L’Olimpia Milano sbanca Valencia 83-81 in overtime

L’AX Armani Exchange Milano spezza la striscia di cinque sconfitte consecutive e sbanca Valencia 83-81 in overtime grazie a una tripla segnata da Vlado Micov a un decimo dalla sirena. L’Olimpia migliora il proprio record risalendo a 12-16 e si riaffaccia al margine della zona playoff

Quando Vlado Micov si mette in visione, lì, da solo, sulla punta, a Valencia si stanno già mangiando le mani. Perché è quasi automatico che Sergio Rodriguez uscirà dal quel raddoppio con un assist, e altrettanto automatico che il Professore riuscirà a scagliare la tripla della vittoria in tempo. Sull’esito, poi, non c’è nemmeno da pensarci, tanto che il Chacho, appena liberatosi del pallone, corre già a festeggiare verso la panchina, con le braccia aperte e stese, come un aeroplano. E, difatti, La tripla di Micov esce da quei polpastrelli quando sul cronometro c’è ancora un decimo di secondo, destinata a finire la corsa sul fondo della retina. Come già successo a Venezia, contro Cremona, e in tante altre battaglie vinte dalla classe del Professore.

La tripla di Micov è una di quelle classiche giocate da campione i cui risvolti vanno ben oltre la semplice vittoria di una partita. Perché, con questo canestro, l’Olimpia spezza una striscia negativa di cinque sconfitte consecutive, una ancor più lunga di dieci ko incassati lontano dal Forum, e ritrova quel minimo di serenità dopo un periodo di enorme frustrazione dovuto alla mancanza di gioco e risultati degli ultimi due mesi. Ora, con un record di 12-16, Milano rientra nel gruppone di centro-classifica che preme al margine della zona-playoff, e il finale di calendario più morbido rispetto alla prima metà del girone di ritorno riapre possibilità di sgusciare tra le prime otto, posizione tenuta a lungo in questa stagione.

Tornare a casa da Valencia con una vittoria, ancorché artigliata all’ultimo decimo, non è un furto. Anzi, una sconfitta sarebbe stata l’ennesimo calcio al secchio pieno, molto difficile da digerire. Per quell’ormai consueto quanto malefico crollo di personalità nella ripresa dopo un primo tempo ben condotto e chiuso sul +8, per quella mancanza di cinismo nei finali, per quel ribaltamento di inerzia che vede Valencia pasteggiare con il poliedrico Bojan Dubljevic nel supplementare. Invece, l’Olimpia mette in tasca una vittoria di grinta e di gruppo, puntellata, nel finale, dai suoi giocatori di maggior caratura, capaci di rimettersi in gioco dopo un periodo di lune storte.

E allora torna importante Luis Scola, che cancella gli zeri delle ultime due partite con 11 punti e un paio di giocate di pura esperienza nel finale, così come Sergio Rodriguez, balzato in maniera prepotente sui propri standard dopo un primo tempo molto cheto, quasi di “assestamento” per le condizioni fisiche ancora non perfette dovute all’infortunio sofferto a Kaunas. Ma, con il passare dei minuti, le gambe del Chacho tornano a girare, così come occhi e cervello, sempre pronti a leggere le più piccole crepe nella difesa di Valencia per trasformale in squarci da attaccare creando per sé e compagni: sono le sue giocate, da ultimo ad alzare bandiera bianca, a tenere Milano a contatto anche quando Dubljevic e Alberto Abalde sembrano aver preso totalmente in mano il controllo dei nervi e della partita gestendo alla perfezione i possessi più bollenti.

Poi, certo, occorre anche una certa dose di fortuna. Perché Valencia, dopo 16 tiri liberi realizzati in fila, lascia sul ferro proprio gli ultimi tre, con Abalde e Quino Colom, ancora una volta croce e delizia. Tre tiri liberi, tre punti che avrebbero fatto il pari con la bomba di Micov.

Valencia Basket – A|X Armani Exchange Milano 81-83
(12-19, 16-17, 20-12, 17-17, 16-18)

Valencia: Abalde 21, Dubljevic 19, Ndour 12, San Emeterio 9, Colom 8, Tobey 7, Sastre 3, Marinkovic 2. All. Ponsarnau.

Olimpia Milano: Rodriguez 16, Micov 13, Roll 11, Scola 11, Tarczewski 8, Crawford 7, Gudaitis 6, Moraschini 6, Sykes 5. All. Messina.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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