L’Olimpia Milano sfata il tabù Maccabi Tel Aviv: 85-86

L’AX Armani Exchange Milano sbanca per la prima volta nell’epoca dell’Eurolega moderna il parquet del Maccabi Tel Aviv, domato 86-85 in overtime grazie a un canestro meraviglioso di Malcolm Delaney a 3″ dalla sirena. L’Olimpia migliora il proprio record a 5-3 e si riporta in zona playoff salendo all’ottavo posto in classifica

È una vittoria strana, vissuta di momenti e fasi, su cui spicca il meraviglioso finale di secondo periodo, dove un break stordente di 18-1 frutto di difesa, contropiede e di un attacco che non sbaglia mai letture e situazioni lancia l’Olimpia sul +11 all’intervallo lungo, rispondendo al momento di difficoltà iniziale segnato da una raffica di triple avversarie. Il cuscinetto di margine consente a Milano di sopravvivere a un secondo tempo offensivamente asfittico, dove la ritrovata compattezza del Maccabi e l’accensione di Scottie Wilbekin minacciano continue rimonte fino al drammatico sorpasso a una manciata di secondi dalla sirena dei regolamentari. Milano, eroica in difesa sulle colonne Kyle Hines e Shavon Shields, perde ritmo e coralità in attacco affidandosi a una lunga quanto sterile sequenza di jumper dai cinque metri che fanno soltanto risuonare i ferri senza riuscire più a entrare nel verniciato, ma una magia di Kevin Punter, capace di estrarre dal nulla un gioco da quattro punti quando ormai la barca sembrava affondata, concede ai biancorossi di rigiocarsi le chance nell’overtime.

I cinque minuti di prolungamento sono il teatro della follia. Palpitanti, emozionanti, marchiati da un’infinita serie di sorpassi e contro-sorpassi, dove le magie di Wilbekin dal palleggio e i voli di Othello Hunter attorno al ferro rispondono senza sosta ai canestri di Brooks, Delaney e Rodriguez. Il Chacho sogna il colpaccio con una tripla da otto metri delle sue prima di un giro in lunetta di Wilbekin, scaltro nel lucrare due liberi nell’azione successiva lasciando pochi secondi sul cronometro. Senza time-out, Milano deve giocare d’istinto, e si affida al suo giocatore sanguigno per eccellenza: Delaney porta Wilbekin nella sua comfort-zone cestistica, si alza dai quattro metri con la mano in faccia, ma il rumore di fondo è solo quello della retina che fruscia.

Maccabi Tel Aviv – Olimpia Milano 85-86
(20-18, 15-18, 18-13, 17-11, 15-16)

Maccabi Tel Aviv: Bryant 17, Wilnekin 17, Hunter 14, Bender 8, Jones 6, Blayzer 5, Dorsey 4, Zizic 4, Caloiaro 2. All. Sfairopoulos.

Olimpia Milano: Punter 18, Delaney 16, Shields 14, Hines 12, Rodriguez 10, Brooks 7, Micov 6, Roll 2, Tarczewski 1. All. Messina.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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