L’Olimpia Milano prima domina, poi si spegne e si butta via: il Lyon-Villeurbanne vince 89-82

Dopo un ottimo inizio di partita che la vede balzare anche sul +12 alla metà del secondo periodo, l’Olimpia Milano crolla in un terzo quarto scellerato da 32 punti subiti e incassa la quarta sconfitta consecutiva in Eurolega per mano dell’Asvel Villeurbanne. Nonostante i rientri di Micov e Gudaitis, la squadra appare ancora una volta fisicamente stanca e fredda emotivamente

Ma il problema vero è, probabilmente, nella metacampo difensiva, lì dove l’Olimpia aveva costruito quello splendido filotto di vittorie valso la testa della classifica per un paio di settimane: quasi come un pugile sull’orlo del collasso, Milano concede un terzo periodo da 32 punti, perdendo in continuazione gli uomini sul perimetro, aprendo inusuali varchi in area fino al ferro, e subendo ripetutamente i duelli fisico-atletici in vernice e a rimbalzo. Con quel 32-16 nel terzo periodo, l’Asvel svolta d’improvviso una partita che l’Olimpia sembrava poter tranquillamente condurre in porto grazie a un primo quarto d’ora di ottimo basket collettivo, con attacchi presenti, una difesa astuta nel cambiare volto in 3-2 con Micov in punta, e un legittimo +12 con protagonisti tutti gli elementi ruotati da coach Messina. Poi, sul più bello, forse per eccessiva sicurezza, l’Olimpia allenta la presa sul manubrio, pensando di poter amministrare e gestire un Asvel che, fino a quel momento, aveva mostrato davvero il lato più oscuro di sè. Mai errore fu più fatale.

L’Asvel chiuderà con 89 punti, nuovo season-high per la matricola che, fino ad oggi, languiva sul fondo della speciale graduatoria per punti segnati, con la miseria di 70.6 di media a partita. Ma, quel che più spicca, è il dominio per 39-28 a rimbalzo, con ben 15 offensivi, un regalo di secondi possessi non ammissibile a questo livello. Riaccesasi con due vecchie conoscenze del nostro campionato italiano, Jordan Taylor e David Lighty, l’Asvel ritrova anche quella compattezza difensiva che le aveva permesso di trasformare l’Astroballe in una piccola fortezza a inizio stagione: Milano smarrisce se stessa e i suoi leader offensivi, con Luis Scola piegato fisicamente nella ripresa dopo un buon primo tempo, e un Sergio Rodriguez ancora tendente al nervosismo deragliante già accennato contro la Stella Rossa, ma questa sera in forma più deleteria: i brani di hero-ball giocati nell’ultimo quarto d’ora portano a una serie di forzature e a un’involuzione ancor maggiore di un attacco già di per sé stagnante, incapace di trovare supporto dalla panchina se non in Riccardo Moraschini, confermatosi in grande ripresa. Il quintetto-operaio senza Rodriguez e Scola costruisce un controbreak per rialzare Milano dal -13 al -4, ma una tripla extralusso di Taylor seguita da un’altra di Jean-Charles disperso sul perimetro sanciscono la giusta vittoria francese nel finale.

LDLC Asvel Villeurbanne – A|X Armani Exchange Milano 89-82
(20-24, 18-21, 32-16, 19-21)

Lyon-Villeurbanne: Lighty 19, Taylor 18, Jackson 9, Jean-Charles 9, Kahudi 9, Bako 8, Jekiri 8, Strazel 7, Noua 2. All. Mitrovic.

Olimpia Milano: Scola 14, Rodriguez 13, Gudaitis 12, Tarczewski 12, Moraschini 9, Micov 7, Roll 7, Mack 5, Brooks 3. All. Messina.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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