L’Olimpia Milano ringrazia l’aria greca: 83-86 al Panathinaikos

L’Olimpia Milano si risolleva dopo 4 sconfitte di fila e torna al successo battendo il Panathinaikos 83-86. Con una prova di sostanza, Gudaitis e James più costruttore che realizzatore, la squadra di Pianigiani va avanti nel 2° quarto e conduce fino alla fine pur soffrendo fino alla fine. Giallo nel post gara: il Pana vuole presentare un esposto

Panathinaikos Opap Atene – AX Armani Exchange Milano 83-86

Panathinaikos: Calathes 24, Pappas 13, Gist 12, Lojeski 11, Thomas 11, Lasme 6, Antetokounmpo 4, Mitoglou 2. All. Vovoras.

Olimpia Milano: Gudaitis 20, Jerrells 15, James 12, Micov 10, Nedovic 10, Kuzminskas 9, Tarczewski 5, Bertans 3, Brooks 2. All. Pianigiani.

CRONACA:

Il Panathinaikos ha appena cambiato allenatore, esonerando Pascual per portare in Grecia Rick Pitino, pezzo di storia delle università americane. Ma l’americano arriverà a giorni ad Atene e per l’occasione a guidare il gruppo dalla panchina c’è Georgios Vovoras. I greens partono forte, con il solo Micov andare a referto per Milano nei primi minuti. James è sottotono, sbaglia tanto al tiro e l’Olimpia perde 5 palloni nei primi 5 minuti: troppi per pensare di espugnare OAKA. Sono Jerrells e Gudaitis a tenere in partita Milano, mandando al primo riposo sul punteggio di 23-19. Il finale del primo quarto fa da buon preambolo al prosieguo del match dell’Olimpia, squadra che inizia a difendere e trova il primo vantaggio con Nedovic sul 23-25. L’Olimpia prende fiducia, va a canestro con Kuzminskas e Gudaitis raggiungendo il +10 e mettendo fretta al Pana, costringendolo a palle perse ed errori. All’AX riesce anche correre, anche se le energia generali sono quelle che sono; la testa però è ben focalizzata sull’obiettivo e il vantaggio resta cospicuo. Calathes si trasforma in realizzatore e ricuce lo svantaggio sul finire del quarto costringendo Pianigiani al timeout. Nedovic rientra in campo e spara subito da tre, risponde dall’arco Pappas; poi ancora Pappas e ancora Nedovic da 7 metri. Si va in spogliatoio sul punteggio di 40-47.

OAKA non è quella di sempre: niente pubblico da big match e uno strano silenzio che fa bene più a Milano che ai padroni di casa. Dall’altra parte l’Olimpia litiga con i ferri, non trovando con James e Micov quei canestri che nella prima parte di stagione europea sono stati una certezza. Jerrells però è caldo come una stufa, spara da 3 per il +13 ma dall’altra parte risponde Thomas, che l’Olimpia non deve far entrare in partita. Ora è il Pana a sparacchiare dall’arco e Milano, senza forzare, ha modo e tempo per costruire i propri attacchi con discreta pazienza. Al termine del terzo quarto l’Olimpia è ancora avanti: 56-64. La marea verde è dietro l’angolo e puntualmente arriva a inizio ultimo quarto: 64-69; ma Gudaitis è una sentenza dalla lunetta e consegna a Milano tre possessi di vantaggio. Diventa un match punto a punto, con il Pana che resta aggrappato trascinato dal solito mastodontico Calathes. La prima tripla di serata di James a 3 minuti dalla fine dopo lo 0/4 precedente dà 8 punti di vantaggio agli ospiti, che tornano a essere 10 dopo il canestro di Gudaitis. Ultimi 2 minuti di passione: Lojeski sigla il -5, Micov dalla lunetta fa 0/2 e dall’altra parte Gist va col -3 a 39 secondi dalla sirena. Jerrells sbaglia l’arresto e tiro, Lojeski va dentro per il -1 e Milano ha la palla in mano con 6” da giocare. Fallo su Nedovic a meno di un secondo dal termine, il serbo fa 2/2 e firma l’83-86. Rimessa Pana per l’ultimo tiro, errore e vittoria al fotofinish per l’Olimpia, che respira dopo le quattro sconfitte di fila.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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