppone in cui spiccano i soliti noti, lietissime conferme di uno dei migliori momenti mai toccati dall’Olimpia dai tempi di Luca Banchi. Gigi Datome ne spara quattro per brindare a un’altra doppia cifra dopo l’exploit di Valencia, Kevin Punter ne aggiunge tre con una scarica micidiale in avvio di ripresa e decisiva per conservare quel cuscinetto di margine in doppia cifra costruito all’intervallo lungo sulla scia di un secondo periodo superlativo, e Zach LeDay partecipa con altre tre, ormai diventato martello affidabile anche dalla distanza. A orchestrare il tutto, le menti di Malcolm Delaney e Sergio Rodriguez, meno brillanti del solito in fase di realizzazione, ma ottimi nella gestione del ritmo, dei possessi e nel creare quella lunga serie di vantaggi dal palleggio che costringono l’Alba a una continua rincorsa in rotazione difensiva, puntualmente punita dai tiratori biancorossi.

Se l’attacco macina gioco, palloni e canestri, la difesa picchia all’occorrenza. Superato lo sbandamento iniziale inferto dalle spingardate di Ben Lammers e dall’impatto rognoso di Peyton Siva dalla panchina, l’Olimpia torna a mostrare il suo miglior volto nei quarti pari, dove, concedendo rispettivamente 16 e 14 punti agli avversari, forgia i parziali decisivi. E, allora, torna comodo, ancora una volta, il sacrificio di Michael Roll sul pallone e l’ottima prestazione dell’intero reparto lunghi, aggressivo, rapido, coordinato e vittorioso in maniera netta nella lotta a rimbalzo. Al solito marmoreo Hines si affianca uno Zach LeDay ormai sempre più capace di seguire le orme del suo Grande Maestro, un Jeff Brooks silente ma con la testa sempre concentrata sulla partita, un Gigi Datome reduce dal tuffo nella fontana della giovinezza e anche un Kaleb Tarczewski in promettente ripresa mentale nelle ultime uscite.

Con Luke Sikma ancora convalescente, l’Alba non ha punti di riferimento affidabili vicino a canestro ma vive, come sempre, in maniera molto ondivaga, sulle percentuali nel tiro da fuori: nel 10/26 collettivo spicca un momento caldo vissuto nel terzo periodo, capace di frenare ogni tentativo di allungo biancorosso, ma quando i ferri della Mercedes-Benz Arena riprendono a suonare, la forbice tra le due squadre si apre in maniera naturale. Inutile la partitona di Jayson Granger, mentre soffre Simone Fontecchio, frenato più a livello mentale che tecnico-tattico.

Alba Berlin – A|X Armani Exchange Milano 70-84
(18-13, 16-29, 22-22, 14-20)

Alba Berlin: Lammers 18, Granger 16, Lo 8, Schneider 8, Sikma 8, Siva 8, Fontecchio 2, Thiemann 2. All. Gonzalez.

Olimpia Milano: LeDay 16, Datome 14, Punter 14, Hines 13, Roll 8, Delaney 5, Rodriguez 4, Brooks 3, Moraschini 3, Biligha 2, Tarczewski 2. All. Messina.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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